COMUNICATO STAMPA n. 272/04 G.M. del 24.06.04 I risultati dell’indagine sulla valutazione della qualità dei Servizi Sociali realizzata dall’Ufficio di Cittadinanza.
I punti di forza dell’Ufficio della Cittadinanza sono: l’orario di apertura del servizio, la brevità dei tempi di attesa per un appuntamento, gli orari di svolgimento degli appuntamenti, la cortesia degli operatori, la competenza degli operatori nel fornire risposte, l’appropriatezza e competenza nel servizio attivato, la brevità dei tempi di risposta. Inoltre, riguardo alla valutazione generale sul servizio – che è stata positiva - molti utenti hanno dichiarato che consiglierebbero volentieri ad altre persone il fatto di rivolgersi all’Ufficio della Cittadinanza.
E’ quanto emerge dall’indagine promossa dall’Ufficio di Cittadinanza attraverso lo strumento del questionario, finalizzata a valutare l’impatto che ha avuto il nuovo servizio sul territorio comprensoriale ed il livello di soddisfazione dell’utenza. La rilevazione ha riguardato l’utenza che si è rivolta al servizio nel periodo compreso fra i mesi di febbraio e luglio 2003.
L’indagine è stata elaborata in due parti: la prima inerente il livello di soddisfazione da parte delle persone rispetto all’attività dell’Ufficio della Cittadinanza, la seconda riguardante le aspettative che gli operatori hanno circa la soddisfazione espressa dagli utenti.
Il questionario, strutturato su 20 domande, è stato sottoposto ad un campione di persone che in sei mesi si sono rivolte all’Ufficio della Cittadinanza (campione suddiviso per quattro fasce di età ciascuna proporzionale alla percentuale della composizione della popolazione dell’ambito territoriale che ha avuto accesso al servizio). Il questionario è stato inviato per posta a 62 soggetti finali estratti dal lavoro di campionatura che hanno risposto alle domande rispetto a quattro aree tematiche: le modalità di conoscenza e di invio ai servizi dell’Ufficio della Cittadinanza, gli aspetti strutturali (spazi, tempi e organizzazione), la qualità del servizio offerto, le proposte per il miglioramento del servizio stesso.
Il questionario è stato accompagnato da una lettera nella quale veniva spiegato il perché della rilevazione e gli utenti intervistati lo hanno restituito per posta utilizzando la busta già compilata (a tutela dell’anonimato e della privacy) e già affrancata.
Sono ritornati il 71% dei questionari compilato che – fanno sapere gli operatori dell’Ufficio di Cittadinanza – costituisce di per sé un importante risultato visto che l’ISTAT giudica “alto” un ritorno del 70% per un questionario postale.
La maggior parte delle restituzioni è avvenuta da parte delle donne a conferma del fatto che la componente femminile è quella che in misura maggiore ha accesso all’Ufficio della Cittadinanza; altro dato interessante è quello costituito dalla composizione dei nuclei familiari dove è emerso l’incremento delle separazioni e dei divorzi sottolineando, in questo caso, lo stato di fragilità sociale soprattutto se collegato al dato occupazionale e al titolo di studio posseduto.