Si inizia, nel mese di marzo, con le "Zuppe Quaresimali in Convento". Le iscrizioni presso il Palazzo del Gusto a partire dal 1° Marzo p.v.
COMUNICATO STAMPA n. 071/04 G.M. del 27.02.04 “ZUPPE QUARESIMALI IN CONVENTO” al via il 1° Corso di Cucina Quotidiana dedicato a le zuppe orvietane a cura del Palazzo del Gusto.
· il Corso di Cucina Quotidiana è affiancato al Progetto CUCINIAMO ovvero “la cucina per chi si ama”.
· le iscrizioni sono aperte da Lunedì 1° marzo p.v.
Il 1° marzo p.v., presso il Palazzo del Gusto, si aprono le iscrizioni al 1° Corso di Cucina Quotidiana dedicato a le zuppe orvietane che si svolgerà a cura del Palazzo del Gusto e che è affiancato al Progetto CUCINIAMO ovvero “la cucina per chi si ama” coordinato da Nicoletta De Angelis e Iva Barbabella.
Più precisamente, le “Zuppe Quaresimali in Convento” sono il tema di apertura del Corso, che si articolerà nel periodo di inizio Quaresima ovvero nei giorni di Lunedì 8 – 15 – 22 e 29 Marzo 2004 dalle ore 17,30 alle ore 20,30 presso la sede del Palazzo del Gusto nel Complesso di San Giovanni ed Enoteca Regionale di Orvieto.
Il corso permette di imparare le ricette delle zuppe tradizionali orvietane e umbre legate alle stagioni, approfondendo la differenza tra zuppa e minestra, entrando nello specifico delle zuppe per tutti i giorni e delle zuppe per i giorni di festa, e quindi gli ingredienti, le dosi, i tempi, le ricette.
Modalità d’iscrizione:
Il corso è riservato a un massimo di 12 iscritti. Per le iscrizioni ci si può rivolgere presso il Palazzo del Gusto in via Ripa di Serancia I, n. 16 - Tel. 0763341818 in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 17).
Il progetto “CuciniAmo” (le Zuppe)
Chi cucina per chi ama, cucina diversamente da chi cucina per chi nemmeno conosce? Di sicuro la professionalità rende il servizio pressoché identico per chi usufruisce della nostra ristorazione in modo sporadico od in modo quotidiano.
Il progetto vuole approfondire il rapporto quotidiano con chi ci dà da mangiare che, molto spesso, diventa intimo ed amichevole, quasi familiare. Il ristoratore conosce i nostri gusti, i nostri tempi, la nostra salute e diventa per noi e per tutti quelli “colui che nutre”.
“Cucinare per nutrire è questo il tema - ha precisato durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa una delle curatrici, Nicoletta De Angelis - si nutre chi si ama, si nutre chi si vuol veder crescere sano o mantenersi tale, si nutre chi si ha e chi si vorrebbe avere. Il cucinare come tempo dedicato, il cucinare come gestione di sentimenti e di ‘vita’ ( non va dimenticato che mangiando si può guarire ma ci si può anche ammalare). Con la cucina familiare il riscontro è immediato anche perché noi stessi partecipiamo al rito portando in tavola profumi e storie. Reimpariamo, dunque, a cucinare la cucina di tutti i giorni quella che, specie le donne, ma anche gli uomini, hanno imbandito e imbandiscono ‘per chi si ama’”.
Assieme a Iva Barbabella, decana della scienza culinaria orvietana, e con il patrocinio del Palazzo del Gusto, del Comune di Orvieto, della Provincia di Terni e della Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”, per quattro lunedì di marzo presso il convento del San Giovanni a Orvieto si imparerà tutto lo scibile o quasi rispetto ad un tema spartano, quanto attuale per stagione (la Quaresima) e per tradizione com’è quello delle zuppe. Zuppe di fagioli, zuppe di funghi, di lenticchie, con le erbe di campo o di farro biologico, e molte altre, per riappropriarsi di una cultura che rappresenta la base materiale e spirituale del popolo umbro.
“Ci tenevamo particolarmente – ha specificato Pier Giorgio Oliveti, Direttore del Palazzo del Gusto – ad iniziare questo percorso di scoperta e riscoperta della tradizione gastronomica orvietana dalle zuppe, un piatto apparentemente povero, in realtà ricchissimo di saperi e di sapori, vero e proprio trait d’union tra città e campagna, e ancora tra l’antico del pentolone alchemico dove tutto si mescolava, e il gusto moderno della selezione dei profumi e del fresco”.
Sempre al Palazzo del Gusto, durante l’anno seguiranno altri corsi dedicati alle carni di qualità, alle paste fresche e ai dolci delle feste comandate.