Ulteriori sopralluoghi e, domani, riunione in Prefettura dei Sindaci delle aree dell'Orvietano interessate dalle frane per attivare le procedure dello stato di emergenza. La prima sommaria stima dei danni.
COMUNICATO STAMPA n. 512/04 G.M. del 08.12.04Ulteriore aggravamento delle frane verificatesi nei giorni scorsi, a causa del persistere delle piogge.
· La situazione odierna;
· Domattina, ulteriori sopralluoghi di tecnici e geologi e poi riunione in Prefettura dei Sindaci delle aree del Comprensorio interessate dai danni;
· La prima sommaria stima dei danni.
Come temuto, la ripresa delle piogge ha aggravato oggi la situazione già critica creatati sin da sabato e domenica nell’Orvietano.
Oggi, una frana di circa quattro ettari e di qualche metro di spessore, sta interessando un’area del territorio del comune di Orvieto nei pressi della storica abbazia della Badia in località “Podere Cipresso”.
Il Sindaco, Stefano Mocio ha ispezionato insieme con i tecnici il fronte della frana che interessa una zona dove insistono tre edifici, due dei quali sono stati dichiarati inagibili con un provvedimento congiunto dei Vigili del Fuoco, del tecnici comunali e degli esperti della Protezione Civile Regionale (già da lunedì scorso, le nove persone che complessivamente abitano gli edifici sono state temporaneamente alloggiate in albergo in attesa di ulteriori accertamenti sulle frane in corso). Per problemi analoghi sono state sgomberate altre due abitazioni nella frazione di Sugano.
Molte, nella zona, le strade provinciali e comunali ancora chiuse o parzialmente transitabili: dalla S.P. 111 della Badia interessata da ben due movimenti franosi, alla S.P. 46 di Tordimonte interrotta per alcuni chilometri, alla S.P. della Patarina interessata da diversi smottamenti, fino alla 56 dell’Arcone e alla S.P. 43 Segheria-Sferracavallo. Alcuni punti della strada Umbro-Casentinese presentano zone in frana, come pure la S.P. 98 Baschi-Sermugnano, la strada comunale Orvieto-Corbara è completamente chiusa al traffico per frane di grave entità, chiusa anche la comunale Sugano-Bottacce di accesso all’acquedotto di Orvieto e la comunale Baschi-San Lorenzo sulla quale insiste un forte movimento franoso. In quasi tutte le frazioni del Comune di Orvieto sono state rilevate frane di varia entità in particolare in frazione Benano, dove è stata chiusa la comunale per Lapone e, ancora, problemi in località Canonica, in frazione Torre San Severo, Osarella, San Marino, Poggente.
Una grave frana interessa anche il Comune di Porano, in località Bubbola, sul costone della quale si trovano abitazioni ancora in costruzione. Danni più o meno ingenti causati dalla pioggia sono segnalati in tutti i tredici comuni dell’Orvietano.
Già nella riunione di ieri del Coordinamento della Protezione Civile, il Comune di Orvieto e la Provincia di Terni hanno deciso di raccogliere tutti i dati sui fenomeni verificatisi nei giorni scorsi in tutto il Comprensorio al fine di chiedere al Governo Nazionale lo stato di emergenza.
Per domani sono previsti ulteriori sopralluoghi dei tecnici e del geologo Marco Spinazza del Servizio Provinciale di Protezione Civile, a cui seguirà a partire dalla ore 12,30 presso l’ufficio del Prefetto di Terni, una riunione di tutti i Sindaci delle aree del Comprensorio interessate dai danni al fine di istruire le procedure per la richiesta della stato d’emergenza.
Danni che, secondo le prime sommarie stime, sarebbero dell’ordine di circa 800 milioni di Euro relativamente alle proprietà dei privati rimaste danneggiate e non ancora calcolate per quanto di competenza pubblica; per questo aspetto, basterebbe però solo tenere presente che relativamente alla strada di Corbara si prospetterebbero due soluzioni: il cambio di tracciato oppure la realizzazione di una galleria paramassi e che la strada provinciale della Badia risulta seriamente danneggiata.
Tutti gli eventi franosi e gli interventi effettuati dal 4 all’8 Dicembre.
La perturbazione del fine settimana 4-5 dicembre ha interessato il territorio comunale di Orvieto provocando notevoli disagi alla viabilità provinciale e comunale nonché lo stato di allerta per i livelli raggiunti dai principali corsi d’acqua. Già dalle prime ore di domenica scorsa sono stati attivati i nuclei di pronto intervento fronteggiare i fenomeni di smottamento, frana e allagamento, che, in taluni casi, hanno comportato la chiusura al traffico di alcune strade. Nella stessa giornata, il fiume Paglia ed il torrente Chiani sono stati costantemente tenuti sotto stretto monitoraggio, specialmente nei punti più critici di esondazione, al fine di poter intervenire tempestivamente per eventuali evacuazioni dei nuclei abitativi. Alle ore 16,00 di domenica il fiume Paglia aveva raggiunto la massima piena, di 5,50 mt. misurato all’asta del Ponte dell’Adunata, onda ritiratasi con il passare delle ore fino alla normalizzazione nella mattina del 6 dicembre. La piena del fiume Paglia, ha interessato alcune campagne comprese tra Ponte Giulio e Orvieto Scalo; mentre per i fossi minori, si è ripetuto, quello che si era manifestato nel nubifragio del 15 settembre scorso u.s. con l’esondazione del fosso Poggettone in loc Ponte Giulio, causa dell’allagamento della strada comunale.
Fenomeni di smottamento si sono verificati su tutta la rete stradale comunale, con eventi che vanno dalla parziale alla completa invasione della carreggiata stradale, in particolare sono state interessate: le strade comunali di Torre San Severo, Bardano,San Marino, Padella, San Bartolomeo, Osarella (oltre alla strada accesso al depuratore), Salto del Livio, Fontana del Leone, Castellonchio, Canale Vecchio, Corbara e le strade vicinali di Pallarete e Poggente.
Frane di dimensioni più consistenti si sono manifestate già dalla giornata di domenica in particolare sulle strade comunali di Corbara e Benano-Orvieto che sono state chiuse al traffico. Nella giornata di lunedì poi si sono verificati due fenomeni franosi, uno in località La Badia – Podere Cipresso, l’altro nel centro abitato di Sugano, interessando delle abitazioni private che sono state sgomberate.