In ventisei ristoranti della città, l'eccellenza della tradizione fra creatività e innovazione.
COMUNICATO STAMPA n. 385/04 G.M. del 28.09.04“Orvieto con Gusto”2004: dal 2 al 10 Ottobre “Orvieto a tavola con i sapori della tradizione”.
· Nei ristoranti di Orvieto l’eccellenza della tradizione fra creatività ed innovazione.
Come ogni anno, “Orvieto con Gusto” propone nei ristoranti della città, l’eccellenza della tradizione culinaria fra creatività e tradizione.
Per l’edizione 2004, dal 2 al 10 ottobre, ventisei ristoranti di Orvieto propongono a pranzo e a cena, un menù interpretando il tema della manifestazione “Orvieto a tavola con i sapori della tradizione” offrendo in degustazione piatti di grande tradizione territoriale. I sapori, i profumi e la storia della nostra cucina in una varietà di ricette da “leccare i baffi”. Tutti i piatti sono accompagnati da Vini di Orvieto.
“Orvieto con Gusto”, la prestigiosa manifestazione dedicata alla cultura del cibo e del buon vivere, è organizzata dal Comune di Orvieto in collaborazione con Slow Food ed il GAL Trasimeno – Orvietano, patrocinata e sostenuta da: Regione Umbria, APT Umbria, Provincia di Terni, Fondazione Cassa di Risparmio Orvieto, Camera di Commercio di Terni, Consorzio di Tutela del Vino di Orvieto, Unione Europea Leader, Associazione Cittaslow, Sorgente Tione dalle terre dell’Umbria, Arusia, Strada del Vino Etrusco Romana, Cooperativa Sistema Museo, Cooperativa Itinera, Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”.
Nata otto anni fa, sulla scia di un memorabile congresso mondiale del Movimento “Slow Food” tenutosi proprio nella città umbra, la kermesse orvietana non ha mai dimenticato di essere venuta al mondo sotto il segno della “chiocciolina”.
Tant’è che dopo l’entusiasmante battesimo, gli organizzatori hanno consolidato la formula impressa all’iniziativa mettendo in scena, anno dopo anno, e in maniera sempre più incisiva, i fondamenti della “filosofia slow”.
Così, per l’ottavo anno consecutivo, dopo le “spezie e gli aromi” del 2002 e i “pani e cereali” del 2003, la proposta slow 2004 che giunge dalla città della rupe ha per tema “i sapori della tradizione”. Una tradizione che viene declinata attraverso una pluralità di esperienze e così, le ragioni del gusto potranno di nuovo reclamare, un’alimentazione capace di conservare le diversità territoriali all’interno di una cornice eco-compatibile, esigere dal cibo quel plus di piaceri sensibili oggi negati dai prodotti industriali e recuperare un rapporto con i sapori e con un tempo non viziato dall’impazzimento della velocità post-moderna.