COMUNICATO STAMPA n. 011/04 C.C. del 14.01.04
Conferenza Stampa della Presidenza del Consiglio Comunale.
· gli atti più significativi del Consiglio Comunale nell’anno 2003 e gli impegni principali del 2004.
· Il Presidente, Evasio Gialletti, ha parlato di “un’attività consiliare particolarmente densa, impegnativa e costruttiva che l’Amministrazione Comunale ha chiuso con l’approvazione del Bilancio di Previsione del 2004, garantendo la continuità amministrativa”.
· Il ruolo di Orvieto in Umbria – il decentramento universitario - lo Statuto Regionale gli altri temi toccati nella conferenza stampa.Si è svolta, questa mattina presso la sede comunale, la Conferenza Stampa dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale nel corso della quale è stato tracciato il bilancio dell’attività dell’Assise Civica e delle Commissioni Consiliari, nell’anno 2003.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il Presidente del Consiglio Comunale, Evasio Gialletti, il Vice Presidente, Fausto Vergari, i Presidente della I^ e II^ Commissione Consiliare “Affari Generali e Istituzionali” e “Pianificazione”, contabilità economica e controllo di gestione”, Massimo Gambetta e Franco Raimondo Barbabella (quest’ultimo anche in veste di Capigruppo dello SDI) ed il capogruppo dei DS, Bruno Materazzo.
Dal consuntivo di fine anno del Consiglio Comunale, che si è riunito in n. 26 adunanze di cui 3 Consigli Comunali straordinari aperti ed il Forum Civico sul tema del futuro ruolo del centro Storico alla luce della rifunzionalizzazione dell’ex Caserma “Piave”, dibattito sviluppatosi per diversi mesi con atti significativi; il Consiglio ha deliberato in merito a 160 pratiche (di cui 56 tra mozioni, ordini del giorno, interrogazioni e interpellanze), emergono dati interessanti (vedi allegati).
Intenso anche il lavoro prodotto dalle Commissioni Consiliari Permanenti che si sono riunite: per 16 volte la 1^ e 11 volte la 2^ Commissione, mentre per 18 volte la 3^; anche la Conferenza dei Capigruppo si è riunita quasi metodicamente all’inizio di ogni mese ed oltre ad aver concertato le sedute consiliari del mese in corso, ha esaminato le questioni più rilevanti tracciando i punti più salienti dell’attività consiliare.
La Conferenza Stampa dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, ultima dell’attuale mandato amministrativo è stata anche occasione per alcune riflessioni di tipo politico-amministrativo sull’attività consiliare svolta dal mese di luglio 1999 al mese di dicembre 2003. In tal senso il Presidente, Evasio Gialletti ha affermato che “notoriamente la legge riconosce il Consiglio Comunale come organo politicamente rappresentativo dell’intera comunità locale, interprete permanente della volontà popolare espressa dai vari gruppi consiliari e il tramite per la partecipazione verso tutti gli organismi popolari che vanno dalle conferenze, ai forum cittadini ai Consigli di Zona, ecc. In questi anni vi è stato un rilancio contestuale sia del ruolo di indirizzo e di controllo sia della funzione di rappresentanza del Consiglio e non ultima la sua completa autonomia. La riforma dell’ordinamento degli Enti Locali oltre ad aver rilanciato questo ruolo ha introdotto una funziona di programmazione del Consiglio dotandolo di procedure e strumenti per esprimersi utilmente e con una effettiva autonomia funzionale, organizzativa e contabile raggiungendo, così, la sempre esclusiva consolidata autonomia dell’Organo Esecutivo. In particolare l’Assise Civica non è più un organo di pura ratifica di decisioni assunte dall’Esecutivo ma è caratterizzata da una propria azione politica attraverso il ruolo svolto da ogni singolo consigliere comunale, è dotata di proprio personale e la sua autonomia contabile la rende indipendente e vitale in ogni sua specifica azione sempre conforme sia al dettato statutario che regolamentare La democrazia è vitale se esistono forti assemblee elettive nelle quali si esprime il pluralismo politico. Avere ‘forti’ Consigli Comunali vuol dire assicurare lo svolgersi di una politica ad alto livello e la ‘forza’ di una istituzione non è data dalla quantità delle cose di cui deve occuparsi ma dalla capacità di dare compimento alla sua missione, ed è dunque prevalente un valore di qualità”.
“Ciò che caratterizzò il 1999 – ha aggiunto Gialletti - è l’elezione dei Consigli di Zona e il Consiglio Comunale, nella sua qualità di organo di rappresentanza, ha fatto crescere questa forma di democrazia partecipativa stabilendo sia un rapporto di interlocuzione vivace, di utile stimolo e proposizione costruttiva, sia dimostrando capacità di innovazione e creatività istituzionale. Un’attività consiliare in crescendo caratterizzò il 1999. Il Consiglio deliberò n. 72 atti tra cui l’erogazione dei fondi da parte della Provincia di Terni e della Regione dell’Umbria per l’istituzione del “Centro Studi Città di Orvieto”, la costituzione del ‘Movimento delle Città Slow’, l’approvazione del parere espresso dalla Regione dell’Umbria in merito al Consolidamento della Rupe di Orvieto, l’articolazione del territorio comunale in microzone censuarie, la realizzazione di un Belvedere attrezzato a mezzo donazione dell’immobile da parte dell’Ente Cassa di Risparmio di Orvieto. L’anno 2000 vide l’approvazione definitiva del nuovo P.R.G., del nuovo Statuto modificato alla luce della legge 265/’99 e la conseguente stesura e approvazione del Regolamento del Consiglio Comunale. In materia di economia si approfondirono temi specifici come il turismo ed il credito secondo l’ottica della distinzione di competenze, degli organi istituzionali dell’Ente, sancita dal nuovo Statuto. Sempre in quell’anno prese forma concreta il Regolamento consiliare conforme allo Statuto e si delineò l’autonomia assunta dal Consiglio Comunale rispetto ad altri organi istituzionali. In quell’anno venne aperto ed inaugurato il Nuovo Ospedale Comprensoriale di Orvieto. Il Consiglio deliberò n. 160 atti tra cui la realizzazione e la gestione di un canile rifugio comprensoriale, il piano comunale di protezione civile e l’adesione del Comune di Orvieto alla Federazione mondiale delle Città Unite”.
“Nel 2001 – ha aggiunto il Presidente del Consiglio Comunale – venne approvato il Nuovo Regolamento edilizio rivelatosi uno strumento importante per il territorio comunale che, nel rispettare i contenuti del Piano Regolatore Generale, ha salvaguardato le peculiarità storiche, architettoniche ed ambientali del territorio orvietano. Importante anche l’approvazione del Piano urbano complesso di Sferracavallo la cui realizzazione, oggi, è di notevole rilievo per la zona che ne risulterà notevolmente riqualificata; venne inoltre istituito lo Sportello Unico per le attività produttive. Ricordiamo i gravi atti terroristici dell’11 settembre in U.S.A. segnarono l’inizio di una fase nuova della storia contemporanea. Nel 2001 il Consiglio Comunale affrontò, con una mozione, il tema relativo alla riforma delle leggi elettorali e del nuovo Statuto della Regione Umbria che proprio in questi giorni è alla partecipazione dei cittadini umbri. Ricordiamo anche la celebrazione del 53° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani con la giornata d’impegno per la lotta alla sete nel mondo e il conferimento della cittadinanza onoraria a figure di spicco a livello internazionale quali Marie Therese Bocum e Kofi Hannan. In quell’anno si cominciò a trattare il tema del ‘futuro delle Caserme’ ed venne istituita la Commissione permanente di controllo e di garanzia, il Consiglio approvò poi lo Statuto relativo alla costituzione dell’Associazione Cittàslow, e i progetti per la realizzazione di un Belvedere lungo la S.S. Umbro-Casentinese e quello per la rifunzionalizzazione di Palazzo Simoncelli”.
“Il Forum Civico per la destinazione d’uso delle Caserme, la Complanare, la Sanità e la Scuola sono le questioni che hanno caratterizzato il 2002 – ha continuato il Presidente del Consiglio Comunale. Ricordiamo l’adesione del Comune di Orvieto alla ‘Carta europea dei diritti umani nella città’, la discussione sul ‘Sistema Orvieto per una economia integrata ed uno sviluppo sostenibile’, la gestione del sistema rifiuti, la presentazione del raccordo stradale della Complanare e del progetto del parcheggio pluripiano in Via Roma, la discussione sulle politiche sociali e sanitarie nell’orvietano. Il Consiglio si riunì per n. 27 volte deliberando n. 132 pratiche cui il conferimento della cittadinanza onoraria ad Alberto Cairo, il Regolamento comunale per l’installazione delle antenne, il Piano generale delle insegne, l’adesione all’accordo di programma firmato per l’introduzione degli interventi previsti nel P.R.U.S.S.T. ‘Patrimonio San Pietro in Tuscia ovvero il territorio degli Etruschi’, l’adozione della variante al P.R.G. Operativo per la precisazione di alcuni parametri, l’approvazione dello schema di convenzione da stipulare con la Provincia di Terni per l’utilizzazione delle risorse idriche del Lago di Corbara, il piano attuativo inerente la strada statale 205 Amerina – Orvieto Scalo – proprietà Soc. Despina S.r.L., il progetto presentato dalla SAO alla Regione Umbria per la realizzazione di una discarica di II^ categoria di tipo B in Loc. Le Crete e il progetto di realizzazione della sala interrata polivalente e loggia di accesso in Palazzo Coelli”.
“Il lavoro del Consiglio Comunale nel 2003 – ha concluso Gialletti - è stato particolarmente intenso in quanto è rilevante per l’attività del Consiliare prima della fine dell’attuale mandato amministrativo. Il lavoro della maggioranza ha portato avanti il programma di governo del Sindaco teso ad onorare gli impegni assunti con i cittadini. Quindi la Complanare, la Caserma, il parcheggio di Via Roma, la ridefinizione del P.R.G., la discarica e la gestione del sistema rifiuti sono stati gli obiettivi prioritari sui quali stiamo ormai concludendo questa consiliatura. Significativi progetti come quello del parcheggio di Via Roma fanno parte di un comparto speciale riguardante la rivisitazione e la sistemazione di una zona vasta della città che va da Piazza Cahen fino a Via Roma, un progetto che si intreccia con l’uso futuro dell’Ex Caserma Piave in funzione di come pensiamo il futuro della nostra città. La rivisitazione del P.R.G. si configura con l’adeguamento ad una evoluzione che si è verificata nel tempo, dando risposte di crescita ad una città che, proprio per la sua struttura urbana, intravede occasioni di sviluppo e di arricchimento del territorio. Rilevante è stato anche l’insediamento dei nuovi Consigli di Zona. Il prosieguo di altri eventi luttuosi, collegati all’11 settembre del 2001, quali l’evolversi della guerra in Iraq e la strage dei nostri soldati in Nassiriya hanno caratterizzato questo anno all’insegna della tristezza, della rabbia, dell’impotenza e della solidarietà per tutte quelle famiglie, non solo italiane, che insieme ai loro cari sono state le vittime di un sistema terroristico senza limiti e senza confini”.
“Nel 2003, il Consiglio si è riunito n. 25 volte ed ha esaminato n. 160 pratiche tra cui la costituzione della S.p.A. denominata ‘Risorse per Orvieto’ concernente la ex Caserma Piave e la nomina del Consiglio di Amministrazione della stessa, l’adeguamento al D. Lgs.vo 267 del vigente Statuto comunale, il gemellaggio con la città di Kercem (Gozo-Malta) e il conferimento della cittadinanza onoraria al suo Sindaco, il gemellaggio con la città si Seinajoki, il conferimento della cittadinanza onoraria al Vescovo Mons. Decio Lucio Grandoni, l’approvazione degli schemi di convenzione per l’integrazione delle rette con varie Case di Riposo nei Comuni del Comprensorio. Una peculiarità, che riteniamo un fiore all’occhiello, ha caratterizzato in questi anni questa legislatura, ed è l’approvazione del bilancio di previsione entro il mese di dicembre; segno di una amministrazione salda, compatta e univoca nel ritenere i cittadini orvietani un bene prioritario e primario e quindi lavorare e produrre per migliorare la loro qualità di vita”.
Il Vice Presidente del Consiglio Comunale, Fausto Vergari ha sottolineato che “il Consiglio Comunale ha lavorato bene nel rispetto delle norme” ed ha evidenziato altri temi qualificanti del lavoro prodotto dal Consiglio Comunale, quali “il percorso per la rifunzionalizzazione dell’ex Caserma che ha portato alla costituzione della S.p.A. ‘Risorse per Orvieto’, il rinnovo della convenzione con l’Associazione Te.Ma. nel segno della continuità della politica culturale e l’approvazione del progetto della Complanare”.
Il Capogruppo, Bruno Materazzo (DS), ha sottolineato “che l’aver dato, in questi anni, una struttura vera al bilancio comunale è già di per sé un fatto significativo, all’interno del quale assumono particolare importanza le certezze per i grandi eventi della città, i servizi sociali sul territorio tutti riconfermati in termini di qualità e quantità, senza aumenti di tasse, malgrado le imposizioni derivanti dalla Finanziaria e, l’attenzione verso il territorio dove, proprio dai cittadini, dai Consigli di Zona giungono le linee guida e le indicazioni per le scelte strategiche dell’Amministrazione, elemento questo che evidenzia come il decentramento sia reale e non di facciata”.
Il Presidente della Commissione “Pianificazione”, contabilità economica e controllo di gestione”, Franco Raimondo Barbabella ha sottolineato che “l’approvazione e rivisitazione dello Statuto Comunale che ha visto un lungo e paziente lavoro impostato alla massima apertura ed alla ricerca costante della condivisione ed unanimità, è elemento di certezza delle regole per tutti, dimostrantosi un utile strumento all’altezza delle situazioni, anche quando lo scontro politico è stato più alto. Altro elemento di valutazione positiva riguarda l’assetto del territorio, materia su cui il Consiglio ha dato certezze procedendo all’esame delle problematiche caso per caso, con aggiustamenti progressivi dello strumento urbanistico, lavoro che verrà completato nei prossimi mesi con l’approvazione della variante al PRG Strutturale e l’adeguamento al PTCP. Altri risultati importanti hanno riguardato i settori economici con il nuovo Piano del Commercio con una discussione leale e corretta riguardo anche alle questioni della viabilità con la Complanare”.
Barbabella si è poi soffermato sulle questioni della Cultura a proposito dell’operatività del Centro Studi Città di Orvieto che ha avviato il percorso della presenza di un polo universitario orvietano. Su questo punto il Capogruppo SDI ha espresso una sottolineatura riferita al rapporto con Perugia ovvero come “il capoluogo di regione non digerisca la presenza universitaria diffusa sul territorio regionale” evidenziando come in realtà “Orvieto abbia dimostrato ampia capacità di stabilire relazioni esterne stando all’interno di meccanismi complessi a livello nazionale ed internazionale. La questione aperta è il ruolo di Orvieto in Umbria e le premesse su cui la classe dirigente orvietana si gioca la partita, purtroppo certe volte anche con confronti di basso profilo, sono proprio contenute nel nuovo Statuto regionale, un documento che non deve essere sottovalutato in alcun modo. E’ questa la battaglia di fondo, è il diritto dei cittadini ad avere pari dignità di ruolo e di rappresentanza”.
Il Presidente della Commissione “Affari Istituzionali”, Massimo Gambetta ha sottolineato come “la discussione in Consiglio Comunale, grazie anche al necessario ruolo della minoranza, ha permesso di fare passi in avanti significativi, diversamente certi atteggiamenti ed atti di singoli soggetti politici, sempre di minoranza, hanno invece assunto il carattere di battaglia personale con obiettivi che sfuggono all’interpretazione dei cittadini ma che invece producono danni di portata notevole come dimostra la vicenda del parcheggio di Via Roma. Questo atteggiamento in realtà evidenzia i limiti politici di chi è incapace di confrontarsi nel dibattito”.
Su questo argomento è tornato Barbabella che ha precisato come “i ricorsi sono un diritto legittimo per tutti i cittadini, come dimostra l’accoglimento delle osservazioni presentate dai singoli cittadini in fase di nuova approvazione del piano attuativo d’iniziativa pubblica nell’area di Via Roma, ma quando i ricorsi vengono assunti come pratica politica, allora è un’altra cosa, diventano poi una mera sceneggiata politica i ricorsi al Prefetto, ma ancora più grave è il ricorso alla magistratura contabile da parte di un Consigliere. Allora, evidentemente, ci troviamo di fronte a minoranze arroganti che vogliono avere ragione attraverso altri organi, ci troviamo di fronte alle battaglie personali. A questo punto ogni altra valutazione esce dalla sede istituzionale e si sposta in altre sedi”.