I terreni di risulta del cantiere dei lavori della Rupe verranno trasformati in un'area di pregio paesaggistico per la città.
COMUNICATO STAMPA n. 017/2004 G.M. del 19.01.04Programma generale d’intervento sulla vegetazione della Rupe di Orvieto.
· I terreni di risulta del lungo cantiere dei lavori della Rupe, verranno trasformati in un’area di interessante pregio paesaggistico per la Città e per l’intero territorio circostante.
La Giunta Comunale ha approvato il Programma generale d’intervento sulla vegetazione della Rupe di Orvieto, sulla base dell’analisi effettuata dall’Agronomo, Isabella dalla Ragione, che individua - per un totale di € 200.000,00 - le priorità d’intervento delle progettazioni ed esecuzioni delle opere relative agli ambito ricompresi nel Parco Archeologico Ambientale Orvietano (collegamento di Campo della Fiera, Salto del Livio, Strada di san Zero, Strada delle Piagge e Percorso Palazzo Crispo, Necropoli della Cannicella) riguardanti le annualità 2003/2004.
Come noto, gli interventi sulla vegetazione della Rupe di Orvieto rientrano tra le attività di manutenzione avviate dall’Osservatorio Rupe riguardanti, oltre al consolidamento, manutenzione e monitoraggio delle opere di salvaguardia e valorizzazione della Rupe di Orvieto (e del Colle di Todi), anche la cura delle pendici, delle pareti e del ciglio della rupe. Si tratta di opere eseguite, negli anni scorsi, sotto forma di prestito di mano d’opera e più recentemente attraverso la delega di funzioni dalla Comunità Montana “Monte Peglia e Selva di Meana”; ora si è ritenuto necessario intervenire in modo radicale per il recupero e la riqualificazione della vegetazione circostante la rupe al fine di ridurre, nel tempo, le necessità di manutenzione e di rendere fruibili le aree espropriate per i lavori di notevole interesse paesaggistico ed inserite nel Parco Archeologico Ambientale Orvietano.
Alla base del programma generale d’intervento, c’è lo studio realizzato dalla suddetta esperta, con lo scopo di stabilire le gerarchie delle emergenze e degli interventi da attuare al fine di promuovere il recupero e la riqualificazione della vegetazione circostante la Rupe tufacea, tenendo conto della storia dei luoghi e delle persone che via hanno vissuto e lavorato e delle possibilità di trasformazione e di collegamento con altre realtà storiche e paesaggistiche importanti di questa area.
Le fasi dell’analisi hanno riguardato: 1) la ricognizione generale dell’area finalizzata all’analisi ed alla individuazione delle emergenze paesaggistiche, botaniche, funzionali e storiche; 2) la definizione delle linee generali d’intervento programmatico dell’intera area studiata; 3) l’individuazione di una ipotesi generale di spesa (quantificata in € 720.549,50) per gli interventi agronomici e forestali e per il ripristino della vegetazione presente nonchè la sistemazione del verde per una fruizione pubblica dell’area che si estende per 25 ettari.
“Lo studio – afferma l’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Germani - ha permesso di individuare alcune emergenze funzionali e gestionali quali: la rete di monitoraggio e il sistema di rilevamento, esempi unici nel panorama nazionale che sono costantemente punto di riferimento per tecnici di livello nazionale ed europeo che studiano il caso Orvieto come esempio di soluzione di specifiche problematiche ambientali, inoltre, lo studio ha permesso di individuare come interventi prioritari la manutenzione specifica della fascia compresa tra il ciglio superiore della Rupe e la recinzione, il sistema dei sentieri ed i nuovi accessi alla città (ad esempio Porta Vivaria e la relativa passerella) ed ha evidenziato anche l’aspetto delle vocazioni e dell’uso del suolo”.
Le linee d’intervento generali che sono state individuate sono finalizzate, dunque, al riassetto ambientale generale per la ricostituzione dell’equilibrio tra presenza antropica e vegetazione, tra paesaggio e storia dando vita ad un unico perimetro intorno alla Rupe, caratterizzato da molte potenzialità e con funzioni diverse: potrà essere visitato o semplicemente percorso, potranno essere creati itinerari storici e culturali o solo visto come area per la sosta, potrà essere luogo d’arte o di gioco per i bambini, per i turisti, ma soprattutto per gli abitanti della città che dovranno recuperare – dopo una lunga pausa – il rapporto con questo lembo di città, un tempo vitale e molto frequentato attraverso l’utilizzo della viabilità e dei sentieri che verranno ripristinati (ben distinti da quelli di servizio, carrabili per la manutenzione e per i cantieri della rupe).
Verranno recuperati e gestiti in maniera compatibile con la fruizione pubblica dei luoghi, gli impianti di olivo e le piante da frutto esistenti in diversi settori dell’ampia area sottostante la Rupe come pure potranno essere riproposti - magari con la coltivazione tradizionale e non intensiva - alcuni piccoli vigneti, un tempo presenti intorno alla Rupe di tufo.
Il Programma generale d’intervento sulla vegetazione della Rupe di Orvieto prevede anche il recupero del castagneto (il lavoro in questo caso sarà lungo e complesso), un luogo straordinario ad un passo dal Centro Storico, secondo un preciso progetto di ricostituzione e gestione forestale; anche per le diverse coperture arboree verrà definito un progetto di ricostituzione e gestione per ricreare un equilibrio con una maggiore biodiversità vegetale sia in funzione della fruizione pubblica, sia con funzioni di protezione connesse al consolidamento.