Il Sindaco, Stefano Cimicchi commenta: "La decisione per come è argomentata ha chiaramente un sapore 'politico' ".
COMUNICATO STAMPA n. 095/04 G.M. del 16.03.04Il Tar dell’Umbria ha annullato il Piano attuativo dell’Area commerciale di Orvieto Scalo.
· Il Sindaco, Stefano Cimicchi: “La decisione per come è argomentata ha chiaramente un sapore ‘politico’, ora dovremo ragionare con la Regione perché sono fin troppe le sentenze sull’argomento che si prestano ad interpretazioni non solamente ‘tecniche’. Nei prossimi giorni promuoveremo un incontro tra le parti e le organizzazioni dei commercianti per passare dalle carte bollate al dialogo, se possibile”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria ha annullato, in data odierna, il Piano attuativo dell’Area commerciale di Orvieto Scalo.
“La decisione per come è argomentata – commenta il Sindaco, Stefano Cimicchi - ha chiaramente un sapore ‘politico’ perché si basa su due presupposti entrambi errati: il primo, che la Complanare non si farà e non si possono realizzare supermercati senza infrastrutture! Sbagliato perché la Complanare si farà e le due cose sono naturalmente collegate, l’una non avrebbe senso indipendentemente dall’altra. La seconda ragione che adduce il Tar è che lì si configurerebbe un centro commerciale e pertanto si sarebbe dovuto chiedere la preventiva autorizzazione alla Regione ai sensi della L.R. 31. Ma non di centro commerciale si tratta bensì di semplice spostamento di un supermercato in un’area dove ve ne sono già altri senza che per questo si sia mai ricorsi all’istituzione di centri commerciali”.
“Ora i tecnici dovranno analizzare la sentenza e con calma decideremo il da farsi – aggiunge il Sindaco. Di certo si impone una riflessione e una autocritica su come abbiamo gestito la questione ed in particolare come un intervento di riequilibrio dei flussi di traffico in rapporto alla distribuzione commerciale, si sia trasformato in una guerra di contrapposizione. Noi crediamo fermamente nella validità dell’operazione e la definitiva ‘partenza’ della Complanare non potrà far altro che far ragionare gli oppositori al progetto. Sulla istituzione di un centro commerciale oppure al ‘ripensamento’ di tutta l’area - ricordo che l’intera area di Santa Letizia è composta da una somma di infrastrutture artigianali e commerciali - dovremo ragionare con la Regione perché sono fin troppe le sentenze sull’argomento che si prestano ad interpretazioni non solamente ‘tecniche’. Nei prossimi giorni promuoveremo un incontro tra le parti e le organizzazioni dei commercianti per passare dalle carte bollate al dialogo, se possibile”.