In discussione importanti temi.
Il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio: "L'Assemblea aprirà una fase di discussione importante che avrà come elemento centrale un Consiglio Comunale dedicato alle questioni della Sanità, in programma nel mese di Ottobre".
COMUNICATO STAMPA n. 327/04 G.M. del 10.08.04E’ fissata per il 7 settembre p.v., la prima Assemblea dei Sindaci dell’ambito territoriale n. 12 dell’AUSL 4, dopo il rinnovo delle amministrazioni comunali.
All’indomani del rinnovo delle Amministrazioni Comunali, il 7 settembre p.v., si svolgerà la prima riunione dell’Assemblea dei Sindaci dell’ambito territoriale n. 12 (Orvietano) dell’AUSL di Terni alla quale parteciperanno anche il Direttore Generale, Denio D’Ingecco e i dirigenti di distretto.
Sarà il primo incontro ufficiale fra i vertici dell’AUSL e gli Amministratori locali dei Comuni del Comprensorio Orvietano, nel corso dei quale si procederà al rinnovo delle cariche dell’Assemblea dei Sindaci ma anche alla prima discussione di temi importanti quali: il riparto dei fondi regionali per i cosiddetti progetti innovativi nel sociale in ambito territoriale (ad esempio la Teleassistenza o gli interventi per l’immigrazione); gli indirizzi comuni per quanto attiene il monitoraggio dei posti in convenzione nelle strutture residenziali per anziani.
“La prima riunione della nuova Assemblea dei Sindaci del 7 settembre prossimo – spiega il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio – apre, in città, una fase di discussione importante che avrà come elemento qualificante e centrale la convocazione – entro il mese di ottobre – di un Consiglio Comunale aperto sulle questioni della Sanità. Questa discussione risulta assolutamente necessaria per affrontare i temi relativi a come migliorare la funzionalità del sistema sanitario locale in termini sia di personale necessario al funzionamento dei servizi del presidio ospedaliero sia alle garanzie più complete della funzionalità dei servizi stessi. Per quanto riguarda il presidio ospedaliero orvietano si tratta, da un lato, di prevedere la copertura dei posti di primariato resisi vacanti a seguito di pensionamenti e, dall’altro, di attivare una serie di opzioni che attengono in generale alla funzionalità dell’intero presidio allo scopo di renderlo realmente rispondente ai canoni dell’emergenza-urgenza. In modo analogo si tratta anche di procedere, in termini di risorse umane e di progettualità, a favorire la piena funzionalità del Distretto e dei Centri Salute, investendo sul rafforzamento e il potenziamento dei servizi su tutto il territorio orvietano, superando il tal modo il ricorso alla degenza ospedaliera per talune tipologie di servizi sanitari”.