In settembre l'Amministrazione Comunale comincerà ad esaminare le linee del bilancio per il prossimo anno. Gli scenari di livello regionale e locale e, quelli più complessi, di livello nazionale.
COMUNICATO STAMPA n. 324/04 G.M. del 05.08.04“Sono destituite di qualsiasi fondamento le voci secondo cui, nel 2005, il Comune di Orvieto aumenterà Ici e addizionale Irpef”. Così il Sindaco, Stefano Mocio, smentisce le notizie di questi giorni circa la situazione della Casse Comunali e delle prospettive future, precisando il contesto di riferimento generale nel quale la Giunta Comunale si appresta ad operare per definire le linee del bilancio comunale 2005, subito dopo la pausa estiva.
Mentre prosegue l’attività dell’Amministrazione Comunale che è al lavoro prima della pausa feriale, lo stesso Sindaco sta delineando l’agenda degli impegni e scadenze istituzionali del mese di settembre periodo in cui l’Amministrazione inizierà ad impostare il Bilancio per il prossimo anno.
Nel pianificare i prossimi impegni, il Sindaco smentisce categoricamente le voci secondo cui nel 2005 il Comune di Orvieto aumenterebbe le imposte.
“Sono destituite di qualsiasi fondamento le voci secondo cui, nel 2005, il Comune di Orvieto aumenterà Ici e addizionale Irpef – dichiara il Sindaco, Stefano Mocio – innanzitutto perché, inizieremo ad impostare il Bilancio del 2005 a partire dal mese di settembre è poi perché il quadro di riferimento è ampio e variegato. Intendo dire che il Bilancio del 2005 in termini di scelte politiche, di strategie, di investimenti e risorse sarà soprattutto il risultato di una riflessione ampia di tutte le forze politiche a partire da quelle di maggioranza e delle rappresentanze dei cittadini sul territorio”.
“Il livello di qualità complessiva raggiunta dalla nostra città negli ultimi anni – aggiunge Mocio - è il risultato di scelte significative fatte nella precedente legislatura che si è caratterizzata non certo per i debiti ma per la capacità di progettare lo sviluppo e compiere gli investimenti conseguenti nell’università, nella cultura, nei servizi infrastrutturali, nei servizi sociali, nell’ambiente e nel territorio, scelte che i cittadini hanno mostrato di apprezzare, riconfermando nel giugno scorso, un’idea di città attenta ai bisogni dei singoli soggetti e con un chiaro progetto di sviluppo futuro. Questo è lo scenario di riferimento per un’Amministrazione Comunale che si appresta a compiere scelte per il futuro. Partiamo da un Consuntivo del 2003 che è in salute e da una corretta situazione gestionale dell’Ente che è certificata. E’ ovvio che, in ambito prettamente locale guardiamo con attenzione agli sviluppi relativi all’attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti e che sulla loro scorta e sulla certezza delle entrate in Bilancio faremo le dovute considerazioni e valutazioni che al momento sono davvero impossibili e che escludono provvedimenti di aumento delle tasse, è altrettanto certo, però, che non possiamo non guardare con preoccupazione come tutti gli Enti Locali d’Italia, Comuni, Province e Regioni, agli effetti della recentissima manovra finanziaria sul contenimento delle spesa pubblica e del DPEF 2005/2008 approvati dal Governo in questi giorni, o della Finanziaria 2005 che verrà prodotta fino ai cosiddetti provvedimenti collegati che stanno come una spada di Damocle sulla testa di governatori e amministratori, ma soprattutto dei cittadini. Al di là degli imbonimenti del Governo nazionale, infatti, si sa bene che tutto questo ricadrà su previdenza, sanità, soggetti non autosufficienti, pubblico impiego e mezzogiorno, vale a dire sulle solite categorie sociali più esposte”.
“E allora – conclude il Sindaco – gli strumentali allarmismi politici ed il terrorismo psicologico di chi diffonde ed amplifica chissà quali manovre di bilancio e chissà quali aumenti e/o invenzioni di nuove tasse, oltre che pensieri in libertà nell’afa di agosto sono, soprattutto, il frutto di un’analisi che è estremamente limitata nei contorni, negli scenari e nelle prospettive”.