Il Sindaco, Stefano Mocio ai volontari: "Ospitandovi ci sentiamo di partecipare ai vostri progetti di solidarietà e di impegno civile per costruire la Pace. Vorremmo avervi con noi ogni anno per sentirci dire che c'è meno sofferenza nel mondo".
COMUNICATO STAMPA n. 380/04 G.M. del 24.09.04L’accoglienza della Città di Orvieto ai volontari di Emergency che in 1500, per tre giorni, si ritrovano nell’incontro annuale a dieci anni dalla fondazione.
· Il saluto del Sindaco, Stefano Mocio ai volontari di di Emergency:“Ospitandovi ad Orvieto ci sentiamo di partecipare ad un altro progetto di pace, solidarietà che è quello da voi rappresentato, con i vostri progetti, i vostri ospedali, i vostri volontari, il vostro impegno, la vostra semplicità, il vostro dare senza nulla chiedere, il vostro raccontarvi sottovoce, senza proclami troppo volte assordanti che non fanno parte del lavoro di chi quotidianamente, aiuto dopo aiuto, costruisce la Pace”.
L’incontro tra Gino Strada, Teresa Sarti e Carlo Garbagnati con il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio e con la stampa ha aperto, questa sera, la tre giorni del 3° incontro nazionale dei volontari di Emergency che, in occasione del decennale della fondazione, si volge ad Orvieto con un’accoglienza e un’organizzazione logistica presso l’ex Caserma Piave che sono state particolarmente apprezzata e sottolineate dai leader di Emergency, frutto del raccordo e coinvolgimento diretto del Comune di Orvieto, del Ministero degli Interni attraverso la Protezione Civile, dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e dei volontari della ProCiv dell’Orvietano.
Il calore della comunità orvietana per Emergency è emerso anche dalle parole di saluto del Sindaco, Stefano Mocio che ha affermato: “Ieri, alla Camera dei Deputati, è nata una nuova festività: la giornata della memoria dedicata alla cultura di pace e solidarietà espressa da Francesco di Assisi. In Umbria ne siamo felici per più motivi: perché Francesco era una umbro, perché la legge è umbra grazie ai parlamentari Marina Sereni e Giuseppe Giulietti, perché da Francesco, al di là della sua Santità, del suo credo e di quello di ciascuno di noi, dell’essere appartenenti a professioni religiose diverse o anche non credenti, passa un denominatore comune a tutti. Il suo impegno per i deboli, gli affranti, i bisognosi, i cercatori di pace. In chiave moderna e laica, Francesco potrebbe essere ciascuno delle centinaia di volontari presenti nella nostra città, donne e uomini che assistono il mondo più debole, grazie a principi fondamentali come la solidarietà, la pace e l’impegno civile, al di là dell’impegno dei governi - troppe volte spinti a trovare la pace attraverso la guerra – e facendolo nelle situazioni più disagiate, sotto i bombardamenti, ai limiti della sopravvivenza. Lo fanno come Simona Pari e Simona Torretta. Così la nascita di una nuova giornata della memoria dedicata all’integrazione, alla solidarietà e alla cultura della Pace è il miglior auspicio anche per questo incontro nazionale di Emergency ad Orvieto”.
“Siamo ben lieti – ha aggiunto Mocio - di accogliere gli oltre 1500 volontari di Emergency e festeggiare con loro il decennale, Orvieto è una città che vuole raccontarsi non solo per la sua storia e per l’arte, ma anche in prospettiva, su temi essenziali come la cultura della pace, e dell’impegno sociale e civile. Lo abbiamo fatto in tante occasioni e per noi resta uno degli impegni fondamentali, una cultura espressa anche nel nostro Statuto Comunale; lo abbiamo fatto pensando alla situazione mediorientale e tentando di intervenire direttamente lì, a Betlemme, città con cui siamo gemellati, con interventi strutturali che verranno consegnati definitivamente nel prossimo mese di ottobre, azioni compiute nel tentativo di dare un futuro alle popolazioni di quella terra tormentata; lo facciamo assegnando annualmente il Premio per i Diritti Umani: alcuni anni fa lo abbiamo assegnato a Don Luigi Ciotti, lui, uno dei tanti amici di Emergency; lo facciamo nel primo giorno di ogni anno alla fine di una settimanali musica jazz, accendendo la luce della pace nel nostro Duomo, spinti dalla volontà che il nuovo anno dovrà essere migliore del precedente”.
“Ospitandovi ad Orvieto – ha concluso il Sindaco – ci sentiamo di partecipare ad un altro progetto di pace, di solidarietà che è quello da voi rappresentato. Con i vostri progetti, i vostri ospedali, i vostri volontari, il vostro impegno, la vostra semplicità, il vostro dare senza nulla chiedere, il vostro raccontarvi sottovoce, senza proclami troppo spesso assordanti che non fanno parte del lavoro di chi quotidianamente, aiuto dopo aiuto, costruisce la pace. Vorremmo vedervi ogni anno, avervi qui per sentirci raccontare che le cose vanno meglio, che le guerre diminuiscono, che le popolazioni civili soffrono sempre meno. Auguriamo a voi tutti, ai vostri seminari e alla vostra festa di trovare, anno dopo anno, motivi di soddisfazione maggiore”.
“La crescita di Emergency in questi dieci anni è qui ad Orvieto” ha detto Teresa Sarti, fondatrice e Presidente di Emergency che ha aggiunto: “Dieci anni fa eravamo in pochissimi oggi Emergency conta 4000 volontari, 10 ospedali, 65 centri di primo soccorso,progetti sociali e di assistenza per vedove di guerra e soggetti con handicap. All’inizio Emergency si occupò del dramma delle mine antiuomo prodotte in gran parte in Italia, oggi i nostri volontari operano nelle zone di guerra, dal Sudan all’Iraq. Siamo sempre stati contrari a tutte le guerre quelle dei governi di centrosinistra e quelle dei governi di centrodestra, non siamo pacifisti a fasi alterne, però c’è chi ci dice ‘siete bravi a curare, che bisogno c’è di parlare?’ Ma è proprio il nostro osservare le vittime che ci legittima a dire cos’è la guerra. Noi denunciamo la guerra e facciamo nome e cognome di chi la fa”.
“Se si confonde l’aspetto umanitario con quello di guerra il rischio è quello che si vive oggi in Iraq. Tutto diventa a rischio anche il nostro lavoro diventa impossibile perché la gente non riesce più a sapere chi fa la guerra e chi no” ha aggiunto, dal canto suo, Gino Strada fondatore e direttore esecutivo di Emergency che al termine, nel firmare il libro degli ospiti illustri della Città di Orvieto ha affermato“anche io sarei profondamente lieto di poter stringere in modo ulteriore il legame di amicizia con questa città che i volontari di Emergency salutano per lo straordinario calore, l’organizzazione e l’accoglienza che ci ha riservato”.