COMUNICATO STAMPA n. 116/05 C.C. del 04.03.05Pacco bomba: Sintesi del dibattito del Consiglio Comunale straordinario.
Alla riunione straordinaria del Consiglio Comunale convocato per il grave fatto del rinvenimento nel pomeriggio di ieri, di un pacco bomba nel Centro Storico di Orvieto, hanno partecipato il Sen. Gavino Angius, il Prefetto Vicario d Terni, il Vice Presidente della Provincia di Terni, Loriana Stella, il Vice Presidente del Consiglio Provinciale, Giuseppe Ricci, il Consigliere Regionale, Costantino Pacioni, i Sindaci del Comprensorio, l’Assessore del Comune di Terni, Giuseppe Mascio, il Col. Sandro Itro, Comandante del Cento Addestramento di Specializzazione della G.d.F., il Tenente Vincenzo Marzo, della Compagnia Carabinieri e il Tenente Aniello De Vita, Comandante della Tenenza G.d.F. di Orvieto, nonché rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali.
Di seguito si fornisce una breve sintesi del dibattito da cui è scaturito il documento approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale (vedi comunicato precedente):
Evasio Gialletti, Presidente del Consiglio Comunale: “Non avrei mai pensato di dover annoverare tra le pagine della storia di Orvieto, cittadina tranquilla ed lontana da fatti incresciosi, una giornata come quella di ieri. Con il senno di poi, oggi è raccapricciante pensare a quello che sarebbe potuto accadere. Nessuno ha rivendicato, sino ad ora, la predisposizione dell’ordigno bellico in Via Angelo da Orvieto, nel cuore del centro storico, e quindi non si sa ancora a quale mente, malata o perversa che sia, si possa attribuire un simile agghiacciante proposito. Non sto a ritornare sulla dinamica del rinvenimento della bomba perché è a tutti ampiamente noto, desidero dire però, e non sono parole di circostanza, che il Consiglio Comunale, stasera si è riunito per essere vicino ai cittadini orvietani, per dimostrare solidarietà e profonda partecipazione. La preoccupazione dei cittadini è anche la nostra. Siamo qui per dire di non entrare nella morsa dell’angoscia, di non esaltare un episodio che può avere il carattere della sporadicità e che, comunque, tutte le forze dell’ordine sono impegnate in maniera pregnante per cercare di dare una risposta certa. L’Amministrazione tutta, consapevole dell’evento verificatosi, è seriamente e concretamente vicina ai cittadini di Orvieto nella speranza che, con il passare dei giorni, tutto ciò rimanga solo uno spiacevole ricordo”.
Stefano Mocio, Sindaco di Orvieto: “Si tratta di un evento nuovo per la nostra città e non fa piacere quando Orvieto viene sbattuta in prima pagina per avvenimenti come questo, devastanti da un punto di vista psicologico. Il rinvenimento, avvenuto ieri pomeriggio, in un palazzo privato del nostro Centro Storico, di un ordigno esplosivo è la ragione per la quale oggi, ci ritroviamo riuniti in Assemblea straordinaria aperta alla cittadinanza nella sede del Comune. Perché? Perché, il Consiglio Comunale di una Città, riteniamo, è il luogo legittimo e civile nel quale debbono trovare posto anche le preoccupazioni, le ansie, gli smarrimenti e i tanti interrogativi che, tutti noi cittadini, prima che amministratori proviamo quando ci poniamo di fronte ad un accadimento simile. Lo facciamo insieme, per capire e per ribadire che Orvieto è sempre stata una comunità civile e vigile, una comunità partecipe delle vicende locali come di quelle nazionali e internazionali sulle quali si è sempre espressa negli anni. Non conosciamo la vera matrice di questo episodio: le autorità inquirenti stanno lavorando resta comunque un punto fermo: e’ un fatto grave che va assolutamente respinto anche sul piano culturale da qualsiasi parte provenga. Noi, qui, insieme, vogliamo riaffermare la tradizione non violenta di questa Città che non va letta nella sola accezione di impegno per la pace e il dialogo rispetto ai grandi conflitti che coinvolgono il mondo; ma anche un rifiuto categorico di qualsiasi tipo di violenza e degenerazione della convivenza civile di questa comunità. Per questo motivo esprimiamo la nostra solidarietà ai concittadini attori involontari di questo evento inqualificabile. Nel lasciare la parola ai Consiglieri faccio appello a tutti i cittadini, alle Scuole, alle forze sociali, culturali, professionali e imprenditoriali, ai Consigli di Zona e alle Istituzioni affinché non venga mai meno il presidio dei valori della non violenza come base della democrazia e delle coesione sociale di una comunità e l’azione di controllo e vigilanza diffusa. Il Consiglio Comunale è da ritenersi straordinariamente autoconvocato fino a quando non si conoscerà la matrici di questo fatto. La certezza che abbiamo risiede nelle solidissime basi democratiche di questa città, sapremo respingere con forza questo evento, tutti insieme dobbiamo aiutere gli inquirenti. Chiunque abbia visto qualsiasi cosa si rechi presso le forze dell’ordine segnalando particolari seppure minimi”.
V. Prefetto di Terni, Dacunto: “esprimo a nome del Prefetto, Ietto il saluto alla comunità di Orvieto concordando con l’iniziativa di questo Consiglio Comunale aperto, assunta dalla municipalità. iniziativa Da stamani ci siamo attivati per realizzare il raccordo tra Prefettura e Forze dell’Ordine e quindi in stretta collaborazione fra Stato ed Enti Locali. Possono dire che la questione è seguita con particolare attenzione e, non appena ne saremo in condizione, forniremo le notizie”.
Sen. Gavino Angius: “esprimo la sincera vicinanza alla città di Orvieto e agli amministratori in questo momento così particolare. Non nascondo che, ieri, subito dopo avere appreso la notizia del pacco bomba, ho pensato stabilire un collegamento tra quello che è avvenuto a Orvieto con analoghi episodi a Genova e Milano. Spetterà alle forze dell’ordine e alla magistratura indagare e fare luce su un fatto che francamente stride con la natura di questa città. Le indagini sono state avviate a tutto campo e forte è l’impegno da parte degli inquirenti, che devono a loro volta conoscere e sentire la vicinanza della comunità orvietana. Penso che di fronte ad episodi come questo, bisogna sempre, senza incertezze e titubanze, unirsi intorno alle Istituzioni del Paese e contrastare queste forme di violenza. Spesso sottovalutiamo o smarriamo il valore che il nostro Paese è unito al di là delle diversità. In questi giorni le Forze dell’Ordine sono state colpite e i fatti di Genova e Milano, ci fanno pensare. Potranno non esserci collegamenti con l’episodio di Orvieto, ma ciò non cambia. Vediamo atti di terrorismo, sciagurate imprese della criminalità organizzata e ci sono comunità che si sono tutelate, quando poi ce li troviamo in casa allora comprendiamo meglio la gravità di questa minaccia. Le basi democratiche del nostro Paese sono forti perché noi tutti le facciamo forti e le preserviamo da asprezze e rischi di insicurezza. Ecco perché dobbiamo bandire ogni forma di acquiescenza, anche verbale, a questi fatti”.
Consigliere Regionale, Costantino Pacioni: “rappresento alla città di Orvieto la vicinanza dei Presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale di fronte a un fatto grave che questa Città non aveva mai subito e mi associo agli apprezzamenti per il pronto intervento delle forze dell’ordine. Da ieri c’è un chiedersi da parte di tutti i cittadini di tanti perché, ma c’è anche un grande senso democratico che, per la verità, non si scopre oggi in questa città, una città che sa reagire rispetto un atto molto grave e che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per le persone. Voglio però sottolineare i sentimenti civici veramente profondi di questa comunità, sentimenti che hanno una storia, fatta di idealità e di difesa strenua della città stessa. E’ importante la compattezza e l’unità delle istituzioni e della comunità tutta. Questi atti non li accettiamo e li respingiamo con le armi della fermezza e degli atti democratici”.
Loriana Stella Vice Presidente della Provincia di Terni: “esprimo la vicinanza del Presidente e della Giunta Provincia di Terni, e apprezzo la celerità della convocazione di questa Assemblea Civica che costituisce è un fatto importante, un segno evidente che coglie il senso della nostra comunità. Esprimiamo solidarietà e affetto ai cittadini direttamente coinvolti in questa oscura vicenda e vicinanza alle autorità inquirenti e alle forze dell’ordine. Indubbiamente ci troviamo di fronte ad una cosa seria: un ordigno preparato da mani esperte che, quantunque sembrerebbero non esserci collegamenti diretti con altri fatti, se da un lato ciò è consolante, dall’altro ci preoccupa oltremodo. Tutti ci interroghiamo allora sui perché e pensiamo a chissà quali mire sulla città. Oggi, evidentemente, non possiamo dire di più. Importante però è l’unità e la solidarietà delle forze di maggioranza e minoranza nell’affrontare una simile vicenda”.
Assessore Giuseppe Masci, Comune di Terni: “Terni è molto vicina ad Orvieto in questo momento così particolare e a nome del Sindaco Raffaelli e della Giunta Comunale, ne rappresento la vicinanza sincera in un momento di così grande disagio che la vostra comunità sta vivendo. La migliore risposta è la fermezza e unità intorno alle Istituzioni. Concordo sull’importanza della collaborazione dei cittadini perché i piccoli particolari possono mettere in piedi il mosaico che può far luce sull’episodio”.
Cons. Fabrizio Cortoni (Altra Città): “ricordo a tutti noi le tre domande che la città si pone da ieri quando si è appresa la notizia del ritrovamento del pacco bomba: chi è il responsabile, quali le sue intenzioni e perché proprio Orvieto? Oggi la città sta dando una risposta importante, in termini di compattezza e democrazia sana. La partecipazione dimostra l’inutilità di questi atti insani. Il Consiglio Comunale produrrà un documento di condanna di questo atto esecrabile”.
Cons. Gianpietro Piccini (RC): “inutile ripetere le parole che definiscono l’accaduto come un fatto sconcertante, va soprattutto sottolineata la matrice del male, della violenza che ovunque viene perpetrata, alle regie superiori che sfuggono nelle circostanze immediate. Ad Orvieto è un fatto isolato e, speriamo, non ripetibile. L’Amministrazione Comunale ha dimostrato con tempestività la tenuta e la difesa ad oltranza della convivenza democratica”.
Franco Raimondo Barbabella (SDI): “un fatto del tutto eccezionale per la nostra comunità. Bene quindi, aver convocato di questo Consiglio Comunale e ringrazio tutti gli intervenuti per la loro testimonianza e per il loro impegno al fianco della città. Ci troviamo di fronte ad un fatto inusitato, assolutamente imprevedibile per Orvieto; al rinvenimento di una bomba predisposta per uccidere. E allora è giusto sottolineare che sentiamo lontana ogni forma di violenza, anche quando si prospetta sotto forma di ordigno confezionato lasciato in una via di Orvieto. E’ un convincimento lontano che deriva dalla concezione diffusa della civiltà, con una sedimentazione storica forte, ed un impegno civile portato avanti da generazioni di persone. Mentre sentiamo questo, abbiamo il dovere di avviare riflessioni esplicite e un confronto sereno tranquillo, ma anche molto freddo e razionale. Dobbiamo capire, qualunque che sia la natura di questo atto, che non stiamo fuori dalle perversità di questo mondo. Che si tratti di connessione con fatti nazionali (episodi di terrorismo) o intimidazione contro qualcuno o qualcosa dobbiamo saperlo. In entrambi i casi emerge una realtà allarmante. Attendiamo con fiducia l’esito delle indagini che spettano alla magistratura e alle forze dell’ordine. Mentre attendiamo questo esito, a noi spetta di riflettere: forse ci sono segnali di fenomeni criminali e malavitosi anche ad Orvieto? Questo può essere un segnale? Si stanno forse allentando i legami sociali, il controllo sociale? Sta accadendo qualcosa nel tessuto sociale? Oggi dimostriamo che la città è unità e solidale e abbiamo la coesione dei cittadini. La riflessione in questa città è cominciata sottolineata da Consiglio Comunale aperto”.
Cons. Luca Giardini (AN): “Ringrazio il Sindaco e il Senatore Angius che ha rinunciato a polemiche politiche, pronunciando parole apprezzabili anche dalla nostre parte politica. Quanto accaduto per la prima volta ad Orvieto è sintomatico, a mio parere, dei sintomi della degenerazione dei valori che permeano la nostra società in senso generale, e significa che certi fenomeni si stanno estendendo a macchia di leopardo sul territorio nazionale, sfidando anche le piccole realtà dove più facilmente si può sfuggire al controllo. Concordo con le parole del nostro parlamentare: nostro in quanto rappresenta in Parlamento la comunità orvietana. Occorre smetterla con la tolleranza, perché questi fenomeni attecchiscono con l’acquiescenza, la tolleranza che troppo spesso è frutto della paura e delle convenienze. Il passaggio necessario è il grande sforzo della politica, al di là degli schieramenti, di recuperare i grandi valori etico-morali-democratici attraverso una grande opera pedagogica: l’educazione del cittadino. Accanto a questo occorre intervenire con unità d’intenti per contrastare la violenza. Se saremo coesi e compatti saremo in grado di contrastare questi fatti. Condivido l’iniziativa”.
Cons. Leonardo Mariani (La Margherita): “Lo sconcerto e la preoccupazione sono i sentimenti prevalenti, per questo dovremo saper rispondere uniti e con forza a questo atto, secondo la natura e la tradizione di questa città. I cittadini tutti sapranno rispondere dando l’esempio di partecipazione”.
Cons. Giancarlo Imbastoni (RC): “è importante essere presenti oggi in questo Consiglio Comunale giustamente convocato in sessione straordinaria. Il messaggio principale è che questo territorio non può iniziare a convivere con la paura. Qualunque sia la matrice, politica o di criminalità organizzata, o di pura follia individuale, bisogna rispondere e calibrare la risposta. Questa di oggi è la riunione del presidio delle Istituzioni del territorio che deve denunciare questa situazione, a cui dovrebbe seguire una manifestazione più ampia dei cittadini che si ritrovano in questo rifiuto. Dobbiamo dimostrare come i cittadini numerosi, che non vogliamo avere paura. Quando si dimostra che un territorio è refrattario alla penetrazione di qualsiasi tipo si dimostra la tenuta delle istituzioni e delle forme di convivenza civile”.
Cons. Marino Capoccia (DS): “quella di ieri è stata una bruttissima sorpresa per la nostra città, perché un atto incomprensibile che Orvieto non merita avendo una lunga tradizione di democrazia e di difesa della democrazia. Un atto pericoloso per le conseguenze che poteva determinare da respingere come forza e lucidità. Quella di oggi è una testimonianza di grande fermezza, di una città che nella sede istituzionale più vicina, il Comune, si ritrova insieme con tutte le rappresentanze istituzionali esprimendo la volontà forte di isolare simili fatti, dando un contributo chiaro teso a preservare la democrazia e la convivenza civile, attraverso l’unità delle forze politiche. E’ il segnale più importante che possiamo dare: non c’è spazio per intimidazioni”.
Cons. Massimo Morcella (FI): “Nel momento del bisogno le istituzioni si stringono per dare testimonianza di vicinanza ai cittadini. La cittadinanza stessa porta conforto alle Istituzioni ed è questo un fenomeno che mi colpisce favorevolmente. Dobbiamo dare una risposta ferma e composta senza isterismi, una risposta ferma che deriva dalla grande consapevolezza che è quella di vivere in una società civile non improvvisata ma radicata. Gli orvietani oltre che non avere nel proprio DNA il concetto di violenza hanno la consapevolezza di se stessi e sono in grado di stringersi e soccorrere le istituzioni cittadine nello sforzo comune di tutelare la convivenza civile”.