L'iniziativa educativa è promossa dal Comune, dalla Soc. CAMST e dal "Palazzo del Gusto".
COMUNICATO STAMPA n. 513/04 G.M. del 09.12.04Scolaresche delle Elementari e Medie vanno alla scoperta di come si produce l’olio e - da domani - visitano alcuni frantoi della zona.
· L’iniziativa educativa è a cura del Comune di Orvieto / Assessorato alla Pubblica Istruzione, dell’Ufficio Scolastico, della CAMST con la collaborazione del “Palazzo del Gusto”.
Il Progetto Educativo e Alimentare che sottende al rapporto di convenzione tra il Comune di Orvieto e la Soc. CAMST prevede, come noto, la realizzazione da parte della società che ha in appalto la gestione delle mense scolastiche comunali, di una serie di iniziative educative finalizzate alla promozione della cultura e della conoscenza dei processi di alimentazione, della genuinità e tipicità del cibo e dell’educazione al gusto. Si tratta di iniziative che vanno dall’animazione alla vera e propria educazione alimentare e che, come in questo caso, tendono a far conoscere i processi di produzione di specifici elementi della nostra dieta alimentare.
Questa volta si tratta di andare alla scoperta della produzione dell’olio, attraverso la visita diretta nei frantoi della zona di Orvieto.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Orvieto / Assessorato alla Pubblica Istruzione, dall’Ufficio Scolastico, dalla CAMST con la collaborazione del “Palazzo del Gusto” ha avuto subito l’adesione di numerose classi delle Scuole Elementari di Sferracavallo e del Circolo 7 Martiri e delle Scuole Medie di Orvieto che, rispettivamente il 10, il 14 e il 21 Dicembre andranno a far visita ai frantoi della zona, con l’ausilio di una “guida” del “Palazzo del Gusto” ed usufruendo degli Scuolabus messi a disposizione dal Comune.
“I bambini – spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Servizi Educativi, Maria Cecilia Stopponi – assisteranno direttamente alle prime fasi della lavorazione e al processo di produzione dell’olio d’oliva. Ci fa piacere constatare che all’iniziativa hanno aderito molte classi, dimostrando di recepire una finalità del progetto di educazione alimentare che stiamo portando avanti nell’ambito delle attività delle mense comunali, che non sono solo il luogo dove si consumano i pasti, ma soprattutto il luogo e l’occasione in cui si scoprono non solo i sapori più autentici e genuini, ma ci si educa all’uso di ingredienti che sono legati alla nostra terra e alla nostra cultura. Luoghi cioè, dove il cibo assume un valore culturale e salutare”.