Il prossimo anno il Premio si ispirerà alla riflessione sui primi 60 anni delle Nazioni Unite.
COMUNICATO STAMPA n. 115/04 G.M. del 27.03.04Al “banchiere dei poveri”, Muhammad Yunus, Direttore Generale della Grameen Bank e promotore del “progetto microcredito” è stato assegnato il Premio Internazionale per i Diritti Umani “CITTÀ DI ORVIETO” edizione 2004.
· La motivazione: “il ruolo da lui svolto per i risultati ottenuti con la diffusione del microcredito è stato fondamentale, Egli avrebbe potuto rimanere negli Stati Uniti per svolgervi l’attività di docente universitario, invece ha deciso di tornare in Bangladesh per aiutare concretamente i poveri del suo Paese. Giustamente è stato chiamato il banchiere dei poveri. Il suo impegno nasce dalla ferma convinzione che la povertà si può eliminare e che, se si considera ciò come obiettivo concreto, si ottengono grandi risultati a tutti i livelli: condizioni di vita, condizioni economiche, grado di istruzione, dignità, indipendenza, libertà. Yunus ha fiducia nei poveri e il fatto che solo l’1% dei prestiti concessi non è stato restituito dimostra che egli ha pienamente ragione, diventando così un modello da seguire, sopratutti per i giovani”.
· La cerimonia di consegna del premio, organizzato dal Comune di Orvieto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è avvenuta questa mattina presso la Sala dei Quattrocento del Palazzo dei Congressi, alla presenza degli studenti delle Scuole Superiori della Città, della Giuria del Premio presieduta dal Prof. Giovanni Conso, Presidente Emerito della Corte Costituzionale;
· Gli studenti delle Scuole Superiori di Orvieto hanno presentato le loro ricerche di gruppo ed approfondimenti sul tema della lotta alla fame nel mondo;
· Muhammad Yunus ha sottolineato: “Il premio che mi assegnate e a cui do grande importanza, mi onora particolarmente. La Grameen Bank è di proprietà dei suoi stessi clienti che oggi sono 3.300.000, con questa esperienza abbiamo contribuito a ridare dignità alle persone, abbiamo aiutato le madri a mandare a scuola i propri figli, complessivamente sono state assegnate circa 6.000 borse di studio ed oggi molti di quei giovani sono studenti universitari. Il 50% della popolazione nel mondo non può accedere ad istituti di credito perché non è in grado di fornire garanzie, ma i poveri sono persone esattamente uguali agli altri. La Grameen Bank dimostra che è possibile invertire questa condizione poiché l’accesso al credito è anch’esso un diritto umano. Per sradicare la povertà occorre modificare certe istituzioni”.
· Prof. Giovanni Conso Presidente della Giuria, ha annunciato: “Nel 2005 cade il 60° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e della istituzione delle Nazioni Unite. La 5^ edizione del Premio per i Diritti Umani ‘Città di Orvieto’ si ispirerà a questo, ponendo una riflessione comune sui risultati del sistema delle Nazioni Unite tra speranze ancora vive e mezzi positivi in campo, ma risultati ancora ben lungi da essere realizzati come la sconfitta della fame nel mondo e la cessazione del ricorso alle guerre”.
· Il Comune di Orvieto nell’ambito della Confederazione delle Autonomie Locali dell’Umbria, partecipa alla nascita del Progetto di Microcredito in Palestina denominato BUKRA (Domani) che, come la Grameen Bank ha l’obiettivo della rinascita della fiducia nelle piccole imprese e che si fonda sulla costituzione di una Cooperativa di Garanzia per la concessione di fidi a tasso agevolato alle piccole imprese private.
Questa mattina presso la Sala dei Quattrocento del Palazzo dei Congressi si è svolta la cerimonia della consegna del Premio Internazionale per i Diritti Umani “Città di Orvieto” IV^ edizione 2004, che quest’anno è stato conferito al Professor Muhammad Yunus, il “banchiere dei poveri”, Direttore Generale della Grameen Bank e promotore del “progetto microcredito”.
Il Premio Internazionale Per i Diritti Umani “Città di Orvieto”, istituito ed organizzato con cadenza annuale dal Comune di Orvieto, si è svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi.
A Muhammad Yunus è stata messa a disposizione la somma di 10.000 $ che gli consentiranno di sostenere un progetto a sua libera scelta.
La Giuria del Premio per i Diritti Umani “Città di Orvieto”, Presieduta dal Prof. Giovanni Conso, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e composta da: Staffan De Mistura – rappresentante speciale del Segretario Generale dell’O.N.U. per il Sud del Libano, Clelia Piperno – Docente dell’Università di Teramo, Clara Sereni – Scrittrice, Gaetano Silvestri – Rettore dell’Università di Messina ha così motivato la decisione: “il ruolo da lui svolto per i risultati ottenuti con la diffusione del microcredito è stato fondamentale, Egli avrebbe potuto rimanere negli Stati Uniti per svolgervi l’attività di docente universitario, invece ha deciso di tornare in Bangladesh per aiutare concretamente i poveri del suo Paese. Giustamente è stato chiamato il banchiere dei poveri. Il suo impegno nasce dalla ferma convinzione che la povertà si può eliminare e che, se si considera ciò come obiettivo concreto, si ottengono grandi risultati a tutti i livelli: condizioni di vita, condizioni economiche, grado di istruzione, dignità, indipendenza, libertà. Yununs ha fiducia nei poveri e il fatto che solo l’1% dei prestiti concessi non è stato restituito dimostra che egli ha pienamente ragione, diventando così un modello da seguire, sopratutti per i giovani”.
Il Premio Internazionale per i Diritti Umani “Città di Orvieto”, viene attributo ogni anno ad una persona che si sia distinta nella difesa dei diritti umani e per la quale il premio sia di supporto alla prosecuzione della propria opera.
La finalità del Premio è quella di intensificare l’impegno, volto a salvaguardare i diritti umani, nell’ambito del quale un ruolo indispensabile deve essere svolto anche dalle comunità locali, non solo dalle autorità politiche nazionali ed internazionali.
La cerimonia di consegna del premio, presieduta dal Sindaco di Orvieto, Stefano Cimicchi, è stata aperta dagli intervenuti dei componenti della Giuria e di numerosi studenti delle cinque Scuole Superiori della Città di Orvieto che hanno esposto i risultati delle ricerche di gruppo e degli approfondimenti effettuati in queste settimane sul tema indicato loro dalla giuria, ovvero: “La lotta alla fame e alla povertà nel mondo”, dando conto di un lavoro impegnativo frutto di una approfondita analisi di tipo socio, economico e culturale fra nord e sud del mondo.
Il Presidente della Giuria, Prof. Giovanni Conso ripercorrendo le diverse fasi in cui in questi anni si è sviluppato il Premio per i Diritti Umani “Città di Orvieto” ha insistito sul profondo ritardo culturale che esiste sui temi della Dignità, dei Diritti Umani Uguali per Tutti e della Pace nel Mondo, malgrado siano stati sottoscritti nella Dichiarazione Internazionale dei Diritti Umani. Anticipando quella che sarà l’edizione 20045 del Premio “Cvittà di Orvieto” il Prof. Conso ha affermato, tra l’altro: “Nel 2005 cade il 60° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e della istituzione delle Nazioni Unite. La 5^ edizione del Premio per i Diritti Umani ‘Città di Orvieto’ si ispirerà a questo, ponendo una riflessione comune sui risultati del sistema delle Nazioni Unite tra speranze ancora vive e mezzi positivi in campo, ma risultati ancora ben lungi da essere realizzati come la sconfitta della fame nel mondo e la cessazione del ricorso alle guerre”.
Muhammad Yunus nel ricevere il premio, ha ringraziato gli studenti orvietani per aver spiegato con grande efficacia il contesto socio-economico in cui si è sviluppata l’esperienza del microcredito, in particolare, Yunus ha sottolineato; “Il premio che mi assegnate e a cui do grande importanza, mi onora particolarmente. La Grameen Bank è di proprietà dei suoi stessi clienti che oggi sono 3.300.000, con questa esperienza abbiamo contribuito a ridare dignità alle persone, abbiamo aiutato le madri a mandare a scuola i propri figli, complessivamente sono state assegnate circa 6.000 borse di studio ed oggi molti di quei giovani sono studenti universitari. Il 50% della popolazione nel mondo non può accedere ad istituti di credito perché non è in grado di fornire garanzie, ma i poveri sono persone esattamente uguali agli altri. La Grameen Bank dimostra che è possibile invertire questa condizione poiché l’accesso al credito è anch’esso un diritto umano. Per sradicare la povertà occorre modificare certe istituzioni”.
Al termine della cerimonia, il Sindaco, ha annunciato che il Comune di Orvieto, nell’ambito della Confederazione delle Autonomie Locali dell’Umbria, partecipa alla nascita del Progetto di Microcredito in Palestina denominato BUKRA (Domani) che, come la Grameen Bank ha l’obiettivo della rinascita della fiducia nelle piccole imprese e che si fonda sulla costituzione di una Cooperativa di Garanzia per la concessione di fidi a tasso agevolato alle piccole imprese private.