L'accordo riguarda la tutela, la conservazione e la valorizzazione dell'antico porto romano.
COMUNICATO STAMPA n. 176/04 C.C. del 29.04.04Accordo di programma fra Enti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del sito archeologico del “Porto Romano di Pagliano”.
Nella seduta del 28 aprile u.s., il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità lo schema di accordo di programma tra il Comune di Orvieto, la Soprintendenza per il Beni Archeologici dell’Umbria, la Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”, il Parco del Tevere, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e l’Azienda agricola “Il Castello di Corbara”, in base al quale gli Enti si impegnano ad operare – ciascuno relativamente alle proprie competente istituzionali e tecniche - per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del sito archeologico del “Porto Romano di Pagliano”.
Il sito, di grande importanza storico-archeologica in cui attualmente sono in corso gli scavi a cura della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria che ne ha anche redatto il progetto complessivo di scavo, conservazione, restauro, valorizzazione e promozione, è posto alla confluenza dei fiumi Paglia e Tevere, nel Comune di Orvieto.
L’accordo di programma scaturisce dal fatto che a seguito della recente apertura al pubblico dell’area archeologica, si è reso necessario individuare una strategia di operazioni corretta ed incisiva anche in previsione dell’imminente istituzione del Parco Archeologico Ambientale de territorio Orvietano del quale il Porto Romano di Pagliano è parte integrante sia come entità autonoma che come contesto storico e territoriale. L’accordo di programma, pertanto, punta a promuovere interventi di tutela e conservazione sia delle strutture archeologiche che dell’ambiente circostante che forma con esse un complesso unitario di grande pregio; analoga importanza assume la possibilità di rendere possibile la fruizione pubblica e la valorizzazione anche turistica del sito attraverso la messa a disposizione di tutti gli strumenti didattico-didascalici idonei, oltre che di sistemi di accesso e avvicinamento che non contrastino con la corretta conservazione dell’ambiente naturale.
L’accordo prevede che:
- la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria metta a disposizione le risorse economiche e scientifiche necessarie agli scavi e al restauro, provenienti sia da finanziamenti diretti assegnati dal Ministero per i Beni e le Attività Cultuali, sia da rapporti di collaborazione con Istituzioni Scientifiche, sia da forme di finanziamento proposte da Enti pubblici o privati, nonché la realizzazione di iniziative convegnistiche sulla struttura portuale ed i commerci e scambi nel mondo antico, oltre all’esposizione di reperti;
- il Comune di Orvieto metta a disposizione le proprie risorse tecnico-amministrative ed economiche per la cura e la manutenzione degli accessi al sito archeologico, delle zone di sosta, dei percorsi di visita e di tutto ciò che agevolerà la fruizione corretta da parte del pubblico;
- la Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana” metta a disposizione le risorse economiche e tecniche necessarie alla tute e conservazione dell’ambiente naturale circostante il bene archeologico, comprese le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde;
- il Parco del Tevere e la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto metano a disposizione risorse tecniche ed economiche necessaria alla promozione e valorizzazione del sito, in base al programma concordato con gli altri Enti;
- il soggetto proprietario dell’area promuova visite guidate ed eventi compatibili con la natura del sito, pacchetti turistici legati alla scoperta delle risorse archeologiche complessive del territorio orvietano e umbro in generale collegati con le offerte turistiche della “Tenuta di Corbara”.
L’accordo di Programma prevede, infine, l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico formato dai rappresentanti di ciascuna istituzione allo scopo di coordinare le attività di ricerca, promozione e valorizzazione.