Per il Sindaco, Stefano Mocio: "la sentenza apre nuove speranze per altre famiglie e può concorrere a dare maggiore trasparenza su ciò che attiene alla Difesa, alle missioni di pace e alla sicurezza dei contingenti impegnati".

COMUNICATO STAMPA n. 270/04 G.M. del 23.06.04“Un importante atto di giustizia per la memoria del Maresciallo Stefano Melone e per i suoi familiari, ma anche per tutti quei militari e quelle famiglie che ancora stanno lottando per il riconoscimento del danno biologico verso quelle malattie e quei dei decessi, dovuti a cause di servizio, per il contatto con sostanze nocive durante la permanenza in missioni all’estero”. Questo il commento del Sindaco di Orvieto, Stefano Mocio, all’indomani della sentenza del Tribunale di Roma, che ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei familiari dell’elicotterista Stefano Melone. “E’ un atto di giustizia importantissimo – ha aggiunto il Sindaco, Stefano Mocio – in primo luogo per la moglie e i figli di Stefano Melone che, dapprima insieme con Stefano, e poi dopo la sua morte, tanto hanno lottato per questa giusta causa; ma è oltremodo importante perché crea un precedente fondamentale per tutti quei casi di militari – e sono molti - ammalatisi o deceduti per aver avuto contatto con sostante letali nel corso delle missioni militari all’estero. In questo senso la sentenza apre nuove speranze. In un momento storico come quello attuale e dal punto di vista prettamente istituzionale, questa sentenza è importante perché può concorrere a realizzare la maggiore trasparenza possibile su tutto ciò che attiene alla Difesa, alle cosiddette missioni di pace, e alla sicurezza dei contingenti impegnati”. “Ai familiari di Stefano Melone – ha concluso il Sindaco – va tutto l’apprezzamento e l’incoraggiamento a continuare con la stessa tenacia, insieme con le Istituzioni, analoga battaglia per supportare quelle famiglie che ancora vivono nell’ansia e nell’incertezza”.
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