POCHE SCHIARITE E ANCORA TANTE OMBRE SULLA SOLUZIONE IN POSITIVO DI QUELLA CHE ORMAI È DEFINITA LA VERTENZA PENDOLARI ENTI LOCALI DELL’AREA ORVIETANA TRENITALIA
COMUNICATO STAMPA n. 010/04 G.M. del13.01.2004
POCHE SCHIARITE E ANCORA TANTE OMBRE SULLA SOLUZIONE IN POSITIVO DI QUELLA CHE ORMAI È DEFINITA LA “VERTENZA PENDOLARI – ENTI LOCALI DELL’AREA ORVIETANA – TRENITALIA”.
· E’ quanto emerge dall’incontro svoltosi questo pomeriggio presso il Comune di Orvieto, che coordina le iniziative degli Enti Locali, al quale ha partecipato il Direttore Generale della Divisione Relazioni Esterne di Trenitalia di Trenitalia, Vincenzo Saccà;
· Le schiarite che si profilano, già a breve scadenza, riguardano solo la fermata ad Orvieto di un treno diretto a Roma nella prima mattinata e poi la Regione Umbria interverrà finanziariamente per far partire un treno alle h. 6,49 per Orte e Roma Tiburtina, le ombre riguardano invece il “vuoto” che permane sulla questione della fascia pomeridiana/serale di rientro da Roma a causa della complessità delle “logiche di sistema” ammessa dallo stesso Saccà e la necessità di monitorare il “ritardo patologico” di alcuni treni Intercity del mattino e del pomeriggio.
· Ora, le parti si ritroveranno ai tavoli tecnici di verifica. Trenitalia si impegna a verificare, a livello tecnico insieme con i pendolari e in modo trasparente, tutte le problematiche sollevate. Il Vice Sindaco ed Assessore ai Trasporti, Stefano Mocio, commenta: “Abbiamo ascoltato interventi tutti animati da grande senso di responsabilità e volontà di risolvere i problemi. Quella odierna è stata la riunione più proficua tra tutte quelle a cui ho partecipato, ma se la stessa attenzione di oggi fosse stata prestata in passato, forse ora non avremmo di questi problemi a cui è legata la qualità della vita degli utenti. Vedo una disponibilità di fondo da parte di Trenitalia che terremo in considerazione, ringrazio Saccà per l’impegno del treno del mattino ma resta un problema grande quello della soluzione per i collegamenti pomeridiani e serali che restano fondamentali. Non mi posso ritenere soddisfatto del risultato raggiunto, chiederò formalmente al Presidente della Giunta Regionale di concretizzare l’impegno finanziario annunciato, con il Comitato Pendolari valuteremo immediatamente le future azioni da intraprendere perché siamo veramente stanchi di questa situazione e fortemente determinati a risolvere i problemi. Spero che nelle prossime ore si individuino soluzioni tecniche soddisfacenti per la fascia pomeriggio/sera, intanto come Enti Locali e Comitato dei Pendolari porteremo avanti altre iniziative”.
Si è svolto questo pomeriggio presso la sala Consiliare del Comune di Orvieto, l’annunciato incontro promosso dal Comune di Orvieto / Assessorato ai Trasporti con il Responsabile Relazioni Esterne di Trenitalia, Vincenzo Saccà, presenti anche il Responsabile della Direzione Trenitalia per la Regione Umbria, Bruno Severi, tecnici dell’Assessore Regionale ai Trasporti, Sindaci dell’Orvietano e dei Comuni dell’Alto Lazio e Bassa Toscana, Amministratori Provinciali di Terni di Viterbo, i capigruppo consiliari del Comune di Orvieto, il Coordinamento del Nuovo Comitato Pendolari, le Organizzazioni Sindacali, l’UGL, la Federconsumatori.
In apertura dell’incontro, l’Assessore ai Trasporti, Stefano Mocio ha definito l’iniziativa come “l’ultimo tentativo che l’Amministrazione Comunale attua per trovare soluzioni concrete a problemi reali, senza fare operazioni di immagine, né libri dei sogni” ed ha dichiarato inequivocabilmente che “l’Amministrazione Comunale è dalla parte dei pendolari”. Sono seguiti gli interventi della rappresentante del Comitato Pendolari, Fabiola Di Loreto che ha illustrato i contenuti della piattaforma minima di confronta elaborata dai pendolari e dagli Enti Locali con le relative richieste, quindi sono seguite le dichiarazioni di sostegno dei Sindaci dei Comuni dell’Orvietano e di quelli extra comprensorio, poi l’intervento del rappresentante dell’UGL, Saccomanni che ha sostenuto il principio della socialità della ferrovia verso i lavoratori ed ha proposto l’istituzione di un treno che porti i pendolari a Roma, quindi hanno parlato pendolari ed ex pendolari che hanno trascorso una vita sui treni ed hanno testimoniato che in passato i collegamenti tra Orvieto e Roma e tra Orvieto e Firenze erano decisamente migliori in termini di servizi, orari, sicurezza e pulizia dei convogli e che rispondevano più adeguatamente alle esigenze di servizio pubblico sociale quale è il trasporto ferroviario.
Quindi è stata la volta del Direttore Generale della Divisione Relazioni Esterne di Trenitalia di Trenitalia, Vincenzo Saccà che ha spiegato, con dovizia di particolari tecnici le logiche dell’offerta di sistema del trasporto ferroviario nazionale precisando tuttavia di non contrapporsi alle problematiche sollevate dai pendolari, richiamando però la necessità di compiere alcune verifiche tecniche nell’ambito del quadro generale dell’orario ferroviario nazionale. Da parte della Regione dell’Umbria è stato precisato, infine, che quest’ultima non può partecipare alla programmazione dei servizi passeggeri a lunga percorrenza materia che spetta a Trenitalia, tuttavia l’impegno della Regione è stato quello di attivare soluzioni in ambito regionale, comunque subordinate all’organizzazione di altri servizi e partecipate alla Consulta dei Pendolari; il Piano Regionale detta ed individua la programmazione complessiva mentre la programmazione di dettaglio, ovvero gli orari nascono dalle esigenze dei territori. Dalla Regione Umbria è giunta, altresì, la conferma che il tema del collegamento delle città con i grandi poli di attrazione nazionale è ormai un problema di rilevanza nazionale sul quale molte regioni si stanno movendo. L’Umbria sta definendo, in tal senso, un’intesa insieme con la Toscana e l’Emilia Romagna.
Poche appaiono, dunque, le schiarite e/o le aperture fatte da Trenitalia al termine dell’incontro di oggi, mentre sono ancora tante ombre sulla soluzione in positivo di quella che ormai è definita la “Vertenza Pendolari – Enti Locali dell’Area Orvietana – Trenitaria”.
Le schiarite che si profilano, già a breve scadenza ovvero dalla fine delle prossima settimana, riguardano solo la fermata ad Orvieto del treno 837 diretto a Roma delle h. 4,59 e poi la Regione Umbria che interverrà finanziariamente per far partire un treno alle h. 6,49 per Orte e Roma Tiburtina, le ombre riguardano invece il “vuoto” che permane sulla questione della fascia pomeridiana/serale di rientro da Roma a causa della complessità delle “logiche di sistema” ammessa dallo stesso Saccà e la necessità di monitorare il “ritardo patologico” di alcuni treni Intercity del mattino e del pomeriggio.
Ora, le parti si ritroveranno ai tavoli tecnici di verifica. Dal canto suo Trenitalia si impegna a verificare, a livello tecnico insieme con i pendolari e in modo trasparente, tutte le problematiche sollevate, invece gli Enti Locali proseguiranno la strada intrapresa accanto ai pendolari fino a che non verranno date soluzioni ai problemi posti. In questo senso è eloquente il commento del Vice Sindaco ed Assessore ai Trasporti, Stefano Mocio, che ha affermato: “Abbiamo ascoltato interventi tutti animati da grande senso di responsabilità e volontà di risolvere i problemi. Quella odierna è stata la riunione più proficua tra tutte quelle a cui ho partecipato, ma se la stessa attenzione di oggi fosse stata prestata in passato, forse ora non avremmo di questi problemi a cui è legata la qualità della vita degli utenti. Vedo una disponibilità di fondo da parte di Trenitalia che terremo in considerazione, ringrazio Saccà per l’impegno del treno del mattino ma resta un problema grande quello della soluzione per i collegamenti pomeridiani e serali che restano fondamentali. Non mi posso ritenere soddisfatto del risultato raggiunto, chiederò formalmente al Presidente della Giunta Regionale di concretizzare l’impegno finanziario annunciato, con il Comitato Pendolari valuteremo immediatamente le future azioni da intraprendere perché siamo veramente stanchi di questa situazione e fortemente determinati a risolvere i problemi. Spero che nelle prossime ore si individuino soluzioni tecniche soddisfacenti per la fascia pomeriggio/sera, intanto come Enti Locali e Comitato dei Pendolari porteremo avanti altre iniziative”.