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Nel Comune di Orvieto alto indice di utilizzo del trasporto pubblico locale pari al 40%.


Estesa la percorrenza della linea n. 3 all'interno dell'area della "Svolta".
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COMUNICATO STAMPA n. 143/04 G.M. del 17.04.04

 TPL: estesa la percorrenza della linea n. 3 all’interno dell’area della “Svolta” nel quartiere di Ciconia.
· il territorio comunale di Orvieto in ambito provinciale, conferma l’alto indice di utilizzo del trasporto pubblico locale che è pari al 40%, superiore alla media nazionale che fissa il dato al 35%.
· maggiori investimenti finanziari prodotti dal Comune di Orvieto verso il potenziamento della rete.

Da alcuni giorni gli abitanti della zona denominata “La Svolta” nel quartiere di Ciconia, utenti del servizio di Trasporto Pubblico Locale, hanno la disponibilità della nuova percorrenza della linea n. 3 che è stata modificata effettuando per tutte le corse (feriali e festive) una deviazione all’interno della zona che interessa Via Mauro Rostagno, Via delle Crete, Via della Piscina per una maggiore lunghezza del percorso di circa 580 metri (pari a circa 2.824 km. In più all’anno) ed un costo aggiuntivo a carico del Comune di Orvieto (nei mesi scorsi l’Associazione di Famiglie ‘La Svolta’ aveva sollecitato una soluzione in tal senso). 

“Si tratta di uno dei tanti adeguamenti sulla rete del TPL che sono stati effettuati in questi anni a partire dalla nuova riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico locale realizzata nel 2000 e realizzati a seguito di un’attenta valutazione in termini di costi-benefici – spiega il Dirigente del Settore Vigilanza, T.C. Rosario Lombardo.  Nell’attuare la normativa nazionale e regionale, il Comune di Orvieto, ha approvato nel 2000 il Piano del Trasporto Pubblico Urbano basato soprattutto sulla verifica puntuale della dinamica della richiesta e dell’offerta allo scopo di razionalizzare al massimo i collegamenti sul territorio comunale, suddiviso in un contesto variegato di zone suburbane e frazionali.  In tal senso stati effettuati una serie di interventi migliorativi e di riorganizzazione della rete di servizio finalizzati principalmente: 1) ad aumentare il livello di domanda servita attraverso un opportuno incremento di offerta in corrispondenza di collegamenti a maggiore domanda di trasporto, 2) a gestire in modo diverso il servizio su situazioni che in maniera più evidente presentavano rapporti domanda/offerta più penalizzanti, 3) ad incrementare il valore dei passeggeri per chilometro e dei passeggeri per ora, 4) non aumentare i turni ed il numero degli autobus che attualmente sono utilizzati per il Comune di Orvieto, 5) non penalizzare le abitudini degli utenti cercando di mantenere gli orari attuali dei transiti e delle diverse fermate”.
“Ne è scaturita una rete caratterizzata da due diversi esercizi – continua Lombardo - uno che prevede il servizio a domanda debole come Rocca Ripesena, Zona Industriale, Bardano, Morrano, San Bartolomeo, Osarella e A1/ Area AGIP, ed uno che prevede il servizio nelle aree con domanda di trasporto pubblico più forte quali il Centro Storico, il Cimitero, Case Maggi, Segheria, Sferracavallo, Orvieto Scalo / F.S., il Centro Scolastico, La Svolta e l’intera area di Ciconia. Tale organizzazione del trasporto pubblico locale su gomma, si integra con il servizio su rotaie fisse della Funicolare dando esiti positivi”.

“Il territorio comunale di Orvieto in ambito provinciale – afferma l’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Stefano Mocio - conferma infatti l’alto indice di utilizzo del trasporto pubblico locale che è pari al 40%, superiore alla media nazionale che fissa il dato al 35%, in tal senso ad Orvieto si conferma, oltre ogni ottimistica previsione, il risultato della recente ricerca condotta a livello nazionale dall’ASSTRA, l’Associazione delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale in collaborazione con l’Osservatorio sulla Mobilità Urbana dell’Isfort, da cui emerge che gli italiani, un po’ per motivi economici un po’ per l’inquinamento,  tornano a far uso dell’autobus anche nelle grandi città, dove l’uso dei mezzi pubblici si attesta al 29,1%.  La gestione della nostra rete di  Trasporto Pubblico Locale, attraverso atti di concessione, viene completamente effettuata dall’ATC di Terni, mentre la gestione amministrativa ed  il controllo di servizio è gestito direttamente dal Comune di Orvieto che è socio dell’Azienda Trasporti Consorziali S.p.A. e detiene n. 1.080.275 di azioni per un valore complessivo di € 1.080.275,00 pari al 10,45% del Capitale Sociale. Per l’anno 2002 il Comune di Orvieto ha avuto spese correnti integrative del TPL pari a € 76.284,13 mentre per l’anno 2003 l’onere diretto a carico del Comune è stato di € 121.478,60; somme che hanno integrato il trasferimento di fondi da parte della Regione / Fondo Regionale per i Trasporti e che provengono all’Ente attraverso la Provincia di Terni. Complessivamente il quadro finanziario ed economico del TPL e le relative fonti di finanziamento per il 2002 e il 2003 si riassumono con queste cifre: per il 2002 un costo complessivo di € 824.996,43 di cui € 748.712,30 a carico del Fondo Regionale dei Trasporti e € 76.284,13 a carico del Bilancio Comunale, per il 2003 un costo totale di € 903.512,77 di cui e 782.034,17 a carico della Regione e € 121.478,60 a carico del Comune”.
“Tutta questa serie di cifre – precisa Mocio - aiuta a comprendere meglio il concetto che ogni ulteriore adeguamento del servizio del TPL alle esigenze degli utenti, va attentamente valutato in termini di reale esigenza alla luce del rapporto costi/ricavi che, come visto, vanno direttamente a gravare sul bilancio comunale.  In quest’ottica va  vista, pertanto, l’attivazione nel nostro territorio comunale di ulteriori nuovi servizi del TPL, come il ‘servizio a chiamata’ per quelle fasce sociali quali anziani, soggetti svantaggiati e bambini. Si tratta dell’ultima ipotesi progettuale prevista nel nostro Piano della Mobilità e dei Trasporti che auspichiamo di poter realizzare quanto prima come ulteriore esempio di organizzazione ed ottimizzazione dei servizi di trasporto nel pieno rispetto delle esigenze degli utenti e quindi dell’elevazione degli standard di vivibilità; finora, tuttavia, l’attuale organizzazione del TPL è ritenuta idonea alla copertura delle diverse esigenze dell’utenza nelle varie realtà territoriali con una percorrenza totale di 622.015 chilometri per anno tanta è la copertura del servizio urbano sul territorio, a cui si aggiunge il servizio Funicolare con un totale di 4.719 ore annue d’esercizio.  Da ultimo, bisogna ricordare che il Comune di Orvieto ha attivato le procedure per lo svolgimento delle gare di appalto nell’ambito del bacino della Provincia di Terni, secondo l’innovazione normativa sul TPL, che entro la fine del 2004 dovrebbe delineare nuovi scenari di riferimento”.
      
143/2004 G.M.
COMUNICATO STAMPA

TPL: estesa la percorrenza della linea n. 3 all’interno dell’area della “Svolta” nel quartiere di Ciconia.
· il territorio comunale di Orvieto in ambito provinciale, conferma l’alto indice di utilizzo del trasporto pubblico locale che è pari al 40%, superiore alla media nazionale che fissa il dato al 35%.
· maggiori investimenti finanziari prodotti dal Comune di Orvieto verso il potenziamento della rete.

Da alcuni giorni gli abitanti della zona denominata “La Svolta” nel quartiere di Ciconia, utenti del servizio di Trasporto Pubblico Locale, hanno la disponibilità della nuova percorrenza della linea n. 3 che è stata modificata effettuando per tutte le corse (feriali e festive) una deviazione all’interno della zona che interessa Via Mauro Rostagno, Via delle Crete, Via della Piscina per una maggiore lunghezza del percorso di circa 580 metri (pari a circa 2.824 km. In più all’anno) ed un costo aggiuntivo a carico del Comune di Orvieto (nei mesi scorsi l’Associazione di Famiglie ‘La Svolta’ aveva sollecitato una soluzione in tal senso). 

“Si tratta di uno dei tanti adeguamenti sulla rete del TPL che sono stati effettuati in questi anni a partire dalla nuova riorganizzazione del sistema di trasporto pubblico locale realizzata nel 2000 e realizzati a seguito di un’attenta valutazione in termini di costi-benefici – spiega il Dirigente del Settore Vigilanza, T.C. Rosario Lombardo.  Nell’attuare la normativa nazionale e regionale, il Comune di Orvieto, ha approvato nel 2000 il Piano del Trasporto Pubblico Urbano basato soprattutto sulla verifica puntuale della dinamica della richiesta e dell’offerta allo scopo di razionalizzare al massimo i collegamenti sul territorio comunale, suddiviso in un contesto variegato di zone suburbane e frazionali.  In tal senso stati effettuati una serie di interventi migliorativi e di riorganizzazione della rete di servizio finalizzati principalmente: 1) ad aumentare il livello di domanda servita attraverso un opportuno incremento di offerta in corrispondenza di collegamenti a maggiore domanda di trasporto, 2) a gestire in modo diverso il servizio su situazioni che in maniera più evidente presentavano rapporti domanda/offerta più penalizzanti, 3) ad incrementare il valore dei passeggeri per chilometro e dei passeggeri per ora, 4) non aumentare i turni ed il numero degli autobus che attualmente sono utilizzati per il Comune di Orvieto, 5) non penalizzare le abitudini degli utenti cercando di mantenere gli orari attuali dei transiti e delle diverse fermate”.
“Ne è scaturita una rete caratterizzata da due diversi esercizi – continua Lombardo - uno che prevede il servizio a domanda debole come Rocca Ripesena, Zona Industriale, Bardano, Morrano, San Bartolomeo, Osarella e A1/ Area AGIP, ed uno che prevede il servizio nelle aree con domanda di trasporto pubblico più forte quali il Centro Storico, il Cimitero, Case Maggi, Segheria, Sferracavallo, Orvieto Scalo / F.S., il Centro Scolastico, La Svolta e l’intera area di Ciconia. Tale organizzazione del trasporto pubblico locale su gomma, si integra con il servizio su rotaie fisse della Funicolare dando esiti positivi”.

“Il territorio comunale di Orvieto in ambito provinciale – afferma l’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Stefano Mocio - conferma infatti l’alto indice di utilizzo del trasporto pubblico locale che è pari al 40%, superiore alla media nazionale che fissa il dato al 35%, in tal senso ad Orvieto si conferma, oltre ogni ottimistica previsione, il risultato della recente ricerca condotta a livello nazionale dall’ASSTRA, l’Associazione delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale in collaborazione con l’Osservatorio sulla Mobilità Urbana dell’Isfort, da cui emerge che gli italiani, un po’ per motivi economici un po’ per l’inquinamento,  tornano a far uso dell’autobus anche nelle grandi città, dove l’uso dei mezzi pubblici si attesta al 29,1%.  La gestione della nostra rete di  Trasporto Pubblico Locale, attraverso atti di concessione, viene completamente effettuata dall’ATC di Terni, mentre la gestione amministrativa ed  il controllo di servizio è gestito direttamente dal Comune di Orvieto che è socio dell’Azienda Trasporti Consorziali S.p.A. e detiene n. 1.080.275 di azioni per un valore complessivo di € 1.080.275,00 pari al 10,45% del Capitale Sociale. Per l’anno 2002 il Comune di Orvieto ha avuto spese correnti integrative del TPL pari a € 76.284,13 mentre per l’anno 2003 l’onere diretto a carico del Comune è stato di € 121.478,60; somme che hanno integrato il trasferimento di fondi da parte della Regione / Fondo Regionale per i Trasporti e che provengono all’Ente attraverso la Provincia di Terni. Complessivamente il quadro finanziario ed economico del TPL e le relative fonti di finanziamento per il 2002 e il 2003 si riassumono con queste cifre: per il 2002 un costo complessivo di € 824.996,43 di cui € 748.712,30 a carico del Fondo Regionale dei Trasporti e € 76.284,13 a carico del Bilancio Comunale, per il 2003 un costo totale di € 903.512,77 di cui e 782.034,17 a carico della Regione e € 121.478,60 a carico del Comune”.
“Tutta questa serie di cifre – precisa Mocio - aiuta a comprendere meglio il concetto che ogni ulteriore adeguamento del servizio del TPL alle esigenze degli utenti, va attentamente valutato in termini di reale esigenza alla luce del rapporto costi/ricavi che, come visto, vanno direttamente a gravare sul bilancio comunale.  In quest’ottica va  vista, pertanto, l’attivazione nel nostro territorio comunale di ulteriori nuovi servizi del TPL, come il ‘servizio a chiamata’ per quelle fasce sociali quali anziani, soggetti svantaggiati e bambini. Si tratta dell’ultima ipotesi progettuale prevista nel nostro Piano della Mobilità e dei Trasporti che auspichiamo di poter realizzare quanto prima come ulteriore esempio di organizzazione ed ottimizzazione dei servizi di trasporto nel pieno rispetto delle esigenze degli utenti e quindi dell’elevazione degli standard di vivibilità; finora, tuttavia, l’attuale organizzazione del TPL è ritenuta idonea alla copertura delle diverse esigenze dell’utenza nelle varie realtà territoriali con una percorrenza totale di 622.015 chilometri per anno tanta è la copertura del servizio urbano sul territorio, a cui si aggiunge il servizio Funicolare con un totale di 4.719 ore annue d’esercizio.  Da ultimo, bisogna ricordare che il Comune di Orvieto ha attivato le procedure per lo svolgimento delle gare di appalto nell’ambito del bacino della Provincia di Terni, secondo l’innovazione normativa sul TPL, che entro la fine del 2004 dovrebbe delineare nuovi scenari di riferimento”.
       
 










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Aut. Tribunale di Orvieto n.91 del 26/05/1999 - Ufficio stampa Comune di Orvieto - Direttore Responsabile: Annalisa Fasanari
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