Nella città di Orvieto la situazione si va gradualmente normalizzando, ma si continua a lavorare nelle zone più critiche dove la neve, oggi, ha creato più problemi.

COMUNICATO STAMPA n. 095/05 del 23.02.05Situazione meteo: all’interno della Città di Orvieto la situazione si sta normalizzando mentre, in queste ore i mezzi spazzaneve e spargisale stanno continuando a lavorare nelle zone di Torre San Severo, Sugano, Canonica, Morrano, San Marino fino all’incrocio con il Monte Peglia per stanno assicurare la percorribilità delle strade principali e secondarie. · Dalle 20,00 in poi di stasera sarà intensificata l’attività di spargimento del sale antigelo su tutta la rete stradale del territorio. Si va gradualmente normalizzando la situazione connessa alle precipitazioni che stamani hanno interessato tutto il territorio orvietano. All’interno del territorio comunale di Orvieto la situazione si sta normalizzando mentre, in queste ore i mezzi spazzaneve e spargisale stanno continuando a lavorare nelle zone di Torre San Severo, Sugano, Canonica, Morrano, San Marino fino all’incrocio con il Monte Peglia per stanno assicurare la percorribilità delle strade principali e secondarie. L’allerta resta però per il rischio gelo e la Protezione Civile Comunale fa sapere che dalle ore 20,00 in poi di stasera sarà intensificata l’attività di spargimento del sale antigelo su tutta la rete stradale del territorio. La situazione durante la mattina è stata assai più problematica, sulla S.S. 71 diversi automezzi pesanti si erano posti di traverso sulla sede stradale rendendo il traffico possibile solo in parte. Stessa situazione di difficoltà risultava per le strade di arroccamento alla Rupe di Orvieto, in particolare sulla S.S. 71 da Orvieto Scalo a Piazza Chaen, con disagi per gli automezzi di linea; in alcuni tratti diverse auto e furgoni si sono fermati o sono andati in panne. Alle ore 7,15 la precipitazione aveva assunto un carattere di forte intensità accompagnato da lampi e tuoni. I servizi di trasporto scolastico non sono usciti dall’autoparco e gli autisti sono stati posti a disposizione del servizio di protezione civile come manodopera aggiuntiva.
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