Ribadita la realizzazione dell'arteria Complanare e l'urgenza di dare una soluzione organica all'organizzazione del commercio e dei servizi ai consumatori all'insegna della sicurezza.
COMUNICATO STAMPA n. 127/04 G.M. del 03.04.04“Lettera aperta” del Sindaco ai commercianti del Borgo e della Ex Petrurbani.
Il Sindaco, Stefano Cimicchi ha inviato ai commercianti del “Borgo” e della “ex Petrurbani” di Orvieto Scalo la seguente “lettera aperta”: “Altri impegni mi impediscono di essere presente alla festa che avete indetto per il rilancio del Borgo – scrive il Sindaco - Non mi sfugge il significato di questa festa, come non mi sfugge l’inganno che si cela dietro un certo entusiasmo che si è creato intorno alle recenti sentenze del Tar. Su quelle del parcheggio di Via Roma ci ritornerò in una prossima occasione ma su quelle dell’area Veralli e Cortesi voglio immediatamente esprimere, a voi, un pensiero. Dovete sapere che il Tar ritiene, allo stesso tempo, che dietro quel piano di intervento si nasconda l’intenzione di realizzare un Centro Commerciale e inoltre dichiara di non credere che la complanare si farà nei tempi della realizzazione del nuovo insediamento commerciale”.
“A parte gli aspetti pregiudiziali verso grandi gruppi imprenditoriali e la diffidenza ‘storica’ verso le amministrazioni locali – aggiunge Cimicchi - bisogna dire che il problema posto dalla nostra iniziativa rimane tutto intero e se non lo affronterete vi ritroverete con una realtà molto diversa da quella immaginata. Basterebbe fare i conti con l’autentica arrabbiatura rimediata dai tantissimi consumatori che trovano disagevole l’attuale collocazione della Coop e quella degli stessi dipendenti che lavorano, oramai da anni, in condizioni disagevoli. Senza contare quanti sono in attesa di nuove assunzioni, non possibili a causa delle oramai inadeguate dimensioni della struttura”.
“Il primo punto dal quale bisogna partire è che la COMPLANARE si farà e non si può discutere la sua utilità se si vogliono salvare dalla morsa del traffico, Orvieto Scalo, Sferracavallo e Ciconia – precisa il Sindaco - il secondo punto è che se noi avessimo voluto fare un nuovo centro commerciale l’avremmo fatto e invece volevamo fare un’altra cosa e precisamente: ‘spostare’ la Coop permettendogli di ampliarsi e raggiungere il livello di altre strutture simili sia come qualità del servizio che come standard dei prezzi, favorendo l’inserimento all’ex Petrurbani di una struttura competitiva e rompere così il rischio di monopolio. La seconda struttura dovrà essere dedicata al settore dell’agro-alimentare, dedicato perciò alle produzioni agricole pregiate e autoctone che altrimenti non avrebbero sbocchi per la commercializzazione dei propri prodotti. Il terzo volume dovrà essere dedicato alla attività ricettiva, unitamente ad un centro servizi per l’informazione turistica, la famosa ‘porta dell’Umbria’. Qualcuno vi ha detto che per rimettere in piedi l’operazione occorreranno più di due anni! È falso! Basta riapprovare il Piano con una sola media struttura commerciale e modificare l’altra destinazione d’uso rimandando il resto ad altre fasi della discussione della legislazione regionale in materia”.
“Io ammetto – continua la nota del Sindaco - di aver commesso un errore di presunzione nell’aver impresso alla struttura comunale una velocità eccessiva rispetto a quella che poteva sostenere anche perché mi sarebbe piaciuto concludere tutti i programmi stilati nel ’99. Anche se allora non avrei mai creduto di riuscire ad ottenere il finanziamento e la approvazione della Complanare che era, e rimane, la questione più delicata, quella veramente determinante. E invece ci siamo riusciti e, per il bene di Orvieto, partirà prima di quanto ve lo possiate immaginare. Da quanto detto emerge chiaramente che la fretta non c’era per chissà quale motivo, ma tutto ruotava intorno ad un progetto molto preciso stabilito con il nuovo Piano Regolatore. Ora, dell’argomento è bene che se ne occupi la nuova amministrazione comunale ed io non introdurrò nessuna forzatura in questa fase tranne portare in Consiglio Comunale la Complanare per il via definitivo. Solo qualche considerazione conclusiva. Quando ereditai la questione del Borgo proposi di progettarlo insieme al Petrurbani comprendendovi all’interno anche la ex scuola prefabbricata, ciò allo scopo di scambiare volumi con maggiori aree verdi e parcheggi. I commercianti dell’ex Petrurbani mi fecero la guerra perché, dissero: ‘così si fa il solito piacere alla Coop’. Questa è verità storica dimostrabile e incontestabile. Riuscii, allora, solamente a diminuire il Borgo di trentamila metri cubi, rispetto agli ottanta da cui era partito. Il Borgo ed il Petrurbani potranno svolgere un ruolo importantissimo in futuro se sapranno attrarre attività significative e se sapranno caratterizzarsi per la qualità del servizio e, soprattutto dei prezzi. La gente va dove si spende meno e dove si trova la roba buona, non dove la si vuole mandare ad ogni costo e potrei fare molti esempi illuminanti in proposito. Peraltro, già oggi ci sono attività molto attraenti che non devono essere scacciate con il continuo allarmismo”.
“Orvieto – conclude Cimicchi - non può perdere ulteriormente la propria competitività in questa materia e la migrazione è destinata ad aumentare piuttosto che a diminuire se tra il Comune e la vostra categoria prevarrà la logica della ripicca e delle carte bollate. Lo sapevate che tra Attigliano e Giove sorgerà una out-let come quella che hanno fatto vicino a Roma? Le vostre organizzazioni di categoria vi hanno informato? Dove andrà il commercio orvietano così schiacciato tra gradi ipermercati e out-let?; deve essere condannato a rimanere rachitico per far piacere a qualcuno che ama “contrattare” prima ogni cosa altrimenti mette l’avvocato? Carissimi, il mio vuole essere un contributo e una messa a disposizione per ulteriori approfondimenti. Gli imprenditori non vanno alla guerra, ragionano, non chiudono gli occhi di fronte al futuro ma li spalancano. Quando la sera il commerciante rimane per un attimo da solo così come avveniva nella bottega del Babbo, quando la mamma saliva a preparare la cena c’è quel momento di solitudine così caratteristico di tutti i commercianti, in cui si fanno i conti e piuttosto che pensare al passato si guarda al futuro. Oggi siete in tanti e avete tanti ‘amici’ perché ci sono le elezioni e servite da serbatoio elettorale. Subito dopo sarete di nuovo soli e dovrete ragionare e trovare interlocutori sinceri ed affidabili piuttosto che sirene ipocrite che non vi dicono la verità. Via auguro buona festa e in bocca al lupo, io sono e resterò al vostro servizio”.