Delimitazione e segnalazione delle aree di accesso alle località Poggente, Pallarete, La Padella e San Bartolomeo. Al via la bonifica delle zone.
COMUNICATO STAMPA n. 367/04 G.M. del 16.09.04Un’ordinanza a salvaguardia della salute pubblica e la delimitazione e segnalazione delle aree di accesso alle località Poggente, Pallarete, La Padella e San Bartolomeo, sono i provvedimenti assunti dall’Amministrazione Comunale per contrastare il fenomeno del rinvenimento di esche avvelenate.
Con apposita ordinanza sindacale a tutela e salvaguardia della salute pubblica delle persone e di tutti gli animali domestici o selvatici, il Comune di Orvieto ha proceduto alla delimitazione delle aree ed accessi con l’apposizione di cartelli visivi nelle località del territorio comunale denominate Poggente, Pallarete, La Padella e San Bartolomeo.
Nell’ordinanza viene affidata alla Azienda Unità Sanitaria Locale in collaborazione con la Provincia di terni e la Polizia Municipale, la realizzazione di una adeguata bonifica delle aree colpite e si da vita a nuclei di controllo fra la Polizia Provinciale e la Polizia Municipale per una più attenta vigilanza del territorio tesa ad eliminare atti di natura dolosa contro la salute pubblica. Alle Forze di Polizia Locale municipale è stato affidato il compito di osservare e far osservare le suddette prescrizioni.
In questi giorni si stanno attivando servizi congiunti tra Polizia Locale e Polizia Municipale per la bonifica dei luoghi.
“L’iniziativa - spiega l’Assessore all’Ambiente, Nazareno Desideri – è stata posta all’attenzione dell’Amministrazione Comunale dalle esplicite richieste avanzate, anche attraverso una petizione, da molti cittadini che hanno posto il problema della salvaguardia della salute pubblica, a seguito del ripetuto rinvenimento sul territorio di bocconi avvelenati che annualmente provocano una consistente moria di animali domestici e selvatici, infestando, peraltro, aree anche limitrofe alle abitazioni. Il provvedimento sindacale che è stato assunto applica la normativa regionale e nazionale in materia di salute pubblica ovvero dei pericoli reali derivanti dalla presenza di esche avvelenate. D’intesa con i tecnici della Provincia di Terni e le Associazioni Venatorie e concordata con le Forze di Polizia, è stata decisa la delimitazione delle aree di accesso con l’apposizione di cartelli che avvertono del pericolo nonché la loro bonifica”.