Martedì 30 Marzo h. 21,00 iniziativa congiunta del Comune di Orvieto e della Parrocchia di Ciconia, alla presenta del Vescovo, Mons. Scanavino e del Sindaco, Cimicchi.
COMUNICATO STAMPA n. 109/04 G.M. del 25.04.04Martedì 30 Marzo p.v. alle ore 21,00 presso la Sala Parrocchiale di Ciconia iniziativa congiunta del Comune di Orvieto e della Parrocchia di Ciconia, alla presenza del Vescovo di Orvieto-Todi, Mons. Giovanni Scanavino e del Sindaco, Stefano Cimicchi per far conoscere e aiutare concretamente l’“Operazione Mato Grosso: la missione del concittadino Marco Gasparri a Ticllos in Perù”.
Come noto, nel luglio scorso, alla luce di una esplicita e toccante richiesta di un giovane missionario laico, il concittadino Marco Gasparri che da due anni è impegnato insieme con altri giovani laici, coordinati da Padre Andrea Torresan (veneto) nella realizzazione di progetti educativi e lavorativi per gli abitanti di Ticllos in Perù, l’Amministrazione Comunale rivolse a tutta la comunità orvietana l’appello per sostenere questo progetto missionario dando la disponibilità del Conto Corrente n. 1000 “per i Diritti Umani”, attivato dal Comune presso la Cassa di Risparmio di Orvieto, per versare i relativi aiuti economici.
Ora quell’appello potrà essere sostenuto, così, per iniziativa congiunta del Comune di Orvieto e della Parrocchia di Ciconia, Martedì 30 Marzo p.v. alle ore 21,00 presso la Sala Parrocchiale di Ciconia si terrà un incontro dibattito per far conoscere e aiutare concretamente l’“Operazione Mato Grosso: la missione del concittadino Marco Gasparri a Ticllos in Perù”. Interverranno il Vescovo di Orvieto-Todi, Mons. Giovanni Scanavino e del Sindaco, Stefano Cimicchi, il Parroco di Ciconia, Don Augusto Passeri e Angelo Piergentili, Presidente dell’Associazione “Cordillera Blanca”, l’associazione nata nel 1998 per fare da supporto alle attività dei gruppi dell’Operazione Mato Grosso (OMG) che operano in Umbria (OMG esiste da circa trenta anni ed è presente in tutta Italia).
“In questo luogo, c’è un taller cioè una scuola per i ragazzi che dura cinque anni, dove l’attività funziona bene rispetto a quelle poche scuole statali che ci sono – aveva scritto nei mesi scorsi Marco Gasparri al Sindaco di Orvieto – perché riusciamo a stare dietro agli studenti e ai professori e assistenti. In tutto ci sono 45 ragazzi scelti in mezzo a tanti altri perché qui non si possono permettere di andare a scuola, poiché costa molto. Si insegna: spagnolo, matematica, geografia, ed altro, ma viene insegnato loro anche un mestiere che è quello di lavorare il legno, facendo mobili, porte, finestre, crocifissi, statue, intagliati a mano. Attualmente ci sono due classi, un terzo e un quarto anno, presto apriremo sicuramente una terza classe quindi crescerà il numero dei ragazzi. Ci sono anche trentacinque operai che, ogni giorno, dal lunedì al venerdì, lavorano presso il taller per insegnare ai ragazzi a lavorare bene; per aiutarli li paghiamo metà in denaro e metà in vivere perché ne hanno molto bisogno. Con loro lavoriamo nell’orto dove coltiviamo pini, cipressi, eucalipti per poi piantarli nei boschi con i ragazzi, durante le vacanze tra gennaio e marzo. Coltiviamo in serra anche della verdura che la gente chiede, scambiandola con un po’ di patate, l’unica cosa che riescono a coltivare. Lavoriamo nei campi che la gente ci dà, coltiviamo patate, cereali e foraggio per gli animali, abbiamo sette vacche da latte per nutrire i ragazzi del taller. Per gli anziani che non riescono più a lavorare distribuiti nei dodici villaggi della parrocchia - e a Ticllos sono dieci a cui portiamo i pasti tutti i giorni - portiamo un pacco viveri al mese ”.
“Fabbrichiamo mattoni e tegole – proseguiva Gasparri - a Ticllos c’è una montagna con terra rossa buona, con pala e piccone prendiamo la terra e la portiamo alla fabbrica che non è altro che un po’ di pali di legno con sopra alcune lamiere; al suo interno i nostri operai fanno mattoni e tegole che lasciano seccare per poi cuocere al forno. Abbiamo anche un forno per fare il pane e la gente è molto contenta quando gli si regala il pane; stiamo anche costruendo una chiesa in un villaggio vicino, e poi una piccola fabbrica per fare il formaggio che sarà un bene per tutta la comunità, stiamo costruendo anche una casa per gli operai che vengono da molto lontano. Prevediamo pure di costruire una struttura che ospiti la cooperativa dei ragazzi che tra due anni usciranno dal taller su un ettaro di terreno che ci è stato dato dalla comunità, per ora dobbiamo fare la strada per arrivarci. Anche questo sarà un’occasione di sviluppo per questo paese. Presto realizzeremo anche un asilo perché la gente ne ha bisogno. Qui c’è più da fare che da dire, per questo chiedo l’aiuto della mia città a realizzare quest’anno la strada per la cooperativa e, magari, il prossimo anno, la costruzione della cooperativa”.