Dice Fausto Vergari: prendiamo atto del pronunciamento del Tar, ma il problema dell'organizzazione della grande distribuzione nella nostra città resta. Altri soggetti sono chiamati a dare soluzioni nel più breve tempo possibile. Auspico l'avvio di un dialogoa partendo dal presupposto che Orvieto non è un'isola fuori dal monto da tenere lontana dalle logiche di mercato, è una città che deve adeguarsi alle esigenze dei tempi, pena il fatto di doversi rassegnare al 'turismo commerciale' verso altre realtà come Terni, Viterbo, Perugia".

COMUNICATO STAMPA n. 099/04 G.M. – C.C. del 17.03.04Il Vice Presidente del Consiglio Comunale, Fausto Vergari, dice la sua all’indomani del pronunciamento del Tar dell’Umbria che ha annullato il Piano attuativo dell’Area commerciale di Orvieto Scalo. · Dice Vergari: “Nel prendere atto della decisione del Tar che, peraltro, è un primo livello del giudizio amministrativo, ma avendo soprattutto ascoltato in queste ore moltissimi commenti dei cittadini abitanti nel quartiere di Orvieto Scalo, a questo punto chiedo in primo luogo ai commercianti: il Tar purtroppo non risolve il problema dell’organizzazione della grande distribuzione nella nostra città, anzi paradossalmente proprio ora si apre un problema che, rispetto ad un anno fa quando il piano attuativo venne approvato dal Consiglio Comunale, si è ancor più aggravato per tutti i consumatori. Allora i commercianti cosa pensano di proporre, visto che il Tar non è chiamato a dare soluzioni?”. Nel “day after” della decisione del Tar dell’Umbria di annullare il piano attuativo dell’Area commerciale di Orvieto Scalo approvato lo scorso anno dal Consiglio Comunale, interviene il Vice Presidente del Consiglio Comunale, Fausto Vergari, che afferma: “Nel prendere atto della decisione del Tar che, peraltro, è un primo livello del giudizio amministrativo, chiedo a mia volta ad altri soggetti, soprattutto a coloro i quali in questo momento credono di cantar vittoria in un momento pre-elettorale in cui si tenta di spostare l’attenzione dei problemi solo sugli aspetti politico-partitici, di guardare in faccia la realtà!”. “In questo momento il punto vero della questione è un’altro – aggiunge Vergari – non è fare un tifo da stadio per dire chi aveva ragione e chi aveva torto, bensì registrare che, ancora una volta, il ricorso ai giudici supremi, per quanto legittimo, non paga le aspettative di un’intera comunità. In questo caso, chi esce sconfitto o meglio chi deve fare un percorso in salita, sono nuovamente gli interessi dei cittadini-utenti e consumatori che vedono allontanarsi la soluzione di un problema che è reale: l’attuale collocazione del supermercato Coop presso Piazza del Commercio ad Orvieto Scalo è inadeguata, sono insufficienti i parcheggi e lì, è realmente carente la viabilità ponendo seri problemi di sicurezza. Il progetto approvato a suo tempo dal Consiglio Comunale sembrava adeguato perché collocava una media struttura – non un centro commerciale – in posizione adiacente all’inizio del tracciato della Complanare, a proposito della quale, tanto per fare chiarezza, vorrei ribadire che sarà realizzata quanto prima”. “Pertanto, interpretando il pensiero dei cittadini consumatori - aggiunge Vergari – auspico che se sono stati compiuti errori procedurali si possa procedere quanto prima alla loro rettificata e che, vista la disponibilità dei commercianti di Orvieto Scalo, possa finalmente chiudersi la stagione dello scontro per iniziare quella di un dialogo costruttivo che porti alla soluzione del problema nel più breve tempo possibile. Il dialogo deve partire dal presupposto che Orvieto non è un’isola fuori dal mondo tale da tenerla lontana dalle attuali logiche di mercato, è una città che come tutte le altre deve adeguarsi alle esigenze dei tempi anche perché altrimenti dovrà sempre più rassegnarsi al ‘turismo commerciale’ verso altre realtà quali Terni, Viterbo, Perugia”.
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