La figura del Prof. Muhammad Yunus ideatore del progetto microcredito senza garanzie a favore dei poveri. E' Direttore Generale della Grameen Bank nel Bangladesh.
COMUNICATO STAMPA n. 107/04 G.M. del 24.04.03PREMIO INTERNAZIONALE PER I DIRITTI UMANI “CITTÀ DI ORVIETO - IV^ Edizione 27 Marzo 2004:
· La figura del Professor Muhammad Yunus, Direttore Generale della Grameen Bank.
Sabato 27 Marzo 2004 alle ore 9,30 presso la Sala dei Quattrocento del Palazzo del Popolo – centro Congressi verrà conferito il Premio Internazionale Per i Diritti Umani “Città di Orvieto”, istituito ed organizzato con cadenza annuale dal Comune di Orvieto.
Il Premio Internazionale Per i Diritti Umani “Città di Orvieto” si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi.
La Giuria del Premio Internazionale per i Diritti Umani “Città di Orvieto” ha unanimemente deliberato di attribuire, per il 2004, il premio alla straordinaria figura dell’asiatico Muhammad Yunus, per il suo impegno quotidiano a favore dei diritti umani, impegno portato avanti ormai da molti anni con totale dedizione.
Muhammad Yunus è il Direttore Generale della Grameen Bank con sede a Dacca nel Bangladesh, che pratica il microcredito senza garanzie.
Yunus è nato a Chittagong, nel Bengala orientale, nel 1940. E’ stato professore di economia presso la Middle Tennessee State University, negli Stati Uniti, e direttore del dipartimento di economia presso l’Università di Chittagong.
Nel 1977 ha fondato la Grameen Bank, tramite la quale ha ideato il “progetto microcredito” che ha interessato 40.000 villaggi, direttamente o indirettamente, in 58 Stati, coinvolgendo 5 milioni di beneficiari. Il fatto che il modello seguito dalla Grameen Bank sia stato applicato in molti altri Paesi perfino negli Stati Uniti, ad esempio a New York e a Chicago, è la dimostrazione più evidente della sua validità e dei notevoli risultati che possono essere ottenuti nella lotta alla povertà.
Yunus è anche membro di numerosi comitati e commissioni nazionali e internazionali nei settori dell’educazione, della sanità, dei programmi di sviluppo economico, bancario e demografico.
La Grameen Bank concede piccoli prestiti solamente ai poveri, senza richiedere alcuna garanzia, per consentire loro di promuovere attività imprenditoriali. Una parte consistente dei prestiti viene destinata a finanziare l’acquisto o la ricostruzione di case, permettendo a migliaia di persone di migliorare le proprie condizioni di vita. Il miglioramento di tali condizioni è evidente. Il livello di reddito dei clienti della Grameen Bank è cresciuto notevolmente: il 50% di essi ha superato la soglia della povertà in cinque anni e i restanti in dieci, la mortalità infantile si è ridotta in misura considerevole e i bambini di chi ha ottenuti finanziamenti dalla Grameen hanno ricevuto un’educazione migliore. Una delle regole che devono essere rispettate da chi ottiene i prestiti è costituita, infatti, dall’impegno di inviare i propri figli a scuola.
Una caratteristica peculiare della Grameen Bank è rappresentata dal capovolgimento dell’approccio tradizionale delle banche con i clienti: mentre gli istituti di credito solitamente prevedono che siano i potenziali clienti a recarsi presso i propri uffici per richiedere un prestito, gli operatori della Grameen raggiungono le persone interessate nei villaggi.
Il 94% dei beneficiari dei prestiti della Grameen sono donne “perché - secondo Yunus - in gran parte dei Paesi in via di sviluppo le donne usano il denaro che ricevono con più attenzione e lo restituiscono con maggiore affidabilità: esse infatti sono più lungimiranti degli uomini, utilizzano il denaro a beneficio di tutta la famiglia e sono più disposte a lavorare duramente per uscire dalla povertà”.
La Giuria, presieduta dal Prof. Giovanni Conso, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e composta da: Staffan De Mistura – rappresentante speciale del Segretario Generale dell’O.N.U. per il Sud del Libano, Clelia Piperno – Docente dell’Università di Teramo, Clara Sereni – Scrittrice, Gaetano Silvestri – Rettore dell’Università di Messina, ha deciso di rendere omaggio ad una personalità di tanto prestigio conferendogli il Premio Internazionale per i Diritti Umani “Città di Orvieto” e mettendogli a disposizione l’importo di 10.000 €, al fine per aiutarlo a sostenere al meglio un progetto a sua libera scelta.
Sabato 27 Marzo 2004, la Cerimonia di consegna del premio si svolgerà secondo il seguente programma:
- introduzione del Sindaco di Orvieto, Stefano Cimicchi.
- Interventi dei componenti della Giuria e di rappresentanti degli studenti delle scuole di Orvieto che esporranno i risultati di specifiche ricerche effettuate da alcuni gruppi di lavoro sul tema indicato dalla giuria “Diritti degli immigrati extracomunitari”;
- Consegna del Premio