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Favorire una maggiore sensibilizzazione, anche delle famiglie, sul problema del doping.
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Nell'anno europeo dell'educazione attraverso lo sport.

COMUNICATO STAMPA n. 026/04 G.M. del 24.01.04Dal convegno su “Sport – doping – droghe” emerge l’impegno a favorire una più diffusa sensibilizzazione sul fenomeno, coinvolgendo anche le famiglie. L’anno europeo dell’educazione attraverso lo sport è cominciato sicuramente bene. L’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale dal nome ‘Tutti gli sport ai bambini’ che prevede la presenza delle varie discipline sportive, praticate sul territorio comunale, all’interno delle Scuole Elementari, sta procedendo con successo e con totale partecipazione delle società sportive coinvolte e dei circoli didattici. Tra le tante iniziative programmate in collaborazione con altre istituzioni si è svolto, nei giorni scorsi, il convegno “Sport-doping-droghe” organizzato con l’Istituto d’Istruzione Superiore Tecnica e Professionale di Orvieto nell’ambito del progetto di Educazione alla Salute e Promozione della Vita, che ha permesso di fare il punto sulla situazione nazionale e locale dell’uso di sostanze stupefacenti nello sport. Tra i relatori: Anna Maria Dominici - Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, Massimo Frellicca - Assessore allo Sport del Comune di Orvieto, Claudio Tomassucci - Presidente Reg. FIGC / Settore Giovanile e Scolastico, Ruggero Rossi - Presidente Regionale CONI e Direttore Centro Medicina dello Sport di Perugia, Francesco Coscia – Docente dell’Università di Perugia Facoltà di Scienze Motorie, Franco Cocchi – Psicologo, Giovanni Santoro - Coordinatore Scientifico Agenzia SEDES di Perugia, Massimo Marchino - Responsabile SERT dell’Orvietano e Osservatorio Tossicodipendenze. “Un tema di particolare interesse ed attualità – ha affermato l’Assessore allo Sport, Massimo Frellicca – anche alla luce del rapporto della Commissione Ministeriale Anti-doping, diffuso in questi giorni che, nel 2003 ha esaminato solo 735 atleti, di cui il 3% risultano positivi, percentuale notevolmente più alta dello 0,6% rispetto alla stima effettuata dal Coni relativamente al 2002. Purtroppo la voglia di emergere, la vittoria a tutti i costi e come conseguenza l’uso del doping sta coinvolgendo sempre di più sport meno popolari e soprattutto i settori dilettantistici e amatoriali. Il doping è diventato un business per la criminalità organizzata e per questo l’attenzione deve essere sempre più rivolta alle gare ed ai campionati amatoriali e dilettantistici, anche sul nostro territorio, dove purtroppo non esistono controlli”. “I convegni e gli incontri con le Scuole - ha aggiunto Frellicca - hanno una funzione educativa e informativa per gli studenti e gli insegnanti, per questo è particolarmente apprezzabile l’iniziativa assunta dall’Istituto d’Istruzione Tecnica e Professionale di Orvieto. Diventa ora necessario un coinvolgimento fattivo e la sensibilizzazione delle famiglie, verso il problema del doping che costituisce uno degli aspetti del disagio sociale dei giovani. In questo senso dovranno essere previsti dal Governo maggiori finanziamenti per permettere un numero adeguato di controlli, analisi più approfondite e soprattutto una particolare attenzione allo sport amatoriale e dilettantistico. L’impegno dall’Assessorato allo Sport contro il doping continua, per i prossimi mesi organizzeremo in collaborazione con l’UISP e l’Istituto Statale d’Arte di Orvieto un’altra serie di iniziative”.
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Orvieto
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