Si tratta dei servizi gestiti direttamente dai Comuni dell'Ambito e di quelli delegati all'ASL n. 4
COMUNICATO STAMPA n. 097/05 G.M. del 24.02.05La gestione dei servizi socio-assistenziali a gestione diretta da parte dei Comuni dell’Ambito e a gestione delega alla ASL per l’anno 2005 è stata al centro della recente riunione dell’Assemblea dei Sindaci del Distretto n. 3 della U.S.L. n. 4.
Nella riunione del 18 febbraio u.s., l’Assemblea dei Sindaci del Distretto n. 3 dell’USL n. 4 ha affrontato, tra gli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno: la ripartizione del 15% del Fondo Sociale Regionale per progetti innovativi anno 2003 (ovvero, ha espresso il proprio parere in merito alla proposta di riparto); l’approvazione delle modifiche al Regolamento di gestione dei servizi socio-assistenziali; il bilancio sociale 2005 a gestione di ambito e a gestione delegata alla ASL e l’approvazione della nuova convenzione con la ASL.
Relativamente al riparto del fondo 2003 per i progetti innovativi nel sociale (L.R. 3/97), l’Assemblea dei Sindaci ha approvato all’unanimità la proposta relativa al mantenimento dei servizi esistenti (Teleassistenza, Cittadini del mondo, i centri infanzia del territorio nei comuni di Allerona e Fabro, il sostegno alla famiglie con carichi di cura) per un importo di circa 49.700 €; l’Assemblea ha anche approvato le modifiche al Regolamento di gestione dei servizi socio-assistenziali, elaborate di concerto tra i tecnici dei Comuni e della ASL relative ad una applicazione dell’art. 433 del codice civile su i cosiddetti “obbligati di legge”.
Relativamente al Bilancio sociale 2005 a gestione diretta da parte dei Comuni dell’Ambito - tematica che vede impegnati i Comuni nel reperire le risorse necessarie a gestire e mantenere lo stesso livello dei servizi resi nell’anno 2004 - l’Assemblea dei Sindaci ha avviato la discussione e la riflessione rispetto alla situazione determinatasi a seguito della diminuzione dei trasferimenti da parte della Regione e dello Stato. Gli interventi che maggiormente soffrono di questa situazione sono: le integrazioni delle rette per anziani in strutture residenziali, anche a seguito dell’aumento delle rette stesse (con effetti retroattivi a decorrere da novembre 2003 e per il continuo aumento di domande di inserimento) ed il servizio di trasporto a chiamata per disabili e anziani non autosufficienti.
Tutti i Sindaci hanno espresso le rispettive difficoltà di bilancio ma, al tempo stesso, si sono impegnati a fare il possibile per reperire altre risorse ed avviare un confronto con la Regione dell’Umbria per fare in modo che questo territorio, anche per le particolarità sociali che lo caratterizzano, sia oggetto di ulteriori trasferimenti economici. Altro aspetto su cui si lavorerà è quello dell’avvio del confronto con la Fondazione della Cassa di Risparmio di Orvieto per il finanziamento di alcuni interventi facenti parte del Piano di Zona.
La discussione sul bilancio 2005 a gestione di ambito, quella sulla proposta di contingentamento del numero delle integrazioni delle rette in strutture residenziali per anziani e quella sul 6° programma sull’immigrazione (L. 286/98), proseguirà nella prossima riunione dell’Assemblea dei Sindaci che ha invece approvato all’unanimità il Bilancio sociale 2005 in delega alla ASL.
In questo caso, stante il fatto che la quota a carico di ciascun Comune resta invariata per il 2005 (come pure la quota dei trasferimenti dello Stato e della Regione che il Comune capofila eroga alla ASL), il bilancio risulta pressoché invariato rispetto al 2004. L’importo complessivo, esclusa la parte relativa agli interventi della Legge 162 che saranno determinati nel mese di settembre al momento della comunicazione della Regione, ammonta ad € 842.099 di cui oltre il 50% è per interventi destinati ai minori e ai minori con disabilità.
L’Assemblea dei Sindaci ha approvato, infine, la nuova convenzione con la ASL per la gestione dei Servizi socio-assistenziali in delega (scaduta in data 31 dicembre scorso), per la durata di altri quattro anni con scadenza al 31 dicembre 2008. La quota a carico delle Amministrazioni Comunali resta invariata.