Il Comune di Orvieto aderisce in qualità di Ente capofila dell'Ambito Territoriale n. 12.
COMUNICATO STAMPA n. 082/04 G.M. del 06.03.04Protocollo d’Intesa Interistituzionale per la costituzione dell’Osservatorio per il Monitoraggio dei comportamenti antisociali dei minori.
Il Comune di Orvieto aderisce in qualità di capofila dell’Ambito Territoriale n. 12, al Protocollo d’Intesa interistituzionale per la costituzione dell’Osservatorio per il Monitoraggio dei comportamenti antisociali dei minori nominando come rappresentante dell’Ambito Territoriale la Dr.ssa Claudia Cordovani, pedagogista dell’Ufficio della Cittadinanza come stabilito recentemente dall’Assemblea dei Sindaci.
Il gruppo interistituzionale è costituito da rappresentanti della ASL n. 4, della Procura della Repubblica presso il Tribunale per Minorenni dell’Umbria, del Tribunale dei Minorenni dell’Umbria, del Centro Giustizia Minorile Toscana-Umbria / Ufficio Servizio Sociale Minorenni di Perugia, del Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni, della Questura di Terni, della Scuola e degli Ambiti Territoriali di Terni, Narni e Orvieto.
L’Osservatorio gestirà una banca dati anonima degli episodi di devianza e comportamenti antisociali, al fine di poter disporre di una mappatura del fenomeno e di informazioni specifiche utili ad iniziative di prevenzione e di contrasto finalizzati al recupero e alla riabilitazione. Il gruppo di lavoro non si configura come “task force” d’intervento, ma come punto di coordinamento per la trasformazione dei dati in possesso di ogni singolo soggetto istituzionale firmatario di informazioni complesse, garantendo una migliore conoscenza del fenomeno grazie alla disponibilità dei dati degli altri e alla possibilità di interrelazione fra i dati stessi.
Il campo di interesse dell’Osservatorio riguarda “i minori che mettono in atto comportamenti socialmente sanzionabili che si manifestano con condotte eteroaggressive o che comune ‘invadono’ lo spazio di libertà di altre persone e/o di una comunità (ad esempio: bullismo, atti di teppismo, vandalismo, violenza in famiglia, oltre che condotte comunque criminose)”, l’Osservatorio analizzerà, pertanto, “i fenomeni e gli aspetti del disagio giovanile che esitano o che potrebbero esitare in comportamenti devianti e/o penalmente rilevanti con caratteristiche eteroaggressive”.