Riccardo Cotarella: "con l'Orvieto un rapporto totale".
COMUNICATO STAMPA n. 148/04 G.M. del 20.04.04Il mensile di informazione, documentazione e difesa della qualità “Civiltà del Bere” dedica un approfondimento sul legame dell’enologo Riccardo Cotarella e l’Orvieto, che lui stesso definisce “un rapporto totale”.
L’ennesima valorizzazione dell’intensa e felice attività dell’enologo Riccardo Cotarella viene pubblicata dal mensile di informazione, documentazione e difesa della qualità “Civiltà del Bere” che gli ha dedicato, attraverso un excursus che lo vede leader del settore vinicolo da almeno trenta anni, un approfondimento sul suo legame con l’Orvieto.
Malgrado le molteplici consulenze (51) a cui si aggiungono i vari incarichi universitari ed onorifici e l’intenso rapporto che lo lega a tutti i vini che fa, Cotarella parla della sua lunga esperienza senza nascondere, tuttavia, di essere maggiormente intrigato e coinvolto, seppure per diversi motivi, da due vini: innanzitutto l’Orvieto che lo ha visto iniziare l’attività di enologo e con il quale ammette di avere ancora oggi un “rapporto totale”, e poi l’Avi, Sangiovese di Romagna di San Patrignano sia per la qualità che per il rapporto fraterno che si è stabilito con i ragazzi di San Patrignano i quali, insieme a lui e ad Andrea Muccioli, si occupano della produzione dei vini in quell’azienda.