In data odierna, il Giudice dell'Esecuzione ha sospeso il provvedimento di recupero somme sui conti del Comune di Orvieto, a favore della controparte.
COMUNICATO STAMPA n. 157/04 G.M. del 23.04.04Contenzioso Comune di Orvieto / Cofathec Servizi S.p.A. e Fintermica S.p.A. (ex Artesia) relativo alla gestione del Pozzo di San Patrizio e del Museo Emilio Greco: Il Giudice dell’Esecuzione sospende il provvedimento assunto il 20 aprile u.s. ordinando alla Cassa di Risparmio di Orvieto di astenersi dal versare le somme precedentemente disposte, in quanto “non possono essere pignorate somme per stipendi, somme su conti speciali per mutui e somme dell’Economato”.
In data odierna, il Giudice dell’Esecuzione presso il Tribunale di Orvieto, ha sospeso l’efficacia del suo precedente provvedimento del 20 aprile u.s. che assegnava alla controparte Cofathec Servizi S.p.A. e Fintermica S.p.A. un prelevamento di 154.833,68 Euro dai fondi giacenti, per conto del Comune, presso la Cassa di Risparmio di Orvieto.
La motivazione del nuovo provvedimento del Giudice dell’Esecuzione scaturisce dalla presa d’atto che la precedente assegnazione non poteva essere eseguita in quanto si trattava di fondi del Comune di Orvieto ma non giacenti sul conto di “Tesoreria” pertanto non possono essere pignorate somme per stipendi, somme su conti speciali per mutui e somme dell’Economato (art. 159 del Decreto Legislativo n. 267/2000 ‘Testo Unico della legge sull’Ordinamento degli Enti Locali).
La questione fa riferimento al contenzioso risalente a quindici anni fa, tra il Comune di Orvieto e la Società Cofathec Servizi S.p.a. e Fintermica S.p.A. (ex Jacorossi, ex Artesia) a cui era stato ceduto il credito scaturito dalla sentenza del luglio 2003 relativamente alla gestione del Pozzo di San Patrizio e del Museo Emilio Greco.