Affidato in concessione alla S.p.A. l'immobile ex Caserma "Piave" per la definizione del progetto di valorizzazione e sviluppo, lo studio di fattibilità e marketing e il piano economico-finanziario dei singoli progetti.
COMUNICATO STAMPA n. 184/04 G.M. del 04.05.04
E’ stata firmata la convenzione con la quale il Comune di Orvieto affida in concessione a “Risorse per Orvieto – S.p.A.” l’immobile della Caserma “Piave” ai fini della definizione del progetto di valorizzazione e sviluppo, lo studio di fattibilità e di marketing e del piano economico-finanziario dei singoli progetti.Questa sera, presso la sede Comunale, alle ore 19,00 è stata firmata la convenzione con la quale il Comune di Orvieto affida in concessione a “Risorse per Orvieto – S.p.A.” l’immobile della Caserma “Piave”. Come noto, il 28 gennaio scorso, il Consiglio Comunale approvò la convenzione tra il Comune e la Società “Risorse per Orvieto S.p.A.”, ovvero lo strumento giuridico che disciplina i rapporti tra i due soggetti contenente le prescrizioni e le modalità alle quali la S.p.A. si atterrà nello svolgimento della propria attività di: definizione del progetto di valorizzazione e sviluppo del complesso immobiliare della ex Caserma “Piave” (articolato in singoli progetti architettonici di massima suddivisi per area e destinazione), studio di fattibilità e di marketing predisposizione del piano economico-finanziario dei progetti stessi.
La convenzione tra il Comune di Orvieto e la “Risorse per Orvieto” S.p.A. ai fini della trasformazione, riqualificazione, ristrutturazione, valorizzazione, gestione e commercializzazione del complesso dell’ex Caserma “Piave” in Orvieto è stata sottoscritta dal Sindaco pro-tempore, Stefano Cimicchi e dal Presidente della S.p.A., Franco Raimondo Barbabella alla presenza della Giunta Comunale e del C.d.A. di “Risorse per Orvieto S.p.A.” e del Direttore Generale dell’Ente.
L’atto di convenzione con la R.P.O., che da un lato conclude una prima fase del processo di trasformazione dell’ex Caserma e dall’altro ne apre una seconda estremamente complessa, in cui dovranno essere raccolti i risultati del lavoro svolto ed avviato il lavoro di definizione vera e propria dell’intervento, è accompagnata da un documento della Giunta Comunale che contiene i risultati del lavoro sinora svolto nonché le indicazioni più attuali per il cammino da intraprendere, in particolare:
· Allargamento della base sociale: La C.R.O. Spa e la Fondazione C.R.O. hanno manifestato il proposito di acquisire una quota simbolica del capitale sociale della R.P.O (l’1% ciascuno) assicurando loro una presenza nel Consiglio di Aamministrazione e contribuendo ai programmi di sviluppo prevedendo delle riserve finanziarie compatibili con le finalità d’istituto.
Anche le Organizzazioni Imprenditoriali stanno valutando la possibilità di nominare un rappresentante nel C.d. A. e l’acquisto dell’1% del Capitale Sociale.
Polo Tecnologico: d’intesa con una serie di soggetti, pubblici e privati, l’Amministrazione Comunale ha definito il protocollo per la realizzazione di un Polo di Eccellenza nella Ricerca e S perimentazione in alcuni campi particolarmente innovativi, quello della TV Digitale e quello relativo all’Hidrogeno. La società capofila del progetto sarà il “Consorzio Crescendo” il quale rivolgerà a RPO S.p.A. l’istanza di sub-concessione per la realizzazione del progetto. Come primo elemento la Città di Orvieto disporrà di una sede per il Centro Studi “Guglielmo Marconi” di Trieste che, nel solco di questa iniziativa, ha deciso di spostare la propria sede nella nostra città. In modo analogo si insedierà il Consorzio CETRA promosso dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia, Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni.
· Polo Universitario (Economia della Conoscenza): il C.S.C.O. (Centro Studi Città di Orvieto) sta completando l’iter burocratico per la realizzazione, a cura della ADISU, di 180 abitazioni per studenti e 20 per professori. Prende corpo, così, un primo importante elemento del “CAMPUS Universitario” di Orvieto. Nel caso in cui il soggetto attuatore dell’intervento ADISU dovesse essere il Comune, lo stesso, dovrà individuare una porzione dell’immobile in base allo studio di fattibilità che verrà realizzato nella fase preliminare dell’attività di “Risorse per Orvieto” S.p.A. Inoltre, in considerazione della nascita del “Polo tecnologico” verrà favorito il concentramento dei corsi di laurea “tecnologici” presso il polo stesso, in maniera tale da creare un complesso di infrastrutture compatibili e coerenti con la ricerca e la sperimentazione.
Frattanto il C.S.C.O. sta lavorando per ottenere nel complesso universitario, il Centro di Produzione dei materiali di supporto multimediali del Progetto “Nettuno”(Network per l’Università ovunque). Soggetto attuatore: ORVIETOLAB.
Nel “polo” verrà istituito, inoltre, un Centro di Ascolto del Nettuno e l’Università di Perugia potrebbe realizzare presso il CSCO il centro di produzione per il “MedNet’U” (Mediterranean Network of Universities).
A fronte di tali obiettivi il CSCO dovrà richiedere la sub-concessione per la realizzazione e gestione della porzione di immobile utile a conseguire tali scopi.
· Palazzo delle Istituzioni: sulla scia del dibattito interessante inerente alle proprietà della ASL sulla Rupe che riguarda, ovviamente, il “Santa Maria della Stella” e le altre strutture in proprietà oppure in affitto, il Comune, come noto dovrà acquistare l’area dell’ex Ospedale, mentre l’ASL potrebbe dismettere dall’uso attuale vari fabbricati ubicati in diversi luoghi del territorio comunale di Orvieto unificando i una sola struttura tutti i servizi offerti dall’ASL stessa e quindi razionalizzarne le attività esistenti e/o quelle che potranno essere messe in atto nel prossimo futuro. Il “Piano di riconversione patrimoniale” se validamente gestito – secondo la Giunta Comunale - potrebbe concludersi positivamente sia dal punto di vista economico-patrimoniale che dal punto di vista sociale. Gli immobili frazionati nell’ambito della città potrebbero essere variati dal punto di vista dell’uso verso destinazioni vantaggiose (abitazioni) permettendo così la ASL di rimpinguare le proprie casse e sostenere gli investimenti necessari per le altre strutture e le attrezzature. Il “Santa Maria della Stella” potrebbe essere permutato con idoneo ed adeguato “building” opportunamente trasformato dalla Amministrazione Comunale.
Lo stesso percorso potrebbe essere individuato per gli uffici della Regione (Comunità Montana, Sat) e Provincia di Terni (attualmente dislocati presso l’ex Ospedale “Santa Maria della Stella”). Questo meccanismo – secondo la Giunta - vedrebbe far “rientrare” sul mercato del Centro Storico circa 40 abitazioni che la ASL stessa potrebbe “gestire” tramite la R.E.S. oppure la A.T.E.R. Nell’ambito puramente immobiliare restano aperti i progetti relativi alla nuova ubicazione dell’Archivio di Stato e dell’ INPS.
· Economia dei Turismi e del Tempo Libero: in questo ambito l’Amministrazione Comunale indica l’opportunità di svolgere una adeguata azione di marketing nelle direzioni più volte manifestate tenendo presente l’evoluzione del mercato ed il livello di competitività raggiunto dalla “struttura” ricettiva e dei servizi dell’area orvietana. Ovviamente nell’ambito del complesso ex Caserma “Piave” dovranno essere previsti idonei spazi per le attività commerciali e di pubblico esercizio a servizio della struttura stessa.
· Economia dei Beni Culturali: la Giunta Comunale conferma la volontà di contribuire a “chiudere” il cerchio del Sistema Museale Orvietano con la messa a disposizione della Ex Infermeria per la Tenenza della Guardia di Finanza al fine di collocare al Palazzo “Tiberio Crispo” il Museo Archeologico Statale; mentre riguardo allo spostamento del Museo Emilio Greco esiste, come noto, un vincolo testamentario che può essere modificato esclusivamente dagli eredi che gestiscono la Fondazione Greco. In questo senso l’indicazione dell’Amministrazione Comunale è quella di verificare la possibilità e le potenzialità di una vera e propria Galleria di Arte Contemporanea, con al centro le opere di Emilio Greco e una struttura in grado di ospitare i numerosissimi studenti stranieri che vengono in Italia per studiare il linguaggio artistico (i soggetti attuatori dell’iniziativa sarebbero la Fondazione Emilio Greco e l’Amministrazione Comunale).
Sistemato il Corteo Storico nella ex Palazzina Comando, l’altro momento concreto è il Museo della Scienza Agroalimentare del quale se ne vede ogni giorno di più la necessità e le potenzialità (il Patto per l’Innovazione e lo Sviluppo ne dovrebbe prevedere il finanziamento per la progettazione e la realizzazione da parte del Comune di Orvieto, del C.N.R, del Palazzo del Gusto e di una istituzione specifica). Altro progetto è il “Parco della Memoria” inteso non solo finalizzato alla ricollocazione funzionale dell’Archivio di Stato ma un progetto complesso, organico ed ambizioso.
Sin qui, le indicazioni della Giunta Comunale a corredo della convenzione con “Risorse per Orvieto S.p.A.” espresse sulla base del lavoro svolto e che, nell’immediato futuro, vedrà quest’ultima stringere i contatti avviati, concludere le operazioni concordate, completare la struttura operativa e dare il via agli studi di fattibilità e il businnes plan, strumenti che dovranno integrare il capitolato d’appalto che dovrà essere utilizzato per la scelta del partner privato. Il progetto architettonico e/o eventuali interventi di carattere progettuale – secondo l’Amministrazione Comunale - andranno calibrati sulla base delle esigenze che si sono manifestate e sulle potenzialità economiche reali secondo un programma di sostenibilità dell’intervento, procedendo al cosiddetto concurrent engineering ovvero progettazione in contemporaneità con altre attività.