Anche il Sindaco di Orvieto partecipa al comitato costituitosi per iniziativa dei familiari dei militari deceduti dopo l'intervento nei Balcani. Aperto il sito web www.stefanomelone.org dedicato al Maresciallo Stefano Melone.
COMUNICATO STAMPA n. 047/04 G.M. del 11.02.04 Uranio impoverito: il Sindaco, Stefano Cimicchi che fa parte del comitato permanente costituitosi per iniziativa dei familiari dei militari deceduti e dell’Associazione Articoli 21 afferma:“terremo in piedi un movimento d’opinione fino a quando non sarà chiarito quello che è successo veramente ai militari morti o malati dopo aver partecipato alle missioni all’estero”.
· Intanto è stato attivato il sito web www.stefanomelone.org dedicato a Stefano Melone ed aperto a tutti coloro che hanno vissuto o vivono una situazione simile a quella del Maresciallo orvietano.
Uno schieramento trasversale di deputati ha riproposto oggi la necessità di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui militari morti o malati dopo aver partecipato alle missioni all’estero.
Nell’odierna conferenza stampa svoltasi presso la Camera dei Deputati per iniziativa dell’Associazione Articolo 21 e dei familiari di alcuni militari morti (finora sono 24 i militari deceduti per il linfoma di Hodgkin dopo l’intervento nei Balcani) è stata sollecitata con forza l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta ai più alti livelli al fine di fare chiarezza oltre che sulle problematiche sanitarie riscontrate a seguito di missioni militari all’estero, anche sull’impiego di munizionamento all’uranio impoverito nei poligoni militari italiani; fra i parenti dei militari scomparsi anche la moglie del Maresciallo orvietano Stefano Melone ed il fratello di Valery Melis il giovane militare scomparso nei giorni scorsi.
La richiesta dell’istituzione della Commissione d’inchiesta starebbe trovando un vasto consenso bipartisan tra le varie forze politiche che, a vari livelli e con sottolineature diverse, chiedono altresì la rimozione dei tanti punti ancora oscuri sulle missioni militari all’estero da parte dei diversi Ministeri (Difesa, Esteri, Ambiente), la ripresa della ricerca sul campo e della ricerca epidemiologica tra i nostri militari rimasta ferma al 2001, l’emendamento al decreto legge di proroga delle missioni italiane e che lo Stato si decida a riconoscere i mori da uranio impoverito alla stessa stregua e trattamento in termini indennizzo di altri militari caduti nelle cosiddette missioni di Pace.
Il Sindaco di Orvieto, Stefano Cimicchi, che partecipa al comitato permanente costituitosi per iniziativa dei familiari dei militari deceduti e dell’Associazione Articoli 21, ha precisato:“terremo in piedi un movimento d’opinione fino a quando non sarà chiarito quello che è successo veramente ai militari morti o malati dopo aver partecipato alle missioni all’estero”.
Questo movimento di opinione si sosterrà anche attraverso il sito web www.stefanomelone.org dedicato a Stefano Melone ed appositamente attivato per aprire uno spazio di confronto, ed iniziativa ed informazione a tutti coloro che hanno vissuto o vivono una situazione simile a quella del Maresciallo orvietano.