Ne fanno parte i rappresentanti dei Comuni dell'Orvietano, delle Scuole medie e medie superiori, del SERT, della Procura della Repubblica, delle Forze dell'Ordine, della Casa di Reclusione, delle cooperative sociali e dell'associazionismo, dell'Agenzia regionale Sedes e della Comunità Terapeutica Lahuen.

COMUNICATO STAMPA n. 495/04 C.C. del 01.12.04Osservatorio Permanente sul fenomeno delle Tossicodipendenze: aggiornata la composizione all’indomani del rinnovo delle amministrazioni locali. Il Consiglio Comunale nella seduta del 29 Novembre u.s., ha proceduto all’aggiornamento della composizione dei propri rappresentanti in seno all’Osservatorio Permanente sul fenomeno delle Tossicodipendenze e seguito del rinnovo delle amministrazioni locali del giugno scorso. I nuovi rappresentanti del Consiglio Comunale nell’Osservatorio sono: Leonardo Mariani, Stefano Olimpieri, Anna Rita Mortini, Giancarlo Imbastoni, Maurizio Conticelli. Per il Comune di Orvieto, oltre ai suddetti cinque membri, faranno parte dell’Osservatorio, l’Assessore alle Politiche Sociali che lo presiede a norma di regolamento, il Presidente del Consiglio Comunale e il Presidente della 1^ Commissione Consiliare permanente che ne fanno parte di diritto, per un totale di 8 rappresentanti. Dell’Osservatorio fanno parte inoltre, i rappresentanti dei Comuni dell’ambito n. 12 dell’Orvietano, i rappresentanti del SERT, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Orvieto, del Commissariato di P.S., della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Casa di Reclusione di Orvieto, delle Scuole Medie di Orvieto, Allerona, Baschi e Fabro e degli istituti superiori di Orvieto, infine i rappresentanti delle cooperative sociali e dell’associazionismo, dell’Agenzia Regionale Sedes e della Comunità Terapeutica Lahuen. Riguardo al ruolo dell’Osservatorio Permanente sul fenomeno delle Tossicodipendenze, istituito dal Comune di Orvieto nel 1997, l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Cecilia Stopponi ne ha sottolineato l’importanza come uno “strumento che, opera ininterrottamente su una materia sociale particolarmente sentita ed urgente, realizzando progetti importanti rivolti alla riduzione del danno e alla prevenzione della tossicodipendenza, che vanno dal potenziamento del ruolo dei centri di aggregazione giovanile, al progetto per contrastare la dipendenza da alcool attraverso l’esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto, alla realizzazione del centro antifumo, al progetto Altamira che agisce all’interno degli istituti penitenziari”. L’Assessore ha evidenziato, inoltre, il ruolo dell’Osservatorio rispetto alle conoscenze delle cosiddette “nuove droghe” di cui è particolarmente difficile il monitoraggio ai fini della prevenzione. Il Cons. Luca Giardini (AN) ha messo in evidenza che “trentotto componenti per un Osservatorio sul fenomeno delle Tossicodipendenze che non può andare oltre il monitoraggio, è una quota esagerata se si devono assumere decisioni ed iniziative concrete, rischiando che il problema resti fermo alla semplice constatazione. Se il compito è quello di monitorare, sarebbe auspicabile conoscere i risultati non l’elenco dei nomi dei progetti. Nominiamo pure questi membri, credo, però, che essi parteciperanno solo ad un’attività di indagine, mentre il Comune deve assumere delle decisioni. Auspico una seduta apposita del Consiglio Comunale per conoscere lo stato delle cose”. Il Cons. Massimo Gambetta (DS) ha affermato che “il problema andrebbe sicuramente affrontato con spazi maggiori, tuttavia il tema non è quello dei numeri dei componenti dell’Osservatorio, ma del ruolo importante da essi svolto nella società. E’ vero, c’è bisogno di approntare soluzioni ed azioni adeguate, non dobbiamo però disconoscere che questo avviene attraverso l’approfondimento dei metodi più idonei ed adeguati ai mutamenti sociali sui quali, i diversi rappresentanti istituzionali in seno all’Osservatorio, possono dare un contributo indubbiamente importante”. Il Cons. Stefano Olimpieri (AN) ha detto che “il tema è troppo importante ed interessante per essere discusso in poco tempo, seppure in sede di aggiornamento dei nominativi dei soggetti che compongono l’Osservatorio sul quale sono doverose alcune considerazioni, ovvero: sarebbe meglio una Consulta composta da giovani aderenti ad associazioni, club ed altri momenti aggregativi, inoltre, oltre ad essere pletorico, esso è anche uno strumento che tende ad allontanare chi, di fatto, vive il problema della tossicodipendenza. Nel concreto vengono finanziati molti progetti, dobbiamo verificare quali benefici portano però in termini reali; in tal senso si dovrebbe invertire la tendenza verificando l’efficacia dei provvedimenti. Siamo disponibili ad affrontare una metodologia diversa ed auspico l’avvio di un dibattito serio, senza retorica”. Per il Cons. Giancarlo Imbastoni (RC) “Le strategie dell’Osservatorio devono essere discusse nella sede adatta. Disturba, pertanto, percepire, da parte di alcuni rappresentanti della minoranza, l’immagine di un Osservatorio che non farebbe nulla, tanto è allargato. Al contrario io credo che la presenza di più competenze sia elemento di validità dell’Osservatorio. Ben vengano queste strutture ed è auspicabile che vengano più partecipate”. Il Cons. Secondo Federici (DS) ha parlato dell’”utilità della presenza dell’Osservatorio sulle Tossicodipendenze, un problema da cui, il nostro territorio, non è immune. C’è bisogno di iniziative come questa. Il fenomeno della droga si sta calando su tutti i livelli della popolazione; ciò impone un Osservatorio capace di rappresentare tutte le realtà culturali, associative, ricreative, ecc. E’ giusto integrare l’organismo con altri soggetti della comunità a partire dai genitori fino agli anziani che pure rappresentano una componente significativa del nostro tessuto sociale”. Il Cons. Maurizio Conticelli (Altra Città) ha dichiarato che “l’Osservatorio non è pletorico, ma al contrario tiene conto delle realtà esistenti sul territorio. Ho fatto parte di questo Osservatorio, ne ho tratto una esperienza positiva seppure rilevo la problematicità per un consigliere a parteciparvi, auspicando in questo senso una modifica statutaria. Non è certamente uno strumento risolutivo dei problemi che esistono anche nella nostra società, ma è un efficace strumento di monitoraggio di un fenomeno che dagli iniziali consumatori, oggi riflette molti spacciatori. E’ a questa situazione nuova che si deve guardare, ponendo un freno e, per questo, non basta il solo strumento dell’Osservatorio. A nostro parere tutta l’azione politica deve avere tale obiettivo, a partire dalle scelte urbanistiche che debbono tenere conto di spazi verdi e spazi aggregativi, di un utilizzo diverso dei cortili scolastici e della promozione di diversi momenti di incontro in favore dei giovani. L’Osservatorio è, dunque, uno strumento utile che va arricchito di contenuti”. Il Cons. Giampietro Piccini (PDCI) ha sottolineato che “è difficile entrare nelle motivazioni che inducono tante persone – giovani soprattutto – a ricorrere all’uso di droghe. La droga è uno scacciapensieri, una scorciatoia per sentirsi ‘In’ o cos’altro? La questione è che i problemi oggi vengono vissuti dentro una dimensione diversa rispetto a quella di altre generazioni. C’è un’esposizione maggiore della società verso le tematiche del disagio, ma le proposte si fanno solo nel momento in cui si conosce la portata del problema. L’Osservatorio è, dunque, uno strumento necessario per capire i percorsi grazie proprio al contributo fondamentale che danno tanti rappresentati di quegli organi istituzionali che, giorno per giorno, hanno conoscenza del fenomeno. Personalmente ne farò parte come Presidente della 1^ Commissione Consiliare permanente”. Il Cons. Marino Capoccia (DS) ha ribadito “il ruolo importante dell’Osservatorio che si evidenzia dal lavoro svolto. C’è la necessità di approfondire in maniera ponderata questi risultati, e poi riflettere se l’Osservatorio è anche lo strumento deputato ad approntare iniziative concrete. Invito l’Assessore ad approfondire con la 1^ Commissione i vari aspetti da discutere in un Consiglio Comunale dedicato all’argomento”. L’Assessore Stopponi per replica ha detto: “non ho fornito dettagli statistici circa l’attività dell’Osservatorio perché l’oggetto della trattazione in Consiglio Comunale era la nomina dei membri e perché la mera diffusione di dati da sola non rende l’idea del lavoro che svolge dall’Osservatorio. Ho parlato invece di progetti che già agiscono concretamente su una cosa che si chiama prevenzione alla tossicodipendenza, ricordando che di per sé, la prevenzione è difficilmente monitorabile. La Giunta Comunale accoglie l’invito pressoché unanime di fare un Consiglio Comunale mirato scendendo nel dettaglio di tutti i progetti e discutere del fenomeno”.
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