In ricordo del concittadino Stefano Melone e dei militari italiani deceduti per gli effetti derivanti dall'uso di armi all'uranio.
COMUNICATO STAMPA n. 081/05 C.C. del 18.02.05Uranio impoverito: il Consiglio Comunale approva all’unanimità la mozione con la quale si impegna l’Amministrazione Comunale ad istituire un Osservatorio Permanente relativo al problema uranio in ricordo del concittadino, Stefano Melone.
· L’Osservatorio opererà per: 1) il riconoscimento della causa di servizio per i militari deceduti ed il conseguente risarcimento delle vittime da parte dello Stato, 2) aiutare economicamente i militari colpiti da gravi malattie per le cure a cui devono sottoporsi e 3) mettere al bando tutte le armi all’uranio.
Nella seduta del 16 febbraio u.s., il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità, dopo ampio dibattito, la mozione presentata dal gruppo DS sulla “tragedia annunciata” dell’uranio impoverito. La cosiddetta “Sindrome del Golfo” dal 2001 ad oggi, ha provocato il decesso di trentadue militari e ne ha fatti ammalare di malattie gravissime altri 300 che, insieme con i propri familiari, stanno affrontando un calvario non solo clinico, ma fatto di ingiustizia e burocrazia.
La mozione, che muove dalla considerazione che il destino di questi militari è legato alla drammaticità delle vicende relative agli effetti devastanti sulla salute dei nostri soldati a causa dell’uranio impoverito presente nei proiettili ed esplosivi usati nel Balcani, in Iraq e in altri teatri di guerra, impegna il Sindaco e Giunta Comunale ad istituire un Osservatorio Permanente inerente al problema uranio in ricordo del concittadino, il Maresciallo Stefano Melone, organismo che dovrà porre in essere tutte le iniziative volte:
- al riconoscimento della causa di servizio per i militari deceduti ed il conseguente risarcimento delle vittime da parte dello Stato,
- ad aiutare economicamente i militari colpiti da gravi malattie per le cure a cui devono sottoporsi
- ad impegnarsi politicamente per mettere al bando tutte le armi all’uranio.
La mozione evidenzia, altresì, che il 15 settembre 2004 la Commissione Difesa del Senato ha votato all’unanimità l’istituzione della commissione (di cui è stata recentemente completata la nomina dei membri) che indagherà sulle morti e le malattie dei soldati e dovrà assumersi la responsabilità di una indagine conoscitiva seria, promovendo tutte le audizioni necessarie ad acquisire gli elementi di conoscenza indispensabili in materia, senza predeterminazione alcuna da parte degli Stati maggiori e del Governo.
La Commissione dovrà accertare le responsabilità per le tantissime morti da uranio impoverito di nostri soldati nelle diverse missioni militari all’estero e dovrà fare chiarezza sull’utilizzo di armi con uranio impoverito nei poligoni militari, a tutela anche della popolazione civile (Nettuno, Monteromano, Salto di Quir, Taulada e Altamura).
La mozione sottolinea, altresì, che la mancata informazione ai nostri reparti di norme di protezione e l’utilizzo degli stessi in zone colpite da armi all’uranio durante la campagna di Bosnia, in Kossovo e Somalia senza che venissero messi in atto provvedimenti di protezione, ha aumentato i rischi per i militari.
Tutti i gruppi consiliari, seppure con posizioni differenziate rispetto al ricorso alla guerra e all’uso delle armi, hanno aderito all’unanimità alla mozione e all’istituzione di un Osservatorio Permanente con il quale si potrà meglio interloquire con il Governo, come un modo fattivo e solidale verso le famiglie dei militari deceduti o che lottano contro le malattie della cosiddetta “Sindrome dei Balcani”, un segno concreto per fare giustizia.