L'Assessore ai LL.PPP. illustra il programma degli interventi di sicurezza idraulica della parte meridionale del comprensorio Orvietana, che realizza il Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Paglia.
COMUNICATO STAMPA n. 101/04 G.M. del 17.03.04Fase avanzata degli interventi di messa in sicurezza degli argini del Fosso “Albergo la Nona” da parte del Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Paglia.
· A maggio partiranno i lavori sul fiume Chiani a difesa dell’abitato di Ciconia nel Comune di Orvieto, nonché i lavori di sistemazione idraulica del Fosso dei Frati del Fosso dei Frati nel tratto compreso tra la confluenza nel fiume Paglia ed il ponte della linea ferroviaria lenta Roma-Firenze;
· Prossimamente si terrà un convegno di studio rivolto a tecnici e cittadini per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi realizzati nell’ambito del piano di attività e studi sulla sicurezza idraulica della parte meridionale del comprensorio, che il Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Paglia ha intrapreso sul territorio Orvietano.
Sono in avanzata fase di realizzazione gli interventi di messa in sicurezza degli argini del Fosso “Albergo la Nona” nel tratto compreso tra la confluenza nel Fiume Paglia ed il ponte della S.S. n. 71 sul Fosso Montacchione (tratto lungo cui ricade l’abitato di Sferracavallo, per un investimento di Euro 77.685,00 (Legge 183/89 in materia di difesa del suolo che il Ministero dei Lavori Pubblici ha impegnato per le annualità 1998/2001a favore della Regione Umbria) il cui obiettivo è quello di garantire che il deflusso della portata idrica avvenga, secondo stime di un evento con tempo di ritorno di cento anni, con un adeguato standard di sicurezza lungo il tratto vallivo del fosso.
“Si tratta – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Germani - di uno dei tanti piani di intervento che il Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Paglia ha intrapreso sul territorio Orvietano. Entro i primi giorni di maggio inizieranno anche gli interventi urgenti sul fiume Chiani a difesa dell’abitato di Ciconia nel Comune di Orvieto per un investimento di circa € 1.500.000,00 successivamente partiranno anche i lavori di sistemazione del Fosso dell’Abbadia (Euro 516.457,00) e la sistemazione idraulica del Fosso dei Frati (tratto compreso tra la confluenza nel fiume Paglia ed il ponte della linea ferroviaria lenta Roma-Firenze) per € 309.874,00. Tutti questi interventi dovranno concludersi entro il 2004”.
“Fin dagli anni ’90 il Consorzio di Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia – precisa Germani - ha intrapreso attività e studi sulla sicurezza idraulica della parte meridionale del comprensorio, stipulando in tal senso, apposita convenzione con il Comune di Orvieto, nonché un contratto di ricerca con il Dipartimento di Scienze dell’ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Roma Tre finalizzato allo studio dei problemi di pericolosità e sicurezza idraulica del territorio vallivo di Orvieto, ricadente nei bacini idrografici dei torrenti Romealla, Albergo La Nona, Carcaione ed Abbadia, tutti limitrofi alla zona di confluenza del fiume Chiani con il fiume Paglia. L’obiettivo di questo studio sulla sicurezza idraulica del Comprensorio di Orvieto è stato quello di individuare le aree a rischio di inondazione in riferimento a fissati tempi di ritorno degli eventi di piena e ciò al fine di definire un piani di interventi attivi e passivi, volti a garantire un adeguato standard di sicurezza soprattutto in corrispondenza dei centri abitati di Ciconia, Sferracavallo e Orvieto Scalo”.
“I fondi previsti e resi disponibili sono di diversi milioni di Euro che – aggiunge Germani - grazie a fondi regionali vengono spesi nel nostro territorio. Il lavoro svolto in questi anni di collaborazione stretta fra i Comuni del Comprensorio Orvietano ed il Consorzio Val di Chiana ha permesso di arrivare a questi risultati e di programmare in futuro nuovi progetti-obiettivo da realizzare, facendo sì che il territorio orvietano si adegui, in termini di sicurezza idraulica, alle disposizioni del cosiddetto ‘decreto Sarno’. Inoltre le opere progettate renderanno l’aspetto dei luoghi sicuramente migliore dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, così come già si può osservare nel tratto del fosso Albergo la Nona a Sferracavallo. La sinergia fra più Enti, le istituzioni della ricerca e le professionalità specialistiche, hanno creato ancora una volta le condizioni ideali per affrontare e risolvere i vari problemi. Questo lavoro insieme alla progettualità sinora prodotti verranno ben presto messi a disposizione dei tecnici e della cittadinanza in un Convegno di studio che si svolgerà nelle prossime settimane. Ora, alla luce degli elementi concreti che i cittadini hanno la possibilità di valutare e verificare in modo tangibile, appare a dir poco strumentale e fuori dalla realtà, l’iniziativa recentemente assunta da Forza Italia che sollecita l’abolizione dei Consorzi di Bonifica”.