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Si è insediato il nuovo Consiglio Comunale: convalida degli eletti e giuramento del Sindaco,


Eletto l'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale. Il dibattito sul programma di governo della maggioranza.
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COMUNICATO STAMPA n. 283/04 C.C. del 03.07.04

Il 2 luglio si è insediato il Consiglio Comunale.
· la convalida degli eletti, il Giuramento del Sindaco, Stefano Mocio, l’elezione del Presidente, Evasio Gialletti e dei due Vice Presidenti, Fausto Vergari e Stefano Olimpieri (rispettivamente eletti dalla maggioranza e dalla minoranza).

Ieri 2 luglio, si è insediato, il Consiglio Comunale di Orvieto che, dapprima presieduto dal Cons. Anziano, Carlo Emanuele Trappolino, ha proceduto alla verifica delle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei Consiglieri approvando all’unanimità la convalida degli eletti; contemporaneamente il Consiglio ha proceduto alla surroga dei Cons. Carlo Carpinelli (DS), Giuseppe Germani (DS) e Nazzareno Desideri (SDI),  entrati a far parte della Giunta Comunale con    l’ingresso in Consiglio rispettivamente dei Cons.ri Maria Rita Mortini (DS), Secondo Federici (DS) e Franco Raimondo Barbabella (SDI).
Successivamente il Sindaco, Stefano Mocio ha pronunciato dinanzi al Consiglio Comunale, il giuramento di lealtà alla Costituzione Italiana, quindi il Consiglio ha eletto, ai sensi degli artt. 19 e 20 dello Statuto Comunale, il Presidente e i due Vice Presidenti.
A votazione palese, su proposta della maggioranza, è stato eletto nella carica di Presidente del Consiglio Presidente, Evasio Gialletti (n. 14 favorevoli, n. 7 astenuti) che ha assunto la presidenza dell’Assemblea Civica dopo un saluto di ringraziamento e l’augurio di buon lavoro rivolto a tutti i gruppi consiliari.  In qualità di Vice Presidente nominato dalla maggioranza è stato poi eletto il Cons. Fausto Vergari (n. 14 favorevoli, n. 1 astenuto: Vergari), mentre come Vice Presidente nominato dalla minoranza, è stato eletto il Cons. Stefano Olimpieri (n. 3 favorevoli, n. 1 astenuto: Olimpieri).
Sull’elezione del V. Presidente rappresentante della minoranza il Cons. Maurizio Conticelli (Capogruppo: “Conticelli il futuro in Comune”) ha avanzato la candidatura del Cons. Fabrizio Cortoni respinta con  4 voti contrari (1 favorevole: Conticelli, 1 astenuto: Cortoni). 

Prima di procedere alla comunicazione dell’avvenuta nomina del Vice Sindaco e degli altri membri della Giunta Comunale con le relative deleghe assegnate e di procedere, inoltre, all’illustrazione degli indirizzi generali di governo, il Sindaco ha giurato Fedeltà alla Costituzione.
 
Nell’illustrare gli indirizzi di governo dell’Amministrazione Comunale per i prossimi cinque anni,  il Sindaco, Stefano Mocio  ha esordito evidenziando le linee guida del programma amministrativo che muovono dalla seguente premessa politica: “Orvieto, antifascista, ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e riconosce nella Pace un valore ed un diritto fondamentale delle persone e dei popoli.  Orvieto si impegna a porre in essere politiche tese alla ridistribuzione del reddito, in una logica di sussidiarietà, a vantaggio dello sviluppo e della dignità delle persone. Orvieto si impegna a realizzare processi di cooperazione internazionale, a valorizzare gli strumenti di accesso dal basso al governo dei processi di globalizzazione valorizzando la presenza delle autorità locali, ad adoperarsi per la piena realizzazione dei diritti umani fondamentali. Orvieto, in una visione democratica e pluralistica, si impegna a spostare in avanti i livelli generali di qualità della vita. Orvieto città policentrica, guarda allo sviluppo integrato del territorio nel suo complesso individuando al meglio i mezzi di comunicazione tra Consigli di Zona dei Quartieri e delle Frazioni e gli altri organi dell’Amministrazione Comunale”. 
“Un programma della coalizione di governo – ha proseguito Mocio - che cerca di dare elementi di continuità al lavoro dell’amministrazione precedente ed introduce elementi di innovazione in termini di cultura e valori. In tutto ciò c’è il giusto mix per lavorare serenamente nei prossimi anni.  Dobbiamo far sì che il livello qualitativo e quantitativo dei servizi socio-sanitario cresca in termini di e potenziamento dell’emergenza-urgenza, dei servizi di riabilitazione e dei servizi territoriali e  sociali nel loro complesso impegnandoci in sede di Conferenza dei Sindaci; riconosceremo il ruolo del volontariato nelle varie accezioni, a partire dalla Protezione Civile, realizzeremo politiche per l’infanzia e dei giovani ed una politica ampia ed aperta a sostegno della famiglia e delle giovani coppie. Dobbiamo guardare ai più deboli per dare risposte concrete e lavorare all’integrazione e alla contaminazione culturale nel rispetto delle  identità e tradizioni. Il nostro, quindi, sarà un impegno per dare servizi sempre più vicini alla persona e a portata di tutti”. 
Mocio ha poi riassunto l’impegno dell’Amministrazione Comunale su alcuni punti salienti del programma di governo, quali: la Cultura e l’Università, il Museo della Ceramica, il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano, il sistema eventi culturali, lo sviluppo del Teatro Mancinelli proiettato nella produzione culturale dello spettacolo, le relazioni internazionali. 
Il Sindaco ha poi parlato dell’impegno rispetto alla Formazione Professionale “come risorsa strategica, che sia sempre più in linea e  serva a far incontrare di più, il momento formativo e quello produttivo, in particolare i flussi legati al mondo dell’occupazione giovanile”. E ancora: l’Urbanistica con “un PRG in cui sono state  fatte scelte coraggiose” e l’Ambiente dove l’Amministrazione Comunale è chiamata a scelte legate alla produzione e smaltimento RSU. Su questo tema il Sindaco ha anticipato che “l’Amministrazione Comunale sta valutando gli indirizzi giuridici e l’ipotesi di incremento della Raccolta Differenziata, come pure della pulizia e spazzamento della città e frazioni”. In materia di sviluppo complessivo della città, il Sindaco ha quindi auspicato che, come il precedente, anche il nuovo Consiglio Comunale possa confermare gli indirizzi già dati ricorrendo ad operazioni di marketing territoriale e di finanza di progetto.
Il Sindaco ha giudicato positivo intermini di qualità e quantità, il lavoro prodotto dalla precedente amministrazione negli ultimi cinque anni con un piano di investimenti quinquennale notevole ce guarda avanti e finalizzato a realizzare il concetto della Città Unita.  Mocio ha quindi prospettato la “realizzazione del parcheggio Via Roma nel rispetto di tutti residenti e commercianti, cercando l’equilibrio nell’azione e nelle cose da fare”, del Museo Costumi del Corteo Storico, dell’asilo nido a Ciconia, della Complanare. Ha definito il programma della coalizione di governo come un “programma dinamico che verrà monitorato e discusso periodicamente dal Consiglio Comunale e dai Consigli di Zona. Un programma che, guardando allo sviluppo economico del comparto agricolo primario, contiene importanti aspetti: opportunità di sviluppo concrete, le politiche di marchio e di  valorizzazione delle produzioni tipiche, la pratica per la realizzazione della città del buon vivere”. Il Sindaco ha concluso la presentazione del programma di governo, parlando del metodo della “concertazione con le Organizzazioni Sindacali e le organizzazioni ed associazioni di categoria, nonché con le varie espressioni del territorio locale, comprensoriale, provinciale nella prospettiva di realizzazione del Progetto Regionale di Sviluppo”, in tal senso ha sottolineato l’impegno nella direzione del potenziamento dei servizi alle imprese attraverso lo sportello unico    e la tutela e valorizzazione dell’artigianato artistico.
Stefano Mocio ha concluso, la presentazione del programma, affermando che: “il  programma di governo della coalizione di centra-sinistra è vasto e verrà realizzato con una maggioranza forte e dialogante, aperta al confronto con tutte le componenti della società”. Rivolgendosi ai gruppi di  maggioranza e minoranza, ha rivolto loro questo invito: “dovremo lavorare tutti per il bene della città. Io sono il Sindaco di tutti i cittadini, chiedo l’impegno e l’aiuto di tutti, della maggioranza, della minoranza e dei dipendenti comunali perché ciascuno con le proprie prerogative possa concorrere alla realizzazione di un progetto comune che è il bene dei nostri concittadini”.

Sintesi del dibattito:
Luca Giardini (AN) “Ci fanno piacere le molte cose che lei ha pensato, alcune  sono condivisibili anche nelle sottolineature, altre ancora sono troppo fumose. Esprimo dissenso a priori perché lei opererà e attuerà la stessa condotta del suo predecessore. Il Sindaco è stato però eletto dalla città, quindi, io la sento anche come mio Sindaco. Noi contrasteremo il suo operato o le sue decisioni che riterremo contrastanti con gli interessi di questa città.  Alla fine del quinquennio saranno i fatti a giudicare l’operato nostro e quello del Sindaco. Da parte nostra opereremo con assoluto senso civico, quanto al rispetto istituzionale, ciò dipenderà dall’atteggiamento del Sindaco e della sua maggioranza. Siamo per un unico fine che è il benessere della collettività. Auguro a tutti buon lavoro”.
Conticelli (Conticelli il futuro in Comune): “Ringrazio gli elettori e colgo l’occasione per evidenziare che con la nostra lista abbiamo voluto dare una risposta civica ad un sistema partitocratrico, ora registriamo il rinnovamento del Consiglio Comunale e della Giunta dove emerge la presenza femminile. Rispetto al programma illustrato dal Sindaco le direttrici su cui si attesta il ruolo del nostro gruppo sono: 1) sviluppo economico e riflessi sul contesto socio-occupazionale con la massima tutela degli aspetti sociali ed ambientali (sostenibilità ambientale), 2) riprendere la vertenza sul ruolo politico della nostra città in ambito territoriale provinciale e regionale dove emergono assoluta marginalità e pesanti condizionamenti sul sistema ambientale (ad esempio nel sistema rifiuti e nella stessa vicenda dell’acqua che denota questa tendenza); 3) bilancio comunale, rilancio della mobilità alternativa, turismo, in tal senso giudichiamo positivamente la reintroduzione dell’Assessorato al Turismo. Da ultimo, accolgo come un segnale positivo da parte del Sindaco, l’invio all’aiuto e alla collaborazione”.  
Fausto Vergari (DS): “Ringrazio gli elettori e saluto i Consiglieri della passata legislatura e i  componenti della nuova, saluto il Sindaco uscente, Stefano Cimicchi   La nuova maggioranza decisa dagli elettori è ampia e in grado di garantire un governo stabile e sicuro per i prossimi anni.  Come forza politica di maggioranza ci poniamo come punto di riferimento della maggioranza stessa, condividiamo il programma del Sindaco, la continuità con il passato non è demerito, non mi piace un’opposizione preconcetta ma un’opposizione costruttiva; cambia la legislatura cambiano i soggetti e forse i metodi, quel che conta è la continuità sulle linee di sviluppo. L’intervento del Consigliere Conticelli, suona un po’ come quello di un Antisindaco, tuttavia ricordo allo stesso Conticelli che egli si deve accontentare di accettare le linee di governo di questa città delineate dal programma di governo di questa maggioranza,largamente approvate dagli elettori”.
Massimo Morcella (FI):  “Il nostro giudizio è fortemente negativo. Il Sindaco ha indicato linee di sviluppo che, come è nel caso degli asili sono ‘dovute’ in larga parte dalla Pubblica Amministrazione; molti degli altri obiettivi che egli si pone sono astrazioni, null’altro che buone idee. Ci attendevamo due/tre buone indicazioni sull’economia, sull’ambiente, sui rifiuti ad esempio. Riconosco al Sindaco il gravoso compito ma anche l’opportunità storica di essere il primo Sindaco di una provenienza politica diversa dalla sinistra tradizionale. Invito pertanto il Sindaco a non farsi travolgere dalle logiche della vecchia politica ma di ascoltare la città e questa minoranza. In qualsiasi momento sono pronto a rivedere questo mio giudizio se me ne darete la dimostrazione. Auguro a tutti buon lavoro”.
Gianpietro Piccini (PDCI): “Rispetto agli interventi che mi hanno preceduto voglio sottolineare che nessun progetto può essere considerato rispondente agli obiettivi prefissati, se dietro non c’è l’analisi e la proposta. E’ naturale che il Sindaco non sia sceso nei dettagli del programma di governo: l’economia funziona se c’è il coinvolgimento dei Comuni del territorio. Quando si parla di turismo è ovvio che si sottende l’analisi della situazione del comparto, se si parla di agricoltura e del suo ruolo nel sistema economico del territorio, è altrettanto ovvio che, ad esempio si guarda anche ad un ruolo nuovo del CNR per le produzioni agricole fino al livello della loro commercializzazione; quando si parla di servizi sociali è ovvio che si pensa al ciclo della vita degli uomini e delle donne. Il Consigliere Morcella che certi servizi come gli asili sono dovuti, anche lo Stato deve farsi carico di certi problemi sociali emergenti, e invece il sistema pensionistico colpisce uomini e donne. Quando si parla della viabilità, è evidente che non solo la Complanare la ma viabilità di tutto il territorio e parlando di ambiente non si intende solo la Discarica e il ciclo dei rifiuti,  ma si intende anche il ciclo dell’acqua, il sistema del verde, e così via. In realtà il Sindaco ha detto una cosa importante: dialoghiamo con tutti. E’ lì che si costruisce il programma”.
Franco Raimondo Barbabella (SDI): “Saluto il Sindaco e i membri della Giunta Comunale ed i Consiglieri che entrano per la prima volta e quelli che ritornano in Consiglio dopo alcuni anni di assenza. Il programma illustrato dal Sindaco è il frutto del confronto in seno alla coalizione che ha vinto le elezioni, esso è perfettamente rispondente alle aspettative della comunità e l’indirizzo di metodo dato dal Sindaco è pure condiviso. Mi piace l’idea di rivolgersi a tutti perché si sentano parte dell’Amministrazione affinché svolgano il proprio ruolo. Sulla continuità con il passato taluni non daranno il loro consenso dichiaratamente, avverto però che le scelte preconcette sono sempre sbagliate. Questa maggioranza ha vinto le elezioni con il 66%, questa volta la sinistra ha di nuovo la maggioranza dei consensi. C’è una opinione larga che si riconosce nella sinistra, seppure nelle differenze. Vi sono altre forze moderate, laiche, socialiste: la società fa riferimento ad istanze democratiche e di apertura. Questa è una fase in cui dobbiamo avere il coraggio di avere forti elementi di innovazione. Introdurremo le innovazioni quando riterremo che sia necessario per la nostra città. Utilizzeremo al meglio le attuali maggioranze per quel che attiene il rapporto con le istituzioni Regione e Provincia, chiamate a sostenere la qualità dello sviluppo rispetto al quale si dovranno fare scelte molto coraggiose”.
Roberto Meffi (La Margherita): “Ringrazio gli elettori per il giudizio positivo dato sul governo di centro-sinistra del passato che si è tradotto nel voto del giugno. Conticelli vede diversamente questi schiacciante 66% dei cittadini favorevole al progetto del centro-sinistra. In realtà le forze di minoranza hanno dato e già adesso danno segni molto eloquenti, come quello di essere già divisi sull’elezione del Vice Presidenza di minoranza in Consiglio Comunale. Non vado oltre: auguro buon lavoro al Sindaco, alla Giunta Comunale e a tutto il Consiglio ed auspica la più ampia collaborazione”. 
Massimo Gambetta (DS): “Capisco lo scoramento delle forze di minoranza penalizzate dall’esito del voto, però questi numeri sono stati scelti dai cittadini non le forze politiche sulla base dei fatti, della credibilità e della validità del progetto proposto dalla coalizione di centro-sinistra. A fronte di un bilancio decurtato dallo Stato e mentre alcuni hanno fatto pure demagogia in campagna elettorale, altri - la maggioranza di centro-sinistra – hanno fatto progetti che rispecchiano le esigenze dei cittadini i quali hanno capito e giudicato, hanno dato fiducia e ora vogliono risposte. Il nostro ruolo è quello di onorare quegli impegni. Nonostante i tagli selvaggi, questa area politica ha garantito servizi.  Il nostro programma di governo punta allo sviluppo e al benessere di questa città. Questa maggioranza avrà l’onere e  l’orgoglio di farlo”.
Giancarlo Imbastoni (RC): “Ci siamo riconosciuti all’interno di questo programma, abbiamo delle peculiarità che riguardano la sostenibilità sociale ed economica, il mio riferimento è il Bilancio Sociale ed Ambientale. A me sta a cuore l’agricoltura voce principale dell’economia del nostro territorio, a me sta a cuore l’incentivazione della piccola e media impresa, il ricambio generazionale, la forma etica dello sviluppo. Di questo programma di governo  condividiamo, infine, l’idea e la metodologia di avventurarci sulla strada dei processi di partecipazione popolare”. 
Fabrizio Cortoni (Conticelli il futuro in Comune): “Con la stessa sincerità e trasparenza che mi hanno ispirato nel passato,  riconosco al nuovo Sindaco il grande successo ottenuto. Lei, Sindaco, non ha vinto, ha stravinto: la grande macchina di centro-sinistra ha fatto vincere un candidato qualsiasi, che oggi si trova costretto a dare deleghe in una Giunta blindata dagli alleati, sacrificando la rappresentanza della sua appartenenza. Malgrado ciò invito tutti voi a non rinunciare alla vostra personale autonomia. Nei cinque anni passati, non ho mai sentito lagnanze sugli impiegati, Lei sta riorganizzando la macchina amministrativa alle sue esigenze, le chiedo però di non smantellare tutto.  Da ultimo, Signor Sindaco non ho sentito ricordare, da parte sua, il Sindaco Cimicchi che pure è stato un personaggio politico e un amministratore di spicco”.
La replica del Sindaco, Stefano Mocio: “Ringrazio i Consiglieri per il dibattito franco e aperto. Soprattutto i capigruppo di maggioranza che hanno ripreso pezzi importanti del programma di governo che costituisce il collante di questa maggioranza forte e coesa.  Quanto alle ultime affermazioni del Consigliere Cortoni, cosa dire? Stefano Mocio è sicuramente uno qualunque dei cittadini di Orvieto, è uno che si impegna per gli altri 21.000 uomini e donne qualunque; proprio per questo ho accettato una candidatura difficile! E’ questo, un ulteriore motivo di soddisfazione e responsabilizzazione che sento come uomo qualunque.  Guardiamo però al programma di governo: è vero sono atti dovuti certi servizi sociali come gli asili, gli scuolabus, il Consigliere Morcella dovrebbe ricordarlo però a quegli amministratori di centro-destra che, anche poca distanza da noi, li stanno smantellando. Questo folto gruppo di maggioranza è composto da persone delegate in questo ruolo pubblico dal voto popolare, da cittadini che hanno scelto il nostro programma di governo. Seguire o meno le orme con il passato? Certo che c’è continuità con il passato, certo che essa avverrà nell’innovazione! Il richiamo fattomi da Cortoni rispetto al mio predecessore il Sindaco, Stefano Cimicchi, è di cattivo gusto semplicemente perché i sensi della mia stima li ho già espressi a lui, in privato e pubblicamente, la stampa locale ne è stata testimone. Ben 12 anni fa iniziammo una collaborazione insieme, Cimicchi ed io. Da lui ho imparato moltissimo, è una grande risorsa per questa città, uno dei miei obiettivi è che Cimicchi voglia impegnarsi e continuare a collaborare nel rispetto reciproco che ci ha visto sempre collaborare, nell’interesse e per il bene di tutti, con zero ore di scontri e di conflitti, mi piace sottolinearlo!  Malgrado la caduta di tono, comunque, voglio ringraziare tutto il Consiglio Comunale e i Capigruppo ai quali rinnovo l’invito al rispetto istituzionale fra maggioranza e minoranza. Mi piacerebbe prendere alcuni spunti degli interventi dei capigruppo di maggioranza, lo faremo collegialmente valutando, monitorando e discutendo nei prossimi Consigli Comunali il programma di governo Buon lavoro a tutti”.
 
Gli indirizzi del programma di governo sono stati approvati con 15 voti favorevoli, 4 contrari: Giardini, Olimpieri, Zazzaretta, Morcella e 2 astenuti: Conticelli e Cortoni.
 
 
  

 

 

 










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