COMUNICATO STAMPA n. 536/04 C.C. del 18.12.04Il Comune di Orvieto aderisce al Centro Agroalimentare dell’Umbria.
Nella seduta del 17 dicembre u.s., il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’adesione del Comune di Orvieto quale socio del Centro Agroalimentare dell’Umbria che ha per oggetto delle proprie attività, la promozione e la valorizzazione delle produzioni tipiche di qualità.
Nel presentare l’argomento al Consiglio Comunale, l’Assessore allo Sviluppo Economico, Carlo Tonelli ha spiegato che “il percorso realizzato dal Comune di Orvieto nella direzione della promozione del territorio e dei suoi prodotti ed il percorso costituivo del Centro Agroalimentare si intergrano perfettamente dando luogo ad interessanti opportunità. Il Centro Agroalimentre dell’Umbria, istituito con legge regionale, opera nel rispetto di un programma di iniziative stilate sulla base delle esigenze e delle indicazioni dei produttori ed approvato dalla Giunta Regionale dell’Umbria; il socio di maggioranza è l’ARUSIA – Agenzia Regionale Umbra per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura, struttura operativa della Regione che esercita importati attività di intervento nel settore agricolo, finalizzate allo sviluppo ed alla continua evoluzione tecnologica e produttiva del settore. In questo ambito, il Centro Agroalimentare concorre alle attività di promozione delle produzioni regionali anche attraverso la presenza a importanti manifestazioni nazionali ed internazionali, gli altri soci sono rappresentativi di tutte le realtà imprenditoriali agroalimentari umbre. L’attività è indirizzata principalmente alla realizzazione di eventi mirati sui mercati particolarmente interessati alle produzioni tipiche umbre e alla partecipazione a Fiere e manifestazioni in Italia e in altri Paesi europei ed extra europei, come lo stesso programma del 23005 prevede. Poiché il Comune di Orvieto ha sempre svolto funzioni di promozione del territorio e delle sue produzioni agroalimentari, l’adesione al Centro amplia tale possibilità aprendo nuovi potenziali mercati. L’ingresso del Comune di Orvieto nel Centro Agroalimentare dell’Umbria ci vedrà fortemente impegnati a nominare un nostro rappresentante degli Enti pubblici nel C.d.A. per poter incidere ed orientare significativamente verso il nostro territorio, ovvero aumentare il peso politico dell’Orvietano nell’ambito regionale”.
“L’indirizzo strategico sull’agricoltura – ha concluso Tonelli – sarà quello della massima promozione e costruzione delle filiere cercando di portare allo stesso livello del vino e dell’olio anche i prodotti agroalimentari di nicchia, biologici e la zootecnica così in difficoltà nel nostro territorio. In un mondo sempre più terziarizzato dove può sembrare che e solo il terziario sia il settore trainante è positivo, utile e propedeutico ribadire sempre il valore della produzione e di chi produce. Produzione di prodotti agricoli, in questo caso, ma anche di idee e progetti”.
Nel corso del dibattito i rappresentanti dei vari gruppi hanno così valutato l’iniziativa: Marco Frizza (DS “il Centro Agroalimentare è uno strumento strategico che sviluppa servizi alle imprese aderenti al fine di intercettare il mercato e fare incontrare domanda e offerta ovvero, per le aziende che partecipano al consorzio agroalimentare, significa corrispondere con un ruolo attivo. L’adesione del Comune sarà finalizzata alla promozione del territorio”; per Massimo Morcella (F.I.) “se il consorzio ha per scopo la promozione del territorio non ci sono problemi, la mia preoccupazione però e che non vorremmo come è già avvenuto per altre situazioni vedi Orvieto Promotion, che si dovesse creare una sorta di disparità di trattamento fra le aziende che dovessero entrarvi e quelle che decidessero di starne fuori. Se il Comune entra deve assicurare all’interno del Consorzio, parità di condizioni a tutte le aziende sul mercato con garanzie di opportunità per tutti”. Per Giancarlo Imbastoni (RC) “questa iniziativa va nella direzione della promozione del territorio di cui abbiamo già discusso recentemente. Questo passo va fatto. Il comparto agricolo attraversa un momento delicato perché dall’anno prossimo si passerà da un sistema di aiuti ad un altro e, per le categorie più piccole, ciò costituirà un momento di ulteriori sofferenze. Questo il quadro del contesto in cui si inserisce l’adesione del Comune di Orvieto nel Centro Agroalimentare dell’Umbria che, per conto della Regione, gestisce un notevole volume di risorse riguardo alla promozione che porta all’estero l’immagine di questo Paese. Il dubbio sollevato da Morcella che il Comune possa fungere da ‘filtro’ è impensabile anche perché l’iniziativa insieme ad altre iniziative in atto, tende soprattutto a sostenere i soggetti più svantaggiati. E’ questa anche un’occasione per la categoria imprenditoriale di trasformarla in un’opportunità in più”.
Per Gianpietro Piccini (PDCI) “l’ingresso del Comune di Orvieto nel Centro Agroalimentare è estremamente opportuno perché questo consorzio dà garanzie pubbliche e di aziende serie e importanti della nostra regione. Attraverso questo consorzio c’è la possibilità di canalizzare fondi regionali, nazionali ed europei verso le aziende per finanziarie iniziative di promozione dei prodotti e contribuire così allo sviluppo economico del nostro territorio. L’agricoltura è un settore che ha tanto bisogno di essere sostenuto, perché i lavoratori agricoli hanno bisogno di sentirsi sostenuti dall’ente pubblico nella loro attività giornaliera. Sulla questione dell’agricoltura che è una risorsa primaria e rinnovabile non possiamo restare insensibili. L’alimentare è una conseguenza dell’agricoltura e oggi può rappresentare anche la possibilità di attrazione turistica. E’ basilare l’intervento della Pubblica Amministrazione in questo settore. Bisogna stare dentro i processi ricercando la possibilità di contare nel momento delle scelte e della canalizzazione dei fondi. Proprio l’ingresso della Pubblica Amministrazione va visto come contributo all’imparzialità”.
Per Luca Giardini (AN) “La proposta presentata ci vede favorevoli anche se ad oggi l’adesione delle nostre aziende è ferma a cinque, pertanto se c’è qualcosa di buono da fare in questa organizzazione è giusto farlo, ma serve soprattutto andare alle radici della scarsa adesione finora riscontrata attivandosi diversamente. Il problema non è tanto l’imparzialità, quanto quello di verificare se questo consorzio sarà veramente di servizio alle nostre imprese e non un carrozzone. Auspico la vigilanza sul pari trattamento delle nostre aziende rispetto ad altre aree forti della regione”.
Per Roberto Meffi (La Margherita) “la filiera dell’agroalimentare nel nostro territorio è strategica e ci si sta investendo. L’adesione al Centro Agroalimentare si colloca su questa strategia, inoltre vi operano professionalità strutturate in grado di poter agire con una capacità di penetrazione sul mercato adeguata ed efficace soprattutto per le singole aziende; ciò significa ragionare non in termini isolati ma in termini di piattaforme comuni. La scelta operata dall’Amministrazione Comunale è strategica perché può essere da stimolo nei confronti di quella piccola imprenditoria esistente e di quella nascente”; mentre per Stefano Olimpieri (AN) “L’Assessore ha sottolineato il progetto e lo scopo sociale della s.r.l. indubbiamente non si può non dire che, teoricamente, l’iniziativa è condivisibile anche in termini di quantificazione dell’adesione che è appena di 520 euro; il problema è un altro e cioè il Comune in quanto Ente Pubblico che rappresenta tutti i cittadini e le imprese riuscirà ad allineare adeguatamente tutte le aziende alla promozione del proprio prodotto, assicurandone la partecipazione? Noi non vorremmo che vengano favoriti solo alcuni e non tutti nel processo di promozione del territorio e delle aziende”.
L’Assessore Carlo Tonelli ha replicato dando rassicurazioni “perché non ci sono criteri aprioristici di trattamento differenziato dei vari soggetti aderenti. Il Centro esiste già da diversi anni; proprio la ricapitalizzazione apre all’ingresso di nuovi soci. Il Centro non è l’unica cosa a cui puntiamo. Intendiamo arricchire la produzioni della nostra filiera agricola con il comparto dell’ortofrutta e della zootecnia. La promozione l’abbiamo sempre fatta e sempre la faremo. Rispetto al fatto delle garanzie di partecipazioni siamo tranquilli”.
Il Sindaco, Stefano Mocio ha invitato maggioranza e minoranza a votare favorevolmente “perché in gioco c’è molto al di là delle quote di adesione. Per il Centro Agroalimentare e per Sviluppumbria passa gran parte della politica di promozione della programmazione agricola e turistica, mi riferisco anche alle iniziative di promozione della nostra area territoriale. La presenza istituzionale sta a garantire questo territorio, anche di coloro che per loro scelta non hanno aderito all’organizzazione. E’ con questo spirito che invito a rendere più forte la posizione del Comune di Orvieto”.