COMUNICATO STAMPA n. 004/04 G.M. del 07.01.04Martedì 13 gennaio 2004, alle ore 16.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto si terrà l’annunciato incontro per discutere i gravi disagi cui sono sottoposti giornalmente i pendolari, anche alla luce del nuovo orario ferroviario che risulta, se possibile, ulteriormente peggiorativo.
L'incontro è promosso dall’Amministrazione Comunale / Assessorato ai Trasporti, per discutere con i vertici dei Trenitalia, i gravi disagi cui sono sottoposti giornalmente i pendolari, anche alla luce del nuovo orario ferroviario che risulta, se possibile, ulteriormente peggiorativo.
All’incontro interverranno: il Responsabile Relazioni Esterne di Trenitalia, Dott. Vincenzo Saccà, il Responsabile della Direzione Trenitalia per la Regione Umbria, Dott. Bruno Severi, l’Assessore Regionale ai Trasporti Federico Di Bartolo, l’Assessore Provinciale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Orvietana, Stefano Cimicchi, il Presidente del Consiglio Comunale di Orvieto, Evasio Gialletti, il Vice Sindaco e Assessore ai Trasporti del Comune di Orvieto, Stefano Mocio, il Presidente del Nuovo Comitato Pendolari, Signor Stefano Frellicca, il Presidente della Federconsumatori, Rosario Trafiletti.
Si tratta di un incontro ristretto con le delegazioni di Sindaci e pendolari dell’Area Orvietana, interessati al potenziamento dei servizi dello Scalo ferroviario di Orvieto, ma la giornata orvietana del Direttore Generale di Trenitalia, Vincenzo Saccà - al coordinamento della quale ha lavorato il Vice Sindaco, Stefano Mocio - sarà particolarmente intensa, sin dalla mattinata, in cui il Dott. Saccà incontrerà i vertici istituzionali e della Direzione Regionale per l’Umbria di Trenitalia, al fine di giungere a soluzioni e provvedimenti concreti inerenti alle poche, ragionevoli ed indispensabili richieste della Città di Orvieto tese’ a garantire un trasporto ferroviario possibile e dignitoso per i numerosi cittadini che si recano tutti i giorni in altre città per motivi di lavoro e di studio.