Approvato all'unanimità un ordine del giorno.
COMUNICATO STAMPA n. 534/04 C.C. del 18.12.04Il Consiglio Comunale è al fianco dei lavoratori dell’AST di Terni. Approvato – all’unanimità – l’ordine del giorno proposto dal Presidente del Consiglio Comunale e dal Coordinamento dei Consiglio Comunali dell’Umbria.
Nella seduta del 17 dicembre u.s., il Consiglio Comunale ha approvato – all’unanimità – dopo ampio dibattito, l’ordine del giorno proposto dal Presidente del Consiglio Comunale, Evasio Gialletti e dal Coordinamento dei Consiglio Comunali dell’Umbria a sostegno dei lavoratori dei lavoratori AST di Terni in lotta contro la chiusura del Reparto Magnetico delle Acciaierie.
Nel documento, Il Consiglio Comunale di Orvieto esprime “profonda preoccupazione per l’annuncio da parte dei vertici della Thyssen Krupp di arrivare entro settembre 2005 alla chiusura del reparto Magnetico delle Acciaierie di Terni. Il polo integrato dell’Acciaio ternano è una grande realtà industriale che ha caratterizzato la storia e l’economia del territorio ternano e dell’intera Umbria per oltre un secolo. Durante tutto questo periodo tra industria e territorio si è intrecciato un profondo rapporto che ha travalicato i confini comunali, diventando ben presto patrimonio di tutta la regione. Il paventato atto di chiusura del reparto magnetico nega la polisettorialità del sito produttivo ternano, costituisce un pesante impoverimento del tessuto industriale ed occupazionale regionale e assume le caratteristiche, da parte della multinazionale tedesca, di un grave atto unilaterale verso le comunità ternana ed umbra, verso il Governo nazionale, verso l’intero Paese”.
“Si priverebbe infatti il nostro Paese – prosegue il documento - dell’unico produttore nazionale dell’acciaio magnetico, in un mercato, quello italiano, che assorbe da solo il 60% dei consumi europei. Tale decisione avviene inoltre con un vero e proprio voltafaccia rispetto agli impegni sottoscritti da TK al tavolo del Governi nel giugno 2004, dopo che la straordinaria mobilitazione delle genti e delle Istituzioni umbre, con il concorso del Governo nazionale e della Commissione europea, aveva scongiurato, nel febbraio di quest’anno, una analoga decisione. La multinazionale tedesca sceglie oggi la strada della contrapposizione e dello scontro rifiutando in modo arrogante e incomprensibile i vantaggi localizzativi che le istituzioni locali e nazionali avevano messo a punto, mettendo così a rischio circa 300 posti di lavoro diretti e circa 200 indiretti gettando ombre pesanti sul futuro delle aziende controllate Fucinatura e Titania, definendo così un quadro allarmante e denso di incognite per il sito ternano e per l’intera economia umbra. Nella consapevolezza che solo una mobilitazione ai massimi livelli nazionali ed europei possa scongiurare una simile eventualità si considera un fatto politico rilevante l’assunzione di responsabilità del Governo che ha mostrato piena sintonia con la posizione delle istituzioni locali. Diventa decisivo, a questo punto, riattivare il tavolo già aperto da febbraio alla Presidenza del Consiglio per costringere TK a misurarsi con una strategia di difesa del polo integrato ternano come patrimonio nazionale ed europeo”.
Il Consiglio Comunale di Orvieto è, dunque al fianco dei lavoratori, delle lavoratrici, delle loro famiglie e delle OO.SS., nella lotta per la difesa del posto di lavoro e delle prospettive future dell’Azienda e si appella a tutti i Parlamentari italiani ed europei, al Governo nazionale, alla Regione dell’Umbria, alle forze politiche e sociali, per una straordinaria iniziativa affinché la vertenza AST-TK diventi di valenza nazionale ed europea. In tal senso il documento approvato dal Consiglio Comunale di Orvieto, impegna il Sindaco e la Giunta a porre in atto, in raccordo con le altre istituzioni, tutte le iniziative necessarie ad impedire il ridimensionamento del sito produttivo ternano.