COMUNICATO STAMPA n. 012/04 G.M. del 14.01.04Sarà attivo dal prossimo mese di Febbraio 2004, il nuovo Servizio di Integrazione al Lavoro dei Comuni dell’Ambito Territoriale n. 12 dell’Orvietano.
La ASL n. 4 organizza, su delega dei Comuni dell’Ambito Territoriale n. 12, il Servizio di inserimento Sociale e Lavorativo per persone con difficoltà fisica, psichica, sensoriale, con patologie psichiatriche, con problematiche di dipendenza e HIV correlate e, in misura minore, anche per persone svantaggiate sotto il profilo sociale.
Rappresentando soltanto il primo anello della rete, il Servizio si colloca, pertanto, all’interno di un sistema più articolato di politiche attive sociali e del lavoro di cui sono strumenti fondamentali i SIL dei Comuni e i Centri per l’Impiego dell’Amministrazione Provinciale, con cui il Servizio integra la propria azione.
Questo servizio innovativo è finalizzato a definire, sostenere, attuare, monitorare e valutare progetti individualizzati d’integrazione lavorativa nei confronti di soggetti che, per le loro condizioni di svantaggio psico-fisico e/o sociale, hanno difficoltà ad incontrarsi con le esigenze del mercato del lavoro.
Gli interventi di inserimento lavorativo per le fasce deboli, ed in particolare per le persone con gravi difficoltà psico-fisiche sono complessi, richiedono progetti personalizzati; infatti, partendo proprio dalla valutazione delle abilità e competenze di ogni singolo individuo si possono individuare obiettivi d’inserimento lavorativo possibili e compatibili.
L’elaborazione del progetto d’inserimento lavorativo si attua attraverso fasi diverse e differenziati percorsi di avvicinamento all’inserimento vero e proprio, prevedendo attività di sostegno psico-sociale (nei confronti della persona direttamente interessata e del nucleo familiare), verifica della motivazione, orientamento formativo oltre che la partecipazione ad attività di formazione professionale e tirocinii formativi eventualmente proposti e gestiti dal Centro per l’Impiego.
Il Servizio sarà attivato da un operatore qualificato professionalmente che svolgerà le proprie attività presso la sede dei Servizi Distrettuali; non si tratterà di un servizio di front-office, bensì di un lavoro personalizzato da attivare su invio dei servizi specialistici della ASL e dell’Ufficio della Cittadinanza e di volta in volta concordato con i singoli partecipanti al progetto.
I progetti di integrazione lavorativa si realizzeranno mediante attivazione di due specifici percorsi che assumono finalità e strumenti differenti: le Borse lavoro e le Borse socio-assistenziali il cui onere è posto a carico dei Comuni.
Le borse lavoro si attivano a supporto di quei progetti che assumono l’obiettivo dell’inserimento lavorativo vero e proprio, teso all’assunzione in ambiente produttivo; la durata del progetto è di norma annuale; le borse per l’inserimento socio-assistenziale non hanno specifiche finalità occupazionali, ma sono parte essenziale di progetti individuali di socializzazione e di inclusione sociale che prevedono, specie per quelle persone disabili le cui condizioni non consentono obiettivi occupazionali, l’integrazione con risultati soddisfacenti in ambiente lavorativo, anche non produttivo. La durata temporale delle borse socio-assistenziali è quella prevista dal progetto individuale e può essere anche a tempo indeterminato.