Il Sindaco chiede un incontro urgente all'Amministratore Delegato di RFI, Moretti e al Direttore Compartimentale Infrastrutture di Firenze, Pezzati in merito alle ipotesi di riduzione dei presidi Lavori e IE ricadenti nella giurisdizione dell'Umbria che penalizerebbero lo scalo ferroviario di Orvieto.

COMUNICATO STAMPA n. 319/04 G.M. del 03.08.04 RFI: Il Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio interviene in merito alle ventilate possibilità di diminuzione dei presidi territoriali dei Reparti Lavori ed Impianti Elettrici ricadenti nella giurisdizione del territorio Umbro. · Le preoccupazioni del Sindaco sono contenute in una lettera indirizzata all’Amministratore Delegato di RFI, Mauro Moretti e al Direttore Compartimentale Infrastrutture di Firenze, Angelo Pezzati ai quali chiede un incontro urgente. Alle note iniziative assunte, nel recente passato, quando ricopriva l’incarico di Assessore ai Trasporti nei confronti dell’Azienda Ferrovie relativamente alle problematiche inerenti i pendolari e del ruolo dello scalo di Orvieto nel sistema dei trasporti su rotaia in Umbria e nell’Italia Centrale, oggi il Sindaco, Stefano Mocio riprende con decisione proprio questi temi per rilanciare un confronto chiaro con l’Azienda RFI S.p.A. Con una nota ufficiale indirizzata all’Amministratore Delegato di RFI S.p.A., Ing Mauro Moretti e al Direttore Compartimentale Infrastrutture R.F.I. di Firenze, Ing. Angelo Pezzati, il Sindaco interviene, infatti, in merito alle ventilate possibilità di diminuzione dei presidi territoriali dei Reparti Lavori ed Impianti Elettrici ricadenti nella giurisdizione del territorio Umbro. “Mi riferisco – scrive il Sindaco, Stefano Mocio – alle ventilate voci inerenti la possibile diminuzione di presidi territoriali quali Tronchi e Zone ricadenti nella giurisdizione del territorio Umbro dei Reparti Lavori ed Impianti Elettrici di Orvieto. Faccio riferimento all’accordo nazionale del 25 maggio 2004, siglato tra RFI e le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale, secondo il quale è stata assegnata agli impianti una giurisdizione legata ai chilometri di binario da manutenere; di conseguenza nel tratto di linea ricadente nel territorio Umbro dei Reparti Lavori ed IE di Orvieto sarebbero necessari n° 3 Tronchi Lavori, n° 3 Zone TE e n° 3 Zone IS. Viceversa, la proposta della Direzione Compartimentale Infrastrutture di Firenze sembrerebbe quella di n° 2 Tronchi per il Reparto Lavori di Orvieto e di n° 1 Zona TE e n° 1 Zona IS per il Reparto IE Orvieto”. “Faccio presente, inoltre - prosegue la nota del Sindaco di Orvieto - la carenza di personale del Settore Movimento ed impianti di Orvieto, segnale di allarme questo per il futuro della stazione ferroviaria di Orvieto, nodo fondamentale per la politica di turismo della città e per i numerosi pendolari che ogni giorno si recano a Roma per motivi di studio e di lavoro. Tenuto conto di ciò e dato che questo tratto di linea ferroviaria, con la presenza della ‘Direttissima’ e della ‘Lenta’ interconesse tra loro, rappresenta un punto caratteristico della rete italiana, che richiede maggiore attenzione per la tipologia e la qualità degli interventi di manutenzione, nonché per tutti gli interventi di Protezione Civile, chiedo un incontro per discutere dette problematiche”.
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