Al giornalista Franco Poggianti autore della trasmissione Agri3 di RAITRE, la prima edizione del premio "Simone Prudenzani" finalizzato a qualificare l'informazione legata all'agroalimentare.
COMUNICATO STAMPA n. 276/04 G.M. del 26.06.04Come comunicare il gusto? Ovvero “Sapor Mundi: la qualità agroalimentare come medium del territorio. ”
· Su questi temi si è dibattuto nella tavola rotonda promossa dal Comune di Orvieto, dalla Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”, dalla Provincia di Terni e dalla Regione dell’Umbria.
· Al giornalista Franco Poggianti autore e conduttore della trasmissione Agri3 di RAITRE, il premio “Simone Prudenzani”.
Il confronto svoltosi presso la Sala Consiliare del Comune è stato promosso dal Comune di Orvieto, dalla Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”, dalla Provincia di Terni e della Regione Umbria e si è rivelato di particolare interesse per Orvieto e l’Orvietano poiché ha affrontato l’intreccio sempre più forte tra qualità dei prodotti agroalimentari e l’immagine che un territorio comunica all’esterno sotto il profilo della qualità della vita, dell’accoglienza turistica, dell’integrità ambientale.
Negli ultimi anni il cibo, il vino, i prodotti agroalimentari hanno assunto la funzione di “medium” in grado di comunicare non solo cultura materiale, tradizione, emozioni, sapori e profumi, ma anche di generare valore nel territorio, innescando nuova imprenditorialità.
Ne hanno discusso esperti di comunicazione ed amministratori locali, provinciali, regionali e nazionali, animatori del movimento Slow Food e dell’Associazione Cittaslow i quali, seppure da diversi punti di osservazione, hanno concordato come sia fondamentale evitare la spettacolarizzazione dell’agroalimentare e dell’enogastronomia che scade nel folclore o nell’ampia diffusione di ricette di cucina, andando viceversa a ricercare la qualità delle tematiche aperte su questi settori, poiché l’esigenza di una corretta informazione da parte dei cittadini è elevata tanto quanto la domanda dei qualità dei prodotti di consumo.
Nell’ambito della manifestazione è stato conferito il premio “Simone Prudenzani”, istituito a partire da quest’anno dal Palazzo del Gusto, a Franco Poggianti il giornalista e autore di Agri3, la fortunata trasmissione di RAITRE per – si legge nella motivazione: “la competenza e la perizia mostrata nel corso delle 39 puntate, in cui è emersa l’idea di un’informazione di servizio che, pur non rinunciando alle risorse del linguaggio televisivo, non ha mai rinunciato al rigore e all’esattezza”.
La trasmissione realizzata in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e forestali ha lo scopo di fornire, a chi opera nell’agricoltura e nell’agroalimentare, o anche soltanto è interessato a questo mondo, un’informazione quanto più possibile di servizio – non di folclore o di cucina – affrontando temi di stretta attualità: dall’ogm alla tracciabilità degli alimenti, dal biologico alle questioni delle quote latte, dal disaccoppiamento ai controlli sulle importazioni, agli alimenti a marchio europeo di qualità, alle stagionalità di frutta e verdura, valorizzando i punti di vista delle associazioni degli agricoltori, del movimento cooperativo, dei consorzi di tutela e delle aziende.
Con il premio “Simone Prudenzani”, il Comune di Orvieto ha inteso contribuire alla qualificazione dell’informazione legata alle questioni dell’agroalimentare.
“Simone Prudenzani”, poeta orvietano nato poco oltre la metà del XIV secolo e morto verso il 1440, partecipò tra il 1387 e il 1440 alla vita pubblica del Comune di Orvieto. Scrisse sonetti (in totale 184), un poema “Il Saporetto” diviso in quattro corone o mondi (Mondus Placitus, Mondus Blandus, Mondus Tranquillus, Mondus Meritorius). Spassosi i primi due di svaghi signorili (danze, concerti, cacce, monologo burlesco), morali e religiosi gli altri.
I mondi festevoli costituiscono la cornice entro la quale il Prudenzani volle idealmente collocare un suo piccolo novelliere (18 novelle in metro di ballata) che intitolò “Sollazzo”. E’ un raccontatore fresco, vivace, pieno di naturalezza che ha caratterizzato parte della poesia borghese italiana.