COMUNICATO STAMPA n. 398/04 G.M. del 04.10.04Mercoledì 6 e Giovedì 7 ottobre ore 20,30 ad “Orvieto con Gusto”: Il teatro delle Ariette.
· “Un teatro da mangiare”: lo spettacolo diventa cibo e fantasia di sapori sensibili.
Mercoledì 6 e Giovedì 7 ottobre p.v., dalle ore 20.30 al “Palazzo del Gusto” di Orvieto, in occasione dell’ottava edizione di “Orvieto con gusto”, la kermesse enogastronomica che festeggia le eccellenze italiane, regionali e orvietane è di scena il teatro delle Ariette “Un teatro da mangiare”: lo spettacolo diventa cibo e fantasia di sapori sensibili.
Il palcoscenico è un grande tavolo con 26 sedie. Sulla scena, oltre ai commensali, attori-cuochi-contadini. E tutto avviene come fosse vero; anzi: tutto è vero. Gli attori-cuochi preparano i cibi con quegli ingredienti – rigorosamente biologici - che loro stessi, nelle vesti di autentici coltivatori diretti, hanno fatto crescere durante l’anno.
E mentre sono impegnati nel confezionare deliziose tagliatelle o verdure o pani, questi strani personaggi raccontano la loro storia: quella di dieci anni di vita in campagna e di teatro fatto fuori dai teatri. Naturalmente i cibi si mangiano realmente e, tra una portata e l’altra, la storia si dipana in mille rivoli, in un’affabulazione che oscilla sempre tra i registri, ormai non più comprensibili, tra finzione e realtà.
Solo 26 posti disponibili e destinati agli appassionati di cose rare, di emozioni mentali e sensibili. La teatralizzazione del cibo diventa occasione per ripensare ad un quotidiano bistrattato dalla velocità, immemore dei legami che stringono l’uomo con la terra e con gli altri uomini.
Ad allestire questo inedito ed originale spettacolo il “Teatro delle Ariette” (dal nome del vocabolo in cui risiedono gli artisti) di Paola Berselli, Stefano Pasquini con la direzione tecnica di Maurizio Ferraresi.
Quella che raccontano i due attori-contadini è la loro storia, un’epica fuga dalla città di Bologna ma anche da uno stile di vita, da un mondo di sentimenti e sensazioni mai banali.
“Nell’autunno dell’89 – scrivono gli attori-cuochi-contadini – quando crollava il muro, lasciammo il Baule dei Suoni, la Camerateatro della Morara, il teatro. Andammo a vivere e a lavorare in campagna in un podere abbandonato dai miei genitori nel comune di Castello di Serravalle a trenta chilometri da Bologna e diventammo coltivatori diretti. Perché scegliemmo per noi questo cammino? Sicuramente per caso, ma anche per precisa volontà di espiazione. Quasi con una consapevolezza autopunitiva, attraverso un esilio fisico e spirituale, cercammo un annullamento sociale, un silenzio politico, una rottura secca e dolorosa che cancellava la nostra storia, ci sradicava dal nostro passato, dalla nostra cultura e ci sbatteva nudi, emigranti, nel mondo”.
Però la passione per il teatro rimane e nel 1995, c’è un ritorno di fiamma alimentata dal tavolo della cucina della casa colonica di Serravalle: “Teatro da mangiare? è nato in una cucina la cucina della nostra casa delle Ariette – spiegano - Noi facevamo le tagliatelle e intanto parlavamo con Armando Punzo e Cinzia de Felice che si erano fermati a dormire a casa nostra dopo lo spettacolo della sera prima. Ci hanno proposto di andare a Volterra al festival a raccontare la nostra storia,ma raccontarla così, facendo le tagliatelle. Noi stavamo lavorando sull'autobiografia e avevamo molto materiale, di tagliatelle poi ne avevamo fatte delle tonnellate. Abbiamo accettato”.
Il Teatro da mangiare ha debuttato a Volterrateatro il 18 luglio 2000. Nel 2001 hanno partecipato ai festivals di: “Primavera dei teatri” (Castrovillari), “Opera prima” (Rovigo), “Santarcangelo dei teatri”, “Volterrateatro”, “Drodesera” (Dro), “Ogliastra teatro” (Tortolì), “Milano oltre 90” (Milano), “Il Filo di Arianna” (Belluno), “Festival Letteratura” (Mantova), “Festival Città Spettacolo” (Benevento), “Berliner Festspiele” (Berlino), “Le Vie dei Festival” (Roma), “Festival In teatro” (Polverigi), “La Notte Bianca” (Roma).
Nel novembre 2001 ha ricevuto la nomination al Premio speciale UBU 2001. A fine 2003 ha raggiunto 285 repliche.