La consegna del premio è avvenuta questa sera, al Palazzo del Popolo di Orvieto. La premiazione è stata preceduta dal confronto-dibattito sul tema "Alle fonti dell'informazione: da dove e da chi vengono le notizie?".
COMUNICATO STAMPA n. 161/04 G.M. del 24.04.04Consegnato questo pomeriggio, ad Orvieto, all’Inviata del TG1, Monica Maggioni, il Premio Giornalistico “Luigi Barzini all’Inviato Speciale” giunto alla 15^ edizione.
· La motivazione del premio a Monica Maggioni: “ha saputo restituire una testimonianza fortemente vissuta e di estremo coinvolgimento emotivo da uno dei fronti della guerra dell’Iraq. Nell’epoca della televisione e dei nuovi media ha aggiunto, un altro capitolo ad un percorso che proprio un secolo fa cominciava con i resoconti da remoti campi di battaglia. La Giuria del Premio Barzini riconosce in Monica Maggioni il segno di una continuità e di un impegno coerente e ancora una volta giocato là dove nascono le notizie”.
· Presentata la Fondazione “Luigi Barzini”
Monica Maggioni inviata del TG1 ha ricevuto questo pomeriggio ad Orvieto nella singolare cornice della Sala dei Quattrocento del Palazzo del Popolo, il Premio Giornalistico “Luigi Barzini all’Inviato Speciale”, giunto alla 15^ edizione, considerato uno dei riconoscimenti più ambiti e prestigiosi nel panorama nazionale e che è destinato ad avere nuove prospettive alla luce dell’attività della futura “Fondazione Luigi Barzini Senior e Junior” costituita per onorare la memoria dell’insigne giornalista Luigi Barzini Senior (primo inviato speciale italiano) e di Luigi Barzini Junior, scrittore giornalista e saggista che, proprio il Sindaco, Stefano Cimicchi ha voluto presentare in apertura della manifestazione.
Tra le finalità iscritte nello Statuto della Fondazione, approvato dal Consiglio Comunale di cui sono in atto le procedure formali, figurano – tra l’altro – la promozione di iniziative culturali in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con le Università per favorire la diffusione delle conoscenza tra i giovani di Luigi Barzini e della figura professionale dell’inviato speciale, la realizzazione di pubblicazioni periodiche, di incontri, convegni, giornate di studio e seminari.
Il premio Giornalistico “Luigi Barzini” all’inviato speciale è organizzato dal Comune di Orvieto e dal Corriere della Sera, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Regionale dell’Umbria e della Provincia di Terni, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed coordinamento di Ludina Barzini e Guido Barlozzetti.
Il Premio Barzini è un appuntamento che richiama nella città di Orvieto le firme più prestigiose del giornalismo italiano, puntando l’attenzione su una professionalità storica la cui attualità viene con forza riproposta dall’accavallarsi di grandi eventi che stanno segnando il mondo e che, quest’anno, ha ottenuto il riconoscimento della Targa d’Argento del Presidente della Repubblica.
La Giuria del Premio è presieduta da Gaetano Afeltra ed è composta da: Erik Amfitheatrof, Giulio Anselmi, Enzo Biagi, Rodolfo Brancoli, Mimmo Càndito, Paolo Granzotto, Alberto La Volpe, Arrigo Levi, Miriam Mafai, Igor Man, Ettore Mo, Piero Ostellino, Alberto Ronchey, Paolo Rumiz, Barbara Spinelli, Gian Antonio Stella, Tiziano Terzani, Bernardo Valli, Demetrio Volcic.
Il Premio è l’occasione per ricordare una delle figure più affascinanti e “avventurose” del giornalismo italiano, ripercorrendo episodi ed eventi passati alla storia, attraversando il racconto di una famiglia e della sua vocazione al giornalismo.
La motivazione del Premio Barzini all’inviato speciale a Monica Maggioni
Ha cominciato con un master in giornalismo radio-televisivo un cammino professionale che l’ha portata a raccontare per la tv alcuni degli accadimenti che con più drammaticità hanno segnato questi anni. Ha consolidato nel tempo un’esperienza professionale che è passata da un canale dedicato all’informazione come Euronews alla testata generalista, il Tg1, che da sempre rappresenta un punto di riferimento per il servizio pubblico e per il Paese. E’ qui che ha cominciato a viaggiare e a documentare con servizi, reportage e speciali. Dal colera in Mozambico alla seconda Intifada, dalle elezioni presidenziali americane, dalla minaccia terroristica dell’anthrax alla guerriglia al confine tra Birmania e Thailandia, Monica Maggioni ha portato nel mestiere dell’inviato una personale sintesi di competenza e misura, di partecipazione ed equilibrio. Con questo bagaglio ha saputo restituire una testimonianza fortemente vissuta e di estremo coinvolgimento emotivo da uno dei fronti della guerra dell’Iraq. Giorno dopo giorno, come reporter “embedded”, ha condiviso con i soldati il rischio e la tensione di una guerra in diretta. E ha aggiunto, nell’epoca della televisione e dei nuovi media, un altro capitolo ad un percorso che proprio un secolo fa cominciava con i resoconti da remoti campi di battaglia. Consegnandole il Premio Barzini, la Giuria riconosce in Monica Maggioni il segno di una continuità e di un impegno coerente e ancora una volta giocato là dove nascono le notizie.
La premiazione è stata preceduta dalla tavola rotonda sul tema: “Le Fonti dell’Informazione: da dove e da chi vengono le notizie?” condotta da Paolo Gambescia, nella quale si sono confrontati: Paolo Franchi, John Hooper, Alberto La Volpe, Monica Maggioni, Pier Luigi Magnaschi, Giancarlo Santalmassi.
Monica Maggioni
Monica Maggioni milanese (1964) è laureata in lingue moderne con la specializzazione in critica letteraria francese. Dopo l’università ha iniziato a collaborare con giornali e tv locali ed ha partecipato al maser in giornalismo radiotelevisivo organizzato dalla RAI in collaborazione con l’Università di Perugia. Nel 1994 si è trasferita a Lione (Francia) dove ha lavorato presso Euronews, canale televisivo satellitare, dove si è occupata dapprima del telegiornale poi degli approfondimenti. Ha realizzato una serie di documentari sull’Europa e, nel ’95, un reportage dalla Cina. Nel ’96 è tornata in Italia dove ha collaborato con TV7, settimanale di approfondimento del TG1 realizzando una serie di servizi dall’estero; nel ’98 approda alla conduzione televisiva di RaiUno per il programma uno mattina e nel ’99 passa alla conduzione del TG del mattino e alla realizzazione di reportage dall’estero. Nel settembre del 2000 inizia a seguire, in Medio Oriente, le vicende legate allo scoppio della seconda intifada, mentre nell’autunno dello stesso anno segue le elezioni residenziali americane. Nel 2001 conduce il TV7 del TG1, realizza un documentario in Itan e, dopo l’11 settembre, realizza reportage dapprima in Medio Oriente e successivamente in USA, sull’eversione interna americana, la mitraccia dell’anthraz, il dopo attentati. Realizza poi un documentario con i guerriglieri Keren sul confine tra Birmania e Thailandia e nella primavera del 2002 in Israele e nei Territori palestinese nel momento più drammatico del conflitto tra i due popoli realizzando una serie di reportage. Nel 2003 segue dagli USA le diverse fasi di preparazione della guerra in Iraq e subito dopo parte per il conflitto al seguito delle truppe americane come reporter “embedded”; dopo la dichiarazione della fine ufficiale del conflitto rimane in Iraq a documentare le difficili fasi del dopoguerra. Da tre anni insegna all’Università cattolica di Milano, Teoria e tecnica del linguaggio televisivo.