I premiati. Sicura la seconda edizione nel 2005 con nuove proposte.
COMUNICATO STAMPA n. 258/04 G.M del 15.06.04Successo per la prima edizione di “OrvietoCortoFest” il Festival del Cortometraggio, svoltosi il 10, 11 e 12 giugno u.s. al Palazzo dei Sette.
· I premiati;
· Già si lavora alla seconda edizione del 2005.
Con l’assegnazione dei premi si è conclusa ad Orvieto la prima edizione del Festival del Cortometraggio “OrvietoCortoFest” , manifestazione organizzata dall’Arci Nuova Associazione di Orvieto e dal Circolo Cinematografico Armata Brancaleone, con la collaborazione
della Sezione Soci di Orvieto di Coop Centro Italia e con il patrocinio del Comune di Orvieto.
Il concorso, la cui unica limitazione era data dalla durata dei corti non superiore ai 30 minuti, era articolato in due sezioni: cortolibero, al quale potevano partecipare tutti i tipi di cortometraggi, e cortosumisura, quest’anno dedicato al tema dell’acqua.
La giuria, di esperti di cinema e comunicazione composta da Guido Barlozzetti, giornalista televisivo Rai e critico cinematografico, Pino Strabioli, attore teatrale e presentatore televisivo Rai e da Luciano Costantini, sociologo e presidente del Circolo Cinematografico Armata Brancaleone, ha giudicato miglior corto della sezione cortolibero “The offering” di Paul Lee, (regista canadese di origini cinesi), una meditazione sul passaggio della vita, il racconto senza dialoghi e
musica (ma con una fotografia e scenografia notevoli) della storia d'amore e d’amicizia fra due uomini buddisti giapponesi, un monaco e il suo giovane novizio, dall'incontro iniziale fino alla partenza finale.
Il premio per il miglior corto della sezione cortosumira, sul tema dell’acqua è stato assegnato ad “Acqua morta” dell’altoatesino Stephan Fischnaller, un video in cui l’acqua, correlata a tutti gli oggetti della vita quotidiana, è sempre presente, ma di rimando, in fuori campo, in un itinerario che dal visibile tende all’invisibile ed ha anch’essa la stessa natura reietta degli oggetti, è acqua che si sputa, che si butta, acqua morta.
Premi minori sono stati assegnati al corto “Ciancià”, del siciliano Andrea Burrafato, per il miglior soggetto, con il racconto del viaggio di un bambino verso il mare mai visto, un sogno, una
conquista, una favola sulla semplicità delle cose; una menzione speciale della giuria, infine è andata ad “Hinc et hinde”, di Werther Germondari, in cui è protagonista una piscina in disuso, dove il sonoro della piscina ancora “viva” si insinua man mano che le immagini arrivano alla vasca ormai in avanzato stato di abbandono.
Oltre al premio in denaro, gli autori dei corti vincitori delle varie sezioni avranno la possibilità di vedere selezionate le proprie opere dall’UCCA, Unione dei Circoli Cinematografici Arci, per partecipare al concorso nazionale “Officine Italia”.
Complessivamente i video che hanno risposto al bando di concorso, sono stati oltre 200, tra questi, sono state scelte 53 opere (38 a tema libero e 15 sull’acqua) che sono state presentate al pubblico nelle tre serate finali del 10, 11 e 12 giugno u.s.
Visto il buon successo di pubblico e l’ottima qualità delle opere in concorso ci sarà di sicuro una seconda edizione di “OrvietoCortoFest” nel 2005, con un ampliamento delle sezioni e l’introduzione di eventi collaterali. Lo ha annunciato il presidente dell’Arci Nuova Associazione di Orvieto, Stefano Custodi.