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Definita la piattaforma minima di richieste in vista dell'incontro di Martedì 13 Gen. con Trenitalia


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COMUNICATO STAMPA n.  008/2004 G.M. del 10.01.04

Vertenza Pendolari – Enti Locali – Trenitaria: definita la piattaforma minima di richieste che sarà oggetto dell’incontro di Martedì 13 gennaio con il Direttore Generale di Trenitalia, Vincenzo Saccà.
· Il testo del documento sulla situazione della stazione ferroviaria di Orvieto e del trasporto ferroviario sostenuto dalle Amministrazioni Comunali interessate.

Il nuovo Comitato Pendolari e le Amministrazioni Comunali interessate ai servizi dello scalo ferroviario di Orvieto coordinati dal Comune di Orvieto / Assessorato ai Trasporti, hanno ultimato la definizione della piattaforma minima di richieste che sarà oggetto dell’incontro fissato per  Martedì 13 Gennaio p.v., con il Direttore Generale di Trenitalia, Vincenzo Saccà ed i vertici regionali dell’azienda ferroviaria, che si terrà presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto, con lo scopo di affrontare e ricercare soluzioni definitive ai gravi disagi cui sono sottoposti giornalmente i pendolari, anche alla luce del nuovo orario ferroviario che risulta, per molti aspetti, ulteriormente peggiorativo.

“Il documento sulla situazione della stazione ferroviaria di Orvieto e del trasporto ferroviario che, in queste ore che precedono l’incontro ufficiale, è stato inoltrato ad Direttore Generale, Vincenzo Saccà, costituisce – precisa il Coordinatore del Nuovo Comitato Pendolari, Sig. Stefano Frellicca - la piattaforma di confronto minima sostenuta dalle Amministrazioni Comunali interessate ai problemi dello scalo orvietano, sulla quale si svilupperà la discussione di martedì prossimo. Si tratta di valutazioni e necessità minime al di sotto delle quali non è proprio possibile scendere”.

Il  documento muove dalla seguente premessa:
Circa 1050 abbonamenti mensili, oltre 800 biglietti giornalieri, un fatturato di circa 5 miliardi annui di vecchie lire. Questi sono i “numeri” della stazione FS di Orvieto.
Un bacino di utenza ampio: Acquapendente, Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Bolsena, l’Alto Orvietano, parte della Teverina Umbra.
1.600 viaggiatori giornalieri, con punte che arrivano in alcune occasioni ad oltre 2.000 utenti.
Non esiste solo il problema dei pendolari. Il declassamento della stazione avviene per scelte sull’orario ferroviario che penalizzano di fatto i collegamenti da Orvieto sia per il Nord che verso Sud cancellando fermate e sopprimendo treni.
· Considerato che il Comune di Orvieto ed in particolare l’Assessore ai Trasporti Dott. Stefano Mocio hanno sostenuto l’azione del Nuovo Comitato Pendolari già a partire dal mese di marzo 2003, facendosi promotori di una iniziativa pubblica per avanzare ai vertici di Trenitalia alcune essenziali richieste;
· considerato che alcuni rappresentanti del Nuovo Comitato Pendolari congiuntamente all’Assessore Mocio hanno preso parte a due incontri presso il Ministero dei Trasporti con il dirigente Responsabile della Divisione Passeggeri di Trenitalia Dott. Vincenzo Saccà e che successivamente una delegazione del Comitato ha tenuto un incontro con la Direzione Regionale Umbria della Divisione Regionale di Trenitalia;
· preso atto che le poche, ragionevoli ed indispensabili richieste della città di Orvieto per garantire un trasporto ferroviario possibile e dignitoso per i numerosi cittadini che si recano quotidianamente in altre città per motivi di lavoro e studio sono state completamente disattese;
· valutando che il nuovo orario penalizza ulteriormente questa categoria di cittadini già svantaggiati in quanto costretti a spostarsi tutti i giorni dalla loro residenza;
· sottolineando che, da indagine statistica condotta per volontà delle stesso Comitato, emergono interessanti dati che evidenziano l’importanza della stazione di Orvieto che ha aumentato negli anni il proprio bacino di utenza, contando oggi oltre 800 abbonamenti mensili:

si chiede a Trenitalia di:
· prendere visione delle richieste dei cittadini pendolari di Orvieto e del Comprensorio Orvietano che vengono illustrate in un apposito documento allegato;
· di rispettare le condizioni enunciate nella Carta dei Servizi.
 
Ecco il Testo del Documento
La Premessa
Il pendolarismo di Orvieto è un fenomeno che sta registrando negli ultimi anni un continuo aumento e che risponde sempre più ad esigenze di studenti e lavoratori che devono quotidianamente recarsi in altre città per svolgere le loro attività. Si tratta di un numero sempre maggiore di cittadini orvietani e del comprensorio che vivono, per nascita o per scelta, in piccoli centri e che hanno posto alla base della loro scelta di vita la valutazione sulla possibilità di potersi avvalere del trasporto ferroviario.
Ad ogni cambio di orario ferroviario è messa in discussione la scelta di questi cittadini che devono ritrattare (chi è nelle condizioni di poterlo fare) l’orario contrattuale con il proprio datore di lavoro.
Con l’entrata in vigore del nuovo orario (14 dicembre 2003) la situazione è ulteriormente peggiorata a causa dei numerosi treni Eurostar introdotti nella linea Roma – Firenze – Bologna – Milano.

Le Richieste
1. Recuperare il servizio da Orvieto per Roma Termini la mattina nella fascia oraria intorno alle ore 7.00 (orario che negli anni è sempre stato garantito perché riconosciuto come di maggior utenza). Attualmente, dopo la soppressione di un treno avvenuta con l’ultimo cambio orario, la fascia è scoperta con un buco che va dalle ore 6.08 (regionale 3375 Chiusi – Roma Termini) alle 7.33 (IC 581 Firenze – Roma). L’introduzione nel nuovo orario del treno che parte da Orvieto alle 6.20 per Roma Termini con cambio ad Orte, non è assolutamente una risposta al problema esposto.

2. Intervenire sul nuovo cambio di orario in vigore dal 14 dicembre 2003 per rimediare ad alcune variazioni che stanno quotidianamente danneggiando ulteriormente il trasporto passeggeri:
· il rientro da Roma verso Orvieto è fortemente penalizzato dall’uso di treni IC prevalentemente provenienti dal Sud e soggetti a ripetuti e frequenti ritardi. Si tratta in particolare dell’IC 706 con partenza da Roma T.ni alle 14.47 e dell’IC 594 con partenza da Roma T.ni alle 18.47  provenienti entrambi da Napoli. Sono tutti intercity che raccolgono in media 20 - 30 minuti di ritardo al giorno. Anche l’IC delle 16.47 e l’EN delle 19.52  che si formano a Roma Termini subiscono quotidiani e ingiustificati ritardi e spesso vengono impostati sulla linea ferroviaria lenta;
· con il nuovo orario è stato soppresso l’IC 584 delle 16.10 (ulteriore sfoglio della margherita continuando a togliere treni ad Orvieto) ed è stato anticipato alle 17.46 l’IC 596 che prima del nuovo orario partiva da Roma alle 17.59, ciò per consentire un’ulteriore fermata ad Orte. Tale anticipo danneggia i pendolari di Orvieto in quanto uno spostamento anche di solo 13 minuti pone nelle condizioni molti lavoratori, con contratti non flessibili su 5 giorni lavorativi e con uscita intorno alle 17.30, di non avere più la possibilità di prendere tale treno (uno tra quelli maggiormente utilizzati). Resta ai pendolari di questa fascia di rientro serale la sola possibilità di prendere l’IC delle 18.47 (un’ora dopo) con il problema del ritardo già descritto;
· i treni interregionali sono posti ad orari dispari, quindi alle 17.14 e alle 19.14, interregionali che naturalmente fanno molte più fermate e hanno un tempo di percorrenza per la tratta Roma – Orvieto di 1 ora e 20 minuti.

3. Creare le condizioni affinché si possa stabilire un consistente flusso pendolare verso Firenze attraverso un collegamento, attualmente inesistente, che permetta di arrivare nel capoluogo toscano in orario compatibile con quello lavorativo.
Inoltre, relativamente al collegamento con il Nord, si fa presente che il treno 824 delle 23.57 in transito ad Orvieto permetteva di giungere a Milano entro le 6.25 fornendo il servizio di carrozze letto. Attualmente sono state tolte le carrozze letto con un disagio evidente per gli utenti.
Da Milano per Orvieto fino al cambio di orario di dicembre si poteva prendere il treno 837 con partenza dal capoluogo lombardo alle ore 23.00 ed arrivo ad Orvieto senza fermate alle 5.02. Con il nuovo orario la fermata per Orvieto la fermata per Orvieto è stata soppressa costringendo l’utenza al cambio a Chiusi Chianciano Terme, con arrivo ad Orvieto alle ore 6.21.

4.  Ultima richiesta riguarda i lavoratori turnisti per i quali esiste il problema della soppressione sabato, domenica e festivi dei treni Reg. 3373 delle 4.27 e Reg. 12171 delle 5.12 in partenza da Orvieto, problema questo che si è ulteriormente aggravato con la soppressione della fermata ad Orvieto del treno 837 delle 5.02:
· prevedere la fermata di un treno di rientro da Roma dopo le 20.30 che potrebbe essere ad esempio il treno EN per Monaco delle 21.37.

In conclusione la Città di Orvieto che, inoltre, subisce in termini di impatto ambientale il danno dell’attraversamento della linea direttissima Roma Firenze sul proprio territorio, non riesce ad avere nessun vantaggio rispetto al proprio posizionamento per quanto riguarda il trasporto passeggeri dei suoi cittadini.
La situazione che si sta prospettando riporta al trasporto di 20 anni indietro, quando erano utilizzati solo treni interregionali con tempi assai lunghi di percorrenza.










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Aut. Tribunale di Orvieto n.91 del 26/05/1999 - Ufficio stampa Comune di Orvieto - Direttore Responsabile: Annalisa Fasanari
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