L'Amministrazione Comunale sensibilizza i cittadini invitandoli a sottoporre i cani ad identificazione elettronica mediante microchip.
COMUNICATO STAMPA n. 368/04 G.M. del 16.09.04Ricorso alla sperimentazione del microchip per combattere ed eliminare il fenomeno del randagismo nel territorio comunale di Orvieto.
· Un avviso pubblico per sensibilizzare la cittadinanza tutta verso una maggior tutela dello stato di benessere dei cani e per un controllo ed una più incidente prevenzione del randagismo;
· L’invito a sottoporre i cani ad identificazione elettronica mediante installazione di microchip che può essere effettuata esclusivamente da medici veterinari dipendenti ASL o da liberi professionisti autorizzati.
Con apposito avviso pubblico rivolto alla cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha avviato una campagna di informazione riguardante l’attivazione, da parte della Regione Umbria, del programma di sperimentazione per l’identificazione elettronica dei cani mediante microchip (comprendente le linee guida vincolanti ed i costi della prestazione onnicomprensiva, da applicare per l’identificazione elettronica dei cani mediante microchip).
Rispetto al tatuaggio, tale metodo risulta essere più pratico, veloce, meno traumatico per l’animale e, quindi, più adeguato a rispondere alle esigenze di identificazione nonché necessario all’espatrio degli animali verso quei Paesi che richiedono questo sistema.
I cani devono essere sottoposti ad applicazione di microchip entro 45 gg. di età e, comunque, entro 10 gg. dal possesso. L’applicazione del microchip può essere effettuata esclusivamente da medici veterinari dipendenti ASL o da liberi professionisti autorizzati; in ogni caso l’allevatore o il proprietario di cucciolata è obbligato a compiere tale pratica prima dell’eventuale cessione degli animali.
Inoltre, sebbene i cani già tatuati ed iscritti presso l’anagrafe canina delle ASL sono esenti dall’obbligo di applicazione del microchip, è possibile richiederne l’applicazione.
In tal senso e sulla scorta della normativa nazionale e regionale, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, invitano tutta la cittadinanza a sottoporre i cani ad identificazione elettronica mediante l’installazione di microchip per favorire una maggior tutela dello stato di benessere dei cani e per un controllo ed una più incidente prevenzione del fenomeno del randagismo.
“Il provvedimento adottato dall’Amministrazione Comunale – dichiara l’Assessore all’Ambiente Nazareno Desideri – è teso ad eliminare il problema del randagismo. Infatti, si deve tenere conto delle difficoltà oggettive del Canile di Bardano che non è un canile rifugio ma un canile sanitario dove la permanenza dei cani è per un massimo di 60 giorni, superati i quali scatta il trasferimento ad un canile rifugio dove la permanenza degli animali è pressoché indefinita, ovvero termina o con l’adozione da parte di qualche famiglia oppure con il decesso naturale dell’animale. Questa situazione evidentemente connessa al fenomeno del randagismo, aggrava notevolmente gli oneri a carico del Comune che attualmente sostiene una spesa di circa 70 mila Euro per il mantenimento di questo servizio, cifra che, con una più consapevole partecipazione e collaborazione dei cittadini rispetto al contenimento del fenomeno dei cani randagi, potrebbe essere di gran lunga ridotta destinando le somme liberate sia al miglioramento delle soluzioni di permanenza all’interno del canile stesso sia ad altri impieghi più equi sul territorio. Di qui l’invito affinché il ricorso al microchip sia consapevolmente recepito dalla cittadinanza”.