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Approvata la convenzione tra il Comune e "Risorse per Orvieto S.p.A.".


Cosa prevede la convenzione.
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COMUNICATO STAMPA n. 033/04 C.C. del 29.01.04 
 
Approvata la convenzione tra il Comune di Orvieto e la Società “Risorse per Orvieto S.p.A.”.
· Le caratteristiche principali della convenzione;
· Sintesi del dibattito.

Nella seduta del 28 gennaio u.s., il Consiglio Comunale ha approvato (n. 10 favorevoli, n. 7 contrari) la convenzione tra il Comune di Orvieto e la Società “Risorse per Orvieto S.p.A.”, ovvero lo strumento giuridico che disciplina i rapporti tra i due soggetti e che contiene le prescrizioni e le modalità alle quali dovrà attenersi la S.p.A. nello svolgimento della propria attività ovvero, la definizione del progetto di valorizzazione e sviluppo del complesso immobiliare della ex Caserma “Piave”, articolato in singoli progetti architettonici di massima suddivisi per area e destinazione,  lo studio di fattibilità e di marketing e il piano economico-finanziario dei progetti stessi.
La convenzione tra il Comune di Orvieto e la “Risorse per Orvieto” S.p.A. ai fini della trasformazione, riqualificazione, ristrutturazione, valorizzazione, gestione e commercializzazione del complesso dell’ex Caserma “Piave” in Orvieto verrà sottoscritta dal Sindaco pro-tempore, Stefano Cimicchi regola diritti ed obblighi tra il Comune ed la S.p.A., ai fini della trasformazione, riqualificazione, ristrutturazione, valorizzazione, gestione e commercializzazione del complesso dell’ex Caserma “Piave” in Orvieto, corrispondente all’area di circa 4 (quattro) ettari.
Nell’Area di 4 ettari, sono previsti i seguenti insediamenti principali:  l’edificio truppa, la piazza d’armi; i corpi di fabbrica nell’area adiacente all’edificio truppa; e le aree a verde con esclusione delle zone (aree esterne ed edifici) relative all’ex Palazzina Comando e all’ex infermeria che sono stralciate dalla suddetta convenzione.

La convenzione
Secondo la convenzione, l’Area viene affidata in concessione d’uso dal Comune ad RPO (Risorse per Orvieto), la quale si obbliga ad utilizzare l’Area  stessa secondo le modalità e le finalità previste   nonché in conformità al piano d’intervento, agli usi previsti e consentiti dalle norme urbanistiche vigenti e nel rispetto degli indirizzi stabiliti dal Comune. La durata della concessione d’uso è stata stabilita in 99 anni a decorrere dalla data di consegna dell’Area (con il consenso delle parti si potrà procedere ad una modifica della presente convenzione ovvero alla stipula di una nuova), che consterà da apposito verbale. Alla scadenza la concessione decadrà di fatto e di diritto, senza necessità di preventiva disdetta. Con la suddetta convenzione, la Società si obbliga ad un costante controllo dello stato ambientale e funzionale dell’Area: le attrezzature e tutti gli impianti che vi insistono o insisteranno dovranno risultare in ogni momento in buone condizioni di funzionamento e di manutenzione. Pertanto, la Società: è tenuta a gestire l’Area in modo tale da garantire costantemente la piena funzionalità di tutti gli impianti, la pulizia e l’igienicità degli ambienti; sarà unica responsabile, di fronte al Comune – e ai terzi - degli eventuali inconvenienti e danni che dovessero verificarsi in dipendenza dell'uso dell’Area, delle attrezzature e degli impianti di cui trattasi; non potrà farne uso difforme da quanto stabilito dalla concessione e della convenzione, senza preventiva autorizzazione da parte del Comune.  RPO è, inoltre, tenuta a prestare la propria collaborazione tecnico-organizzativa per l’attuazione di iniziative che il Comune si riserva il diritto di attuare, nel corso di ogni anno, in periodi determinati.  Tutti gli oneri necessari per il funzionamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Area e della relativa impiantistica, per l’adeguamento costante alle norme inerenti la sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro e nei luoghi di ritrovo aperti al pubblico, nonché per la vigilanza, la custodia e per qualsiasi altro lavoro inerente l’Area oggetto della concessione d’uso, sono a totale ed esclusivo carico della Società.
Sono, inoltre, a carico di RPO: la realizzazione degli interventi di riqualificazione, ristrutturazione, trasformazione e valorizzazione dell’Area;  la stipula dei contratti ed il pagamento di tutte le utenze;
il pagamento di tutti gli oneri fiscali e tributari direttamente o indirettamente connessi e/o conseguenti all’utilizzo dell’Area, con la sola esclusione di quelli che, secondo la legge, gravano esclusivamente sulla proprietà; ogni e qualsiasi altro adempimento ed onere necessario a mantenere l’Area in condizioni di usabilità.
A compenso della concessione d’uso dell’Area per i primi due anni sarà versato un canone simbolico di euro 1.000,00 (euro mille/00), i.v.a. compresa. All’inizio del terzo anno verrà modificata la quota di concessione sulla base dell’effettivo utilizzo dell’area data in concessione e così fino a quando non verrà stabilito il canone finale a compimento di tutte le operazioni finalizzate al pieno utilizzo dell’area stessa. Tale canone finale sarà aggiornato, di anno in anno, in ragione del 100% dell’indice ISTAT del costo della vita
All’inizio del terzo anno dalla stipula della Convenzione, la Società ha l’obbligo di produrre una fideiussione bancaria o assicurativa a favore del Comune, per un importo pari a 10% del corrispettivo di concessione. L’importo della fideiussione dovrà essere integrato annualmente in relazione agli aumenti del canone.  Alla scadenza della concessione, la Società dovrà riconsegnare l’Area in buone condizioni di manutenzione, con l’impiantistica e le reti tecnologiche a norma e perfettamente funzionanti.
E’ consentito, previa comunicazione scritta al Comune, l’affidamento a terzi in sub-concessione di aree e locali facenti parte dell’Area per lo svolgimento delle attività.  I rapporti di sub-concessione dovranno essere regolati da schemi contrattuali preventivamente approvati dal Comune, i quali, in ogni caso, dovranno, prevedere l’obbligo da parte dei sub-affidatari del rispetto dei termini e delle condizioni della convenzione, nonché il divieto di cessione a terzi della sub-concessione.  Gli affidamenti in sub-concessione, in ogni caso, dovranno avvenire mediante procedure selettive che rispondano a criteri di imparzialità e non discriminazione tra i partecipanti a meno che non si tratti di enti o istituzioni a maggioranza pubblica.  La concessione d’uso dell’Area non può essere ceduta a terzi senza la preventiva autorizzazione del Comune, mentre la concessione d’uso dell’Area potrà essere revocata dal Comune in qualsiasi momento, anche prima della scadenza prevista , in caso di inadempienza degli obblighi assunti.

Quali sono gli obblighi della Società
RPO si obbliga a trasformare, urbanizzare, gestire e commercializzare l’Area, nel rispetto delle finalità programmatiche e di sviluppo economico e territoriale stabilite dal Comune.
In particolare, la Società si obbliga ad articolare la propria attività:
· nella redazione di uno studio di fattibilità e di marketing che contenga (i) il crono-programma e la tipologia degli interventi da realizzare nell’Area nonché (ii) il piano economico-finanziario per la valorizzazione dell’Area stessa;
· nella progettazione e realizzazione degli interventi edilizi necessari alla riqualificazione, ristrutturazione, trasformazione e valorizzazione dell’Area;
· nella gestione e commercializzazione, anche attraverso affidamenti a terzi in sub-concessione, dell’Area.
RPO presenterà al Comune, entro dodici mesi dalla stipula della  convenzione, lo studio di fattibilità  e sviluppare la propria attività considerando, anche: il capitale di prestito tradizionale (es. mutui), il credito industriale, eventuali leggi speciali, eventuali finanziamenti europei (BEI o altro); i finanziamenti alle opere pubbliche.  Inoltre, si impegna ad ottenere ogni e qualsiasi autorizzazione, licenza o permesso necessario, in base alle norme nel tempo vigenti, per l’uso dell’Area; ad assolvere a tutti gli obblighi ed oneri assicurativi, antinfortunistici, assistenziali e previdenziali in favore del personale dipendente; ad utilizzare per l’espletamento della propria attività esclusivamente personale qualificato avente i requisiti professionali richiesti per l’attività svolta; ad assolvere a tutti gli obblighi di legge previsti per la sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro; nonché adottare tutti i provvedimenti cautelativi necessari a garantire la pubblica e privata incolumità ed evitare danni ai beni pubblici e privati a norma delle vigenti disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico.
Per la trasformazione dell’Area, la Società formulerà e trasmetterà al Comune, per l’approvazione, un piano di intervento (piano attuativo) per la trasformazione dell’Area da approvare in Consiglio Comunale nel rispetto delle forme e modi previsti dalla legislazione vigente ed in ossequio al P.R.G. vigente al momento; predisporrà, altresì, per l’approvazione del Comune, i progetti necessari per la realizzazione dell’intervento stesso, che potranno essere predisposti anche mediante l’organizzazione di appositi concorsi di progettazione.
La Società si obbliga ad effettuare la trasformazione dell’Area secondo le modalità e i tempi previsti dal suddetto piano di intervento ed è tenuta all’osservanza delle vigenti disposizioni legislative nazionali e comunitarie nell’affidamento dei lavori, servizi e forniture.
Riguardo alla gestione e commercializzazione dell’area la Società è tenuta a svolgere tutte le attività di gestione, manutenzione, commercializzazione e promozione dell’Area, nel rispetto delle disposizioni contenute nella  convenzione e degli indirizzi stabiliti dal Comune, curando a proprie spese la qualità dell’insediamento ed assumendosi l’onere della manutenzione delle opere di urbanizzazione esistenti e da realizzare (fino al loro progressivo trasferimento in capo al Comune).
In materia di verifiche RPO e Comune, si obbligano a verificare lo stato di attuazione della  convenzione, la prima volta entro due mesi dalla scadenza prevista  e successivamente a scadenze quadrimestrali. Gli amministratori della Società sono tenuti, a scadenze semestrali, a riferire all’assemblea degli azionisti sull’adempimento da parte della Società degli obblighi imposti dalla presente convenzione e dal piano di intervento, con particolare riguardo al rispetto delle scadenze, all’andamento dei lavori ed agli aspetti economici e finanziari. almeno ogni 6 mesi dalla stipula della convenzione la Società deve fornire al Comune un rapporto di gestione che evidenzi: la distinzione tra le spese per il funzionamento della Società stessa e gli investimenti realizzati per le sue attività; lo stato di attuazione delle realizzazioni in corso; il raffronto tra i risultati raggiunti e le previsioni contenute nel piano di intervento.  Mentre il Comune si riserva il diritto di effettuare controlli in ogni momento e di prescrivere alla Società l’attuazione di quei lavori che ritenesse necessari per tutelare la pubblica e privata incolumità e la conservazione del bene affidato in concessione.
Quanto all’apertura della compagine sociale ai soci privati il Comune si obbliga ad approvare il bando di gara per la selezione dei soci privati di RPO entro 3 mesi dalla relativa richiesta da parte di RPO stessa, nonché a nominare la commissione tecnico-amministrativa preposta alla selezione dei soci privati e a concludere il procedimento di evidenza pubblica entro e non oltre 3  mesi dalla pubblicazione del bando. I soci privati non potranno - neppure successivamente al loro ingresso nella Società - divenire titolari di un pacchetto azionario superiore al limite del 49%, neanche tramite partecipazione diretta o indiretta in altre società. Le eventuali alienazioni delle azioni e le costituzioni di diritti reali sulle stesse da parte dei soci privati sono subordinate al previo assenso del Comune.  La Società si obbliga a determinare il prezzo delle azioni di nuova emissione in relazione al valore di mercato delle aree concesse, tenuto conto delle prospettive di sviluppo urbanistico dell’area d’intervento e dell’inserimento della stessa in un programma di valorizzazione. A conclusione della procedura per la selezione di soci privati, RPO si obbliga a deliberare un aumento del capitale sociale, con rinuncia dei soci al diritto di opzione al fine di assicurare la presenza di soci privati nella compagine sociale. RPO, pertanto, si obbliga a modificare le quote di partecipazione secondo le seguenti percentuali:  Comune di Orvieto non inferiore al 51%; Soci privati non superiore al 49%.
RPO si obbliga, a tal fine, a procedere alla modifica dell’atto costitutivo e dello statuto nella direzione  indicata entro 60 giorni dalla conclusione della procedura per la selezione dei soci privati. La  convenzione non può essere ceduta a terzi senza la preventiva autorizzazione del Comune e, nell’ipotesi di grave inadempimento, da parte della Società, tale da ostacolare il raggiungimento degli scopi della Società ed il perseguimento degli interessi pubblici per i quali è stata costituita la convenzione potrà essere risolta su istanza del Comune.
 
Sintesi del dibattito
Il Sindaco, Stefano Cimicchi, dopo aver ampiamente illustrato i punti qualificanti della convenzione ha sottolineato che “Oggi aggiungiamo un altro tassello importante nell’opera di valorizzazione del patrimonio pubblico della città, compiamo un ulteriore salto di qualità del lavoro messo a punto dall’Amministrazione Comunale, da un anno a questa parte, all’indomani della prima consegna dell’immobile dell’ex Caserma (perfezionata, in via definitiva, nei giorni scorsi con la consegna anche della Palazzina Comando); l’Esecutivo, di fatto, ha rispettato i tempi che aveva assunto nei confronti dell’Assise Civica e dei cittadini. Nei prossimi giorni verranno attivati gli incontri programmati con la Cassa di Risparmio di Orvieto e con le categorie economiche e i soggetti terzi che saranno interessati a questo progetto di valorizzazione del Centro Storico”.
Il Cons. Pier Luigi Leoni (AN) ha ribadito che “AN non ha ritenuto opportuna la costituzione della S.p.A. perché avveniva in assenza di una decisione programmatica e senza il coinvolgimento di esperti internazionali; inoltre, tra i componenti del C.d.A. della Società figura solo un manager pubblico. Non abbiamo accettato di partecipare come controllori della S.p.A. perché nessuno ce lo ha chiesto. Non voteremo la convenzione per coerenza con la linea che abbiamo già assunto, tuttavia, dal punto di vista formale, riteniamo che la stessa sia insufficiente laddove non si riscontra almeno un’indicazione di massima sugli usi temporanei socio-culturali che andrebbero fatti di quegli spazi”.
Il Cons. Fabrizio Cortoni (I Democratici) ha evidenziato “mancanze ed inesattezze e alcune condizioni pregiudicanti il rispetto della convenzione tra il Comune e la S.p.A.”, ed ha parlato “solo di un’ipotesi di lavoro non di un preciso progetto”, infine, ha chiesto il perché del fatto che l’ex Infermeria e la Palazzina Comando siano state stralciate dalla convenzione ed ha espresso un  “giudizio complessivamente negativo sulla convenzione”.
Il Cons. Massimo Gambetta (DS) definendo “l’intervento del Cons. Leoni non condivisibile perché lascia spazio ad insinuazioni critiche sulle capacità personali dei soggetti chiamati a far parte del C.d.A. della Società” ha sottolineato che “la convenzione è chiara e precisa e che il Consiglio Comunale è ampiamente garantito nei suoi ruoli.  Il gioco politico della minoranza è quello di non accettare di far parte degli organi di controllo della S.p.A. – pur sbagliando – perché ha ritenuto più premiante il fatto di ritagliarsi spazi di critica feroce”.
Il Cons. Fausto Ermini (F.I.) ha formulato gli auguri ai membri del C.d.A. della Società “Risorse per Orvieto S.p.A.” ed ha sottolineato che “l’operazione non convince in quanto gli obiettivi non appaiono quelli dello sviluppo, della rinascita di un territorio vasto. Risulta perdente la pubblicizzazione che, peraltro, sarebbe stata auspicata di livello internazionale; inoltre, il piano finanziario andava presentato prima. Esprimiamo pertanto perplessità per il basso livello della prospettiva della struttura”.
Il Cons. Maurizio Conticelli (I Democratici), fornendo alcune valutazioni politiche circa l’andamento della discussione intorno al progetto di rifunzionalizzazione del complesso dell’ex Caserma, si è dichiarato “deluso perché sin dall’inizio non si sono creati i margini per la costituzione di una Commissione Consiliare Speciale e perché, alla linea dapprima aspra si siano manifestate successive grandi aperture alle minoranze relativamente ad un ruolo negli organi di controllo, per poi tornare alla linea della nomina unilaterale del C.d.A. senza il parere della Conferenza dei Capigruppo. Il Consiglio Comunale risulta così gabbato dalla S.p.A. con perdita di ruolo”. Ha quindi parlato di “invadenza eccessiva della partitocrazia nella S.p.A. che ha suggerito nomine secondo una logica spartitoria e di lottizzazione a scapito delle capacità. Ci saremmo attesi un C.d.A. di stile internazionale all’altezza delle sfide che si devono affrontare, registriamo quindi la carenza di altre figure. Ribadisco la mia fermezza e rigore verso gli atti arroganti di questa Amministrazione”.
Il Cons. Roberto Meffi (Lista per Orvieto) rivolto ai colleghi Cortoni e Conticelli ha parlato di “convenzione lineare, flessibile, che dà tutela e garanzie al Consiglio Comunale. Resta l’atteggiamento incomprensibile ed irresponsabile nei confronti della città, di chi non è in grado di assumersi responsabilità verso la città, mentre non si lesinano insulti ed offese gratuiti a chi vuole dare un contributo costruttivo. Non avete partecipato al C.d.A. perché in realtà, siete impreparati ed immotivati a dare risposte all’altezza della materia. A Conticelli che invoca la sua appartenenza alla Margherita rispondo soltanto, una volta per tutte, che ci vuole chiarezza con i cittadini, che i cittadini vogliono sapere da che parte sta chi governa e amministra questa città, senza mezzi termini. La minoranza ha detto No all’ingresso nel C.d.A. e questo è un fatto inconfutabile”.
Il Vice Presidente del Consiglio Comunale, Cons. Fausto Vergari (DS) ha evidenziato che “la convenzione tra il Comune di Orvieto e la Società ‘Risorse per Orvieto S.p.A’. costituisce l’ultimo atto di un percorso durato oltre  un anno che ha visto il coinvolgimento democratico di vari soggetti istituzionali e non e che, nel documento approvato dal Consiglio Comunale del 17 luglio 2003, trova ampia legittimazione con la definizione chiara delle linee di indirizzo sulle quali dovrà operare la S.p.A. In occasione del dibattito sullo Statuto della S.p.A. qualcuno sosteneva che la stessa avrebbe espropriato il Comune della proprietà delle Caserme. Questa convenzione rende ampiamente giustizia a questa preoccupazione, tant’è che gli atti principali che il C.d.A. dovrà compiere dovranno essere prima concordati ed approvati dal Consiglio Comunale. Non esite, dunque, alcuna  perdita di ruolo del Comune. Nella S.p.A. il socio unico è il Comune di Orvieto, se ci saranno degli utili questi ritorneranno alle Casse Comunali. Quand’anche entreranno nella S.p.A. dei privati, il Comune rimarrà sempre il proprietario del 51% e quindi gli utili saranno commisurati a questa quota societaria”.
Il Cons. Stefano Olimpieri (AN) ha detto che: “la motivazione principale che ci ha portato come gruppo di minoranza insieme con altri gruppi a frapporci alla proposta della S.p.A. aveva una motivazione precisa: ora come allora, pensiamo che la S.p.A. nel momento in cui dovesse iniziare ad operare esproprierà la politica dalla sue caratteristiche peculiari, a cominciare dal Consiglio Comunale che si troverà ad essere espropriato di ruolo rispetto al futuro del bene pubblico che è l’ex caserma ‘Piave’ destinata ad avere una funzione di rilancio e sviluppo socio-economico di tutto il Centro Storico. Dentro lo Statuto della S.p.A. che ha determinato la convenzione, non vediamo paletti ben precisi in termini di oggetto sociale  e scopo societario.  Non si può imputare alla minoranza di non aver collaborato nel corso di questi mesi. Sin da subito abbiamo dato disponibilità che è venuta meno nel momento in cui la S.p.A. andava palesemente ad espropriare il Consiglio Comunale. Anche la modifica dello Statuto Comunale è stata fatta in maniera funzionale alla nascita della S.p.A.  La nostra disponibilità sulla ricerca di soluzioni funzionali è dimostrata dall’aver favorito l’intervento del Ministro Alemanno sul progetto di rifunzionalizzazione dell’ex Caserma”. 
Il Cons. Gianpaolo Antoniella (RC) ha dichiarato “forse non si coglie l’occasione per una riflessione obiettiva sul fatto che, dopo un periodo non eccessivamente lungo né brevissimo, siamo oggi nella condizione di dare gambe ad uno strumento operativo del Comune per la gestione e la valorizzazione dell’immobile ex caserma, che è la S.p.A. ‘Risorse per Orvieto’. Di questo risultato va dato atto all’Amministrazione Comunale che ha prodotto e condotto a sintesi concreta un lavoro notevole. Il Consiglio Comunale ha indicato cinque punti programmatici all’interno dei quali la S.p.A. dovrà muoversi.  Il percorso compiuto è stato per tutti noi una sfida importante: non servono esperti internazionali che arrivano e calano dall’alto proposte, spesso avulse dal contesto cittadino. Gli orvietani e la classe politica orvietana hanno le risorse per far sì che da quell’immobile emerga una riqualificazione decisamente migliorativa della qualità della vita della città, nonché opportunità di sviluppo. Contrariamente ad altri colleghi, non mi sento affatto preso in giro né vedo alcuna espropriazione del Consiglio Comunale. Purtroppo ci sono altri tentativi di far scendere il livello del confronto sul basso profilo. La maggioranza ha compiuto una scelta precisa e cioè quella di misurarci in prima persona con i problemi. Da parte nostra siamo molto più preoccupati per le scelte del Governo nazionale e per il complesso scenario dei problemi del Paese”.   
Il Presidente del Consiglio Comunale, Cons. Evasio Gialletti (SDI) ha detto che “la nomina del C.d.A. di ‘Risorse per Orvieto’ e l’approvazione della convenzione tra il Comune e la stessa S.p.A., conclude positivamente e in tempi utili, un percorso caratterizzato da un’ampia ed aperto partecipazione che ha visto infirmo piano proprio il Consiglio Comunale. A partire da queste nomine, l’inizio dell’operatività del C.d.A. deve essere salutata positivamente e favorevolmente senza inutili e gratuite critiche ai suoi componenti.  Piena stima e fiducia dunque nel lavoro che il nel C.d.A. si accinge a fare. Circa le critiche del mancato coinvolgimento della minoranze ciò non risponde alla realtà visto che anche la Sede Consiliare è stata testimone di questi ripetuti inviti. Naturalmente ciascuno si assume le proprie responsabilità anche politiche, oltre che istituzionali. Auguro buon lavoro al C.d.A., e sono certo che questo Consiglio Comunale lascerà ai futuri amministratori un lavoro importante”.
Il Cons. Bruno Materazzo (DS) ha rilevato che “dalla minoranza sono giunte solo critiche generiche e squalificanti non solo per il C.d.A. ma per l’intero Consiglio Comunale. Dal momento in cui sono state  riconsegnate le Caserme al Comune, ci troviamo in poco tempo nelle condizioni di avere uno strumento utile alla sua riconversione. Si dice che l’iniziativa sia poco convincente ma non sono stati dati apporti significativi, inoltre sono giunti giudizi tesi a squalificare i componenti del C.d.A. di Risorse per Orvieto. A parte le polemiche, riteniamo opportuno rispettare i tempi e la metodologia di lavoro sinora seguiti dall’Amministrazione Comunale, anzi all’indomani dell’approvazione della convenzione, ci aspettiamo che  il neo C.d.A. inizi speditamente la propria attività sulla base delle direttrici poste dal documento di indirizzo definito dal Consiglio Comunale”.
Il Sindaco, Stefano Cimicchi in sede di replica ha affermato “provo amarezza, anche se avrei potuto essere sarcastico sul tenore del contributo giunto dalla classe dirigente locale che, non avendo argomenti preferisce sparare giudizi sui soggetti che rischiano in prima persona, mettendosi in gioco.  Non faccio difese d’ufficio di nessuno, ribadisco la piena fiducia nelle persone e nella professionalità della squadra che compone il C.d.A. di ‘Risorse per Orvieto’.  Al Cons. Conticelli dico che ‘abbiamo fatto una lottizzazione perfetta’ e che ci sono modi e modi per affrontare le questioni politiche. Quando si ricorre al potere giudiziario per risolvere questioni politiche, già questo fatto di per sé è molto eloquente. Dall’altra parte ci sono i fatti, e cioè: una maggioranza che in meno di un anno, ha portato a compimento un processo da cui prende avvio una fase nuova, costruttiva.  Questa maggioranza, ha governato e gestito un processo che, altrove, in analoghi casi di riconversione immobiliare di spazi dimessi dall’Amministrazione dello Stato, è ancora cincischiato, di là da venire. Questa è la verità, come è vero che abbiamo voluto essere protagonisti in prima persona di un processo senza ricorrere ad appalti concorso che servono solo a costituire cordate ed affidare un patrimonio pubblico al primo capitalista di turno.  Al Cons. Olimpieri aggiungo che, questa maggioranza ha dato prova e sta dando prova di dialogare con tutti senza pregiudizi politici, ne è prova il raccordo dialettico aperto con i Ministri dell’attuale Governo di centro-destra, a cominciare dal Ministro Alemanno al quale abbiamo fornito spunti interessanti per perfezionare i progetti a cui il suo dicastero sta lavorando”. 

 

 










Orvieto Notizie
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Aut. Tribunale di Orvieto n.91 del 26/05/1999 - Ufficio stampa Comune di Orvieto - Direttore Responsabile: Annalisa Fasanari
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31/01/04 - Ricordo

31/01/04 - Opere Pubbliche

31/01/04 - P.A.A.O.

31/01/04 - AST di Terni

31/01/04 - Emergenza Neve / Gelo

30/01/04 - Neve e gelo

29/01/04 - Risorse per Orvieto S.p.A.

29/01/04 - Azienda Speciale "Farmacia Comunale"

27/01/04 - "Risorse per Orvieto S.p.A."

26/01/04 - Immobile ex Caserma "Piave"

26/01/04 - Vicepresidente USA ad Orvieto

24/01/04 - Giorno della Memoria

24/01/04 - Cittaslow

24/01/04 - Sport -doping - droghe

24/01/04 - Conferenza Stampa

24/01/04 - Consiglio Comunale

23/01/04 - Comuni dell'Ambito n. 12 dell'Orvietano

22/01/04 - "Risorse per Orvieto S.p.A."

22/01/04 - Vescovo in visita all'Ospedale

19/01/04 - Lavoratori Socialmente Utili

19/01/04 - Incontro-dibattito

19/01/04 - Apre il Centro "Pane e Cioccolata"

19/01/04 - Vegetazione della Rupe

19/01/04 - Iniziati i lavori alla Madonna del Velo

16/01/04 - Risposta del Sindaco a Confcommercio

16/01/04 - Vertenza Pendolari primi provvedimenti

14/01/04 - Integrazione al Lavoro

14/01/04 - Presidenza Consiglio Comunale

13/01/04 - Incontro Pendolari Trenitalia

13/01/04 - Umbria Jazz Winter

10/01/04 - Vertenza Pendolari - E.L. - Trenitalia

09/01/04 - Master universitario

09/01/04 - Nuovo Statuto Regionale

07/01/04 - Conferenza Stampa Cons. Comunale

07/01/04 - Trenitalia e i Pendolari

07/01/04 - Orari distributori carburanti 2004

05/01/04 - Servizio Idrico Integrato

03/01/04 - Servizio Idrico Integrato