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Approvato dal Consiglio Comunale il Bilancio di Previsione 2004 e il Piano pluriennale 2004/2006.



COMUNICATO STAMPA n. 533/2003 C.C. del 23.12.2003

Approvato il Bilancio di Previsione per l'Esercizio 2004, la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2004/2006 e il bilancio pluriennale 2004/2006.
· Le caratteristiche del Bilancio 2004 che riafferma il concetto della "Città che funziona" nell'ambito del Sistema Orvieto;
· Le scelte per il miglioramento della qualità della vita: lo sviluppo economico, la Formazione, il Sociale, la Cultura e gli Eventi;
· I provvedimenti: Nessun aumento delle tasse, mantenimento dei servizi in termini di quantità e di qualità, agevolazioni fiscali (abbattimento di un punto percentuale dell'ICI) per chi ristruttura nel Centro Storico e per le giovani coppie che si sposano nel 2004 ed acquistano casa;
· Sintesi del dibattito.

Nella seduta del 22 dicembre u.s., il Consiglio Comunale ha approvato (n. 12 favorevoli, n. 4 contrari: Conticelli, Leoni, Olimpieri, Ermini) il Bilancio di Previsione per l'Esercizio 2004, la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2004/2006 e il bilancio pluriennale 2004/2006 (la trattazione dell'argomento era stata preceduta dalla discussione di due risoluzioni proposte dal Cons. Conticelli ed entrambe respinte a maggioranza, una relativa ai rapporti tra Comune e ASL sull'uso del vecchio Ospedale, l'altra sulla richiesta di ulteriori approfondimenti sul Piano delle Opere Pubbliche).
Nella relazione introduttiva, l'Assessore al Bilancio e Finanze, Massimo Frellicca, ha illustrato la materia negli aspetti salienti: quello prettamente politico dell'attualità dell'economia italiana (in relazione all'Europa e con la ulteriore riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, e l'aspetto più propriamente tecnico del Bilancio Comunale che contiene le prospettive della Città di Orvieto per il prossimo anno.

Illustrando l'argomento, l'Assessore al Bilancio e Finanze, Massimo Frellicca ha sottolineato la volontà politica dell'Amministrazione Comunale di approvare il Bilancio 2004 prima della fine dell'esercizio corrente onde evitare il ricorso all'esercizio provvisorio, ed inquadrandolo anche come bilancio di fine consiliatura.
L'Assessore ha quindi formulato alcune riflessioni di carattere internazionale e nazionale sottolineando che "Il quadro economico-politico non è dei migliori, con un evidente richiamo agli accadimenti politico-finanziari avvenuti recentemente nell'Unione Europea, in particolare con la decisione dell'Ecofin di non sanzionare Germania e Francia per non aver mantenuto uno dei parametri fondamentali del Patto di Stabilità e Crescita di Maastricht quello riferito al rapporto deficit-pil del 3%, vanificando con ciò, il lavoro degli Enti Locali che molto hanno fatto per mantenere questo rapporto, come più volte la Corte dei Conti ha rilevato. Ciò comporta oltre che un inopportuno cambiamento delle regole, soprattutto il rischio dell'aumento dei tassi di interesse e del costo del denaro, nonché una evidente perdita di credibilità dell'UE. Le conseguenze sugli Enti Locali, potrebbero essere gravi. Di fronte a questi sviluppi, l'inasprimento delle leggi finanziarie avvenuto già negli ultimi due anni, è ulteriormente amplificato nella Finanziaria 2004, pertanto, saranno gli Enti Locali a contribuire ancora una volta al risanamento dei conti pubblici, che anche per l'Italia sono a rischio, come più volte ribadito dal Responsabile Finanze della Commissione Europea, Pedro Solbes".
"C'è un problema di perdita di credibilità nell'UE con una presenza dell'Italia nel Patto di Stabilità - ha precisato Frellicca - grazie allo sforzo fatto dagli Enti Locali. La legge Finanziaria è sotto gli occhi di tutti: l'ANCI aveva proposto la revisione di alcuni parametri che dessero ossigeno ai Comuni, in realtà nulla è stato recepito, mentre si sono apportati altri tagli ad esempio alle funzioni associate gestite in concorso tra i Comuni e le Comunità Montane; e ancora, i rinnovi contrattuali verranno finanziati dai Comuni in relazione alle disponibilità di Bilancio e le opere di urbanizzazione saranno a carico dei Comuni. Con questo quadro di riferimento il Bilancio 2004 del Comune di Orvieto, è un bilancio di grande rilancio delle scelte già fatte per il 2003 e di ottimizzazione della Città ai vari livelli, senza arretrare su nulla, specie sui servizi ai cittadini. Non siamo lontani dal bilancio sociale, partecipato, visto che l'80% degli investimenti proposti giungono direttamente dai Consigli di Zona rivelatisi, a cinque anni dalla loro istituzione, un valido strumento di programmazione politico-amministrativa. Le scelte politiche del Bilancio 2004 discusse con i Consigli di Zona e le parti sociali, vanno verso il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e si articolano su quattro direttrici fondamentali: 1) lo sviluppo economico, 2) la formazione universitaria, 3) il sociale, 4) la cultura. Non ci saranno aumenti delle tasse come ICI, TARSU, TOSAP, ecc. che sono bloccate al 1998 pur in presenza di minori trasferimenti dello Stato; al contrario di prevedono agevolazioni di natura fiscale e patrimoniale e il mantenimento della qualità e quantità dei servizi resi ai cittadini".
"Nel dettaglio - ha affermato Frellica - relativamente allo sviluppo economico, si prevedono a livello di bilancio e di piano pluriennale, investimenti su circa 15 ettari nell'area industriale di Fontanelle di Bardano tesi a renderla maggiormente fruibile per nuovi insediamenti produttivi attraverso una rete infrastrutturale e di cablaggio dell'intera area. C'è poi la partita del futuro dell'ex caserma 'Piave' di cui la società 'Risorse per Orvieto S.p.A." a maggioranza pubblica, inizierà l'iter operativo nei primi giorni del 2004. Sul fronte della Formazione, il Centro Studi Città di Orvieto costituisce un elemento di punta intorno al quale, solo nell'anno accademico 2003/2004, si muovono 656 studenti iscritti alle varie attività articolate su quattro Dipartimenti: Comunicazione (Ingegneria delle TLC conta oltre 170 iscritti, in questo anno accademico sono state 60 le nuove iscrizioni, 27 i primi laureati che hanno trovato quasi tutti lavoro), Città e Territorio, Salute, Pubblica Amministrazione. Le prospettive dell'Università sono importanti: l'Università 'La Sapienza' di Roma presente ad Orvieto, in virtù di accordo interuniversitario con l'Ateneo di Perugina, dove manca la Facoltà di Architettura, ha intenzione di attivare ad Orvieto un Corso di Laurea in Architettura e Centro Studi Archeologici in relazione al futuro Parco Archeologico Ambientale dell'Orvietano. La città e il sociale: il 2004 vedrà nuovamente il Comune vicino alle famiglie, agli anziani e ai soggetti più disagiati. Relativamente alla Cultura e agli eventi si riconfermano tutti gli eventi sinora realizzati e prodotti nella nostra città, realizzando un tavolo di concertazione con gli altri Enti e allargando la proposta agli eventi sportivi che alimentano il turismo per il 30%. A tutto questo si aggiungono le politiche per il personale portate avanti dall'Amministrazione che si intrecciano con i processi di e-government che a partire dal gennaio 2004 con l'avvio del protocollo informatico, verranno gradualmente attuati. Nel 2004 verranno stabilizzati gli ultimi tre lavoratori socialmente utili ultracinquantenni e verrà data attuazione alle progressioni verticali e all'istituzione delle posizioni organizzative".
"Le agevolazioni di natura fiscale e patrimoniale previste per il 2004 - ha concluso Frellicca - riguardano l'abbattimento dell'ICI di un punto percentuale per le ristrutturazioni delle abitazioni nel Centro Storico che ha il duplice obiettivo di ridensificare il centro storico ma anche di promuovere l'utilizzo e/o l'acquisto di case sfitte, e l'abbattimento di un punto percentuale per le giovani coppie che si sposeranno nel 2004 ed acquisteranno una casa. La volontà che l'Amministrazione Comunale ha tradotto nel Bilancio di Previsione 2004 e nel Piano Pluriennale degli Investimenti è quella di un forte rilancio della città nel suo complesso alla luce delle sfide future. Il Bilancio si attesta complessivamente su € 49.000.000,00 con un volume di investimenti di € 10.000.000,00 con interventi nelle frazioni relativamente al verde pubblico e all'arredo urbano, all'illuminazione e all'impiantistica sportiva, nel Centro Storico si punta all'arredo urbano, al completamento degli interventi sui luoghi della cultura e alla sistemazione delle aree verdi attrezzate. Il bilancio degli investimenti ha un suo sviluppo negli anni, è iniziato con cifre più imponenti all'inizio della consiliatura, scendendo man mano che gli interventi sono stati attuati, ai 10.000.000,00 di Euro previsti oggi nel Bilancio 2004".

Nel corso del dibattito è emerso:
Cons. Maurizio Conticelli (I Democratici) ha richiamato la priorità determinante del ruolo del Consiglio Comunale nell'approvazione delle opere pubbliche relativamente al Bilancio Triennale ed ha parlato a proposito del Bilancio per il 2004, di "una macchina comunale sparametrata, alimentata solo grazie ai rifiuti solidi urbani, smaltiti in discarica dietro una paventata emergenza Campania che si rinnova puntualmente e cresce, facendo crescere le entrate extratributarie, mentre non si afferma una politica ambientale che privilegia la raccolta differenziata e viene perpetrata l'aggressione al territorio. Nessuno intende rinunciare alle grandi manifestazioni come UJW ma non molti condividono le sue forme di finanziamento, bisogna creare un nuovo mecenatismo. L'Amministrazione uscente lascia una macchina comunale difficilmente gestibile, una città bella fuori, ma povera dentro e deteriorata nei rapporti sociali".
Cons. Secondo Federici (DS) ha detto: "La chiusura della fase Cimicchi e questo bilancio 2004 che caratterizza il nostro mandato amministrativo in realtà colgono il sentimento sociale e le ristrettezze delle famiglie e la debolezza di tutti gli Enti Locali di fronte all'andamento della politica nazionale, ove si assiste ad un progressivo innalzamento del livello di povertà delle famiglie. Ricordo che ben 7 milioni di italiani vivono al di sotto delle soglia di povertà. Il bilancio è a pareggio finale e le possibilità di accesso sono garantite. Sono apprezzabili gli interventi sulle opere pubbliche frazionali previsti per il 2004 come pure la conferma della tassazione dell'anno precedente, a cui si aggiungono agevolazioni fiscali ed il miglioramento delle condizioni complessive nelle frazioni".
Cons. Fausto Ermini (F.I.) ha detto: "secondo l'Amministrazione Comunale il governo nazionale ha colpa di tutti i mali del mondo. Le scelte locali dipendono inevitabilmente da scelte nazionali e sopranazionali, però, quelle locali possono essere orientate. Siamo d'accordo su alcune piccole ma importanti agevolazioni, seppure tardive ed intempestive perché si dovevano fare prima, tuttavia sulla questione rifiuti, questa emergenza sembra destinata ad avere un futuro. Intanto la pressione tributaria continua a salire sopravanzando altre realtà umbre e contrasta la redditività del patrimonio comunale a fronte del mancato ricorso alla cartolarizzazione. La legge Finanziaria emendata, contrariamente a quanto sostenuto dalla Giunta, recepisce le richieste dei piccoli Comuni e non penalizza Comunità Montane e Province; al contrario la Finanziaria pone una netta demarcazione sul concetto di indebitamento e quello di investimento richiamando gli Enti ad una maggiore responsabilizzazione. Infine, la modernizzazione ed informatizzazione è un atto doveroso della Pubblica Amministrazione chiamata ad attuare precisi imput del Governo".
Cons. Sandro Gulino (DS) ha evidenziato che "il Bilancio di Previsione indica in modo chiaro e trasparente gli obiettivi da realizzare per promuovere il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Il problema dato dalla limitatezza delle risorse impone di programmare in modo realistico facendo progetti ed operando scelte per un arco di tempo non ristretto. Le principali voci di Entrata e di Spesa sono redatte nel rispetto dei principi dati dal legislatore nel nuovo Testo Unico, quali: unità, annualità, universalità, integrità, veridicità ed attendibilità, pareggio finanziario. Pur nella limitatezza delle risorse, l'Amministrazione Comunale dà garanzie di un elevato livello dei servizi in termini di qualità, pluralità e varietà, in un'ottica che configura sempre più l'Ente Locale come erogatore di servizi. Osservando da vicino alcuni settori, vediamo ad esempio come nel turismo la programmazione di iniziative proposta è senz'altro idonea ad un reale sviluppo del comparto locale, a cui si aggiunge il costante e concreto potenziamento delle risorse umane ed economiche nelle attività connesse ai Beni Culturali di cui la città è ricca e che bisogna sempre più valorizzare, visto il crescente interesse della società verso di essi. A ciò si aggiungono i servizi di grande utilità sociale, ai quali l'Amministrazione Comunale è particolarmente sensibile e attenta. La relazione dimostra la capacità dell'Amministrazione di affrontare e risolvere i problemi di gestione in modo chiaro e realistico, secondo le linee di tendenza che si stanno delineando, nel segno del decentramento, dell'autonomia gestionale, finanziaria ed operativa".
Cons. Gianpaolo Antoniella (RC) ha detto che: "dal Bilancio di Previsione e dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche emergono chiari impegni tesi a migliorare la qualità della vita dei cittadini in tutte le zone del territorio comunale; un'assunzione di responsabilità diretta ed apprezzabile da parte dell'Amministrazione Comunale che contrasta con il disimpegno del Governo nazionale il quale scarica sui governi locali le colpe dell'eventuale aumento delle tasse, che nella nostra città, comunque, viene scongiurato. Le agevolazioni per le giovani coppie saranno per il 2004 ma anche per il 2005 e il 2006; imponente è il volume degli investimenti con 54 cantieri aperti. Le frazioni sono vive ed al centro di significativi progetti di sviluppo partecipati con tutti i cittadini al contrario della Legge Finanziaria varata dal Governo senza essere discussa, seppure si tratta di una norma fondamentale per interventi strutturali, rinnovi contrattuali, politiche sociali e di sviluppo. La riflessione complessiva, pertanto, è che l'azione svolta dall'Amministrazione Comunale va nel segno delle aspettative dei cittadini e che la proposta di bilancio formulata dall'Amministrazione è oltremodo importante perché sperimenta e rafforza sempre di più la democrazia dal basso, attraverso un coinvolgimento attivo del Consigli di Zona. I cittadini sapranno giudicare".
Cons. Roberto Meffi (Lista Civica) ha commentato: "quello proposto dall'Amministrazione è un bilancio di grande equilibrio e di forte rilancio, in cui si colgono elementi importanti di grande significato quali: la disponibilità dell'area industriale di Fontanelle di Bardano, l'investimento strategico sulle infrastrutture a fibra ottica e sulla Caserma Piave. Mentre la minoranza si attarda in una difesa d'ufficio del Governo in carica, la maggioranza è attenta a portare avanti processi ed investimenti ingenti che vanno nella direzione della crescita. L'Amministrazione Comunale ha portato avanti tutto quello che era scritto nel programma di governo del '99, purtroppo non si può affermare la stessa cosa per il Governo Berlusconi sempre più attento agli interessi del Primo Ministro il quale, mentre gli italiani si stanno sempre più indebitando, si ostina a dipingere un'Italia che non esiste".
Cons. Stefano Olimpieri (AN) ha sottolineato: "uno sviluppo della città di Orvieto difforme ed arretrato rispetto a quello di altre realtà umbre. Strumenti come il Consorzio Cresc.Endo non si sono avverati, portando pochi benefici, mentre la mancanza di tecnologie avanzate impedisce nuovi insediamenti produttivi. L'impiantistica sportiva è carente: non esiste un Palazzetto dello Sport degno di questo nome né, come invece era stato promesso, una piscina scoperta. A Ciconia permane la carenza di infrastrutture strategiche e primarie. Registriamo il degrado economico conseguente al dirigismo dell'Amministrazione Comunale, nonché il calo demografico subito dalla nostra città. Ci appare ancora elevata la vessazione per i servizi a domanda individuale e, nutriamo forti dubbi che l'imposizione resterà invariata rispetto agli anni passati. Rileviamo profonde contraddizioni con il programma di governo del Sindaco che diceva che, dal '99 in poi, non sarebbero state aumentate tasse e tariffe. Di fronte a questa perdita di peso e di proposta della classe dirigente, di fronte alla mancanza di programmazione degli ultimi anni, da parte nostra contrasteremo questo bilancio di previsione".
Cons. Cristina Crisci (DS) ha espresso: "apprezzamento per le proposte di bilancio per il 2004, dove emergono investimenti per 10.000.000,00 di Euro e soprattutto più interventi nel sociale, in campo economico, culturale a fronte della pressione fiscale che non aumenta. Con questo bilancio di previsione per il 2004, che impegna l'Ente Locale per la realizzazione di azioni concrete in tutte le aree del territorio comunale, l'Amministrazione Comunale ha raggiunto gli obiettivi annuali e gli obiettivi della legislatura, con l'attuazione di interventi e di politiche mirate a migliorare la qualità della vita dei cittadini orvietani".
Cons. Franco Raimondo Barbabella (SDI) ha affermato: "nei molti anni di esperienza che ho maturato nella vita pubblica, non ho mai assistito ad uno sfascio, né sconfitta delle forze alla guida della città. Do atto all'Assessore al Bilancio del lavoro compiuto, della relazione seria, attenta e moderata con le quale ha presentato il Bilancio di Previsione per il 2004 ed anche per aver prodotto documenti leggibili. Il dibattito si attesta inevitabilmente su posizioni opposte. Nonostante i tagli, il bilancio si caratterizza per non aver aumentato le tasse, per dare segnali che premiano chi investe nel Centro Storico e per le giovani coppie, perché mantiene il livello dei servizi, produce investimenti diffusi su tutto il territorio, perché aumenta significativamente le azioni rivolte al sociale, per la stabilizzazione della politica culturale dove ci sono segnali forti e positivi, perché, infine, è in continuità con i bilanci precedenti e fa guardare al futuro con serenità. Rispetto alle difficoltà di quadro generale non solo non abbiamo abbandonato le scelte fondamentali già compiute ma le stiamo realizzando. E questo è un fatto incontrovertibile, facendo la nostra parte. Altri, però, sono i soggetti che insieme con noi debbono interagire ad esempio per la Sanità e l'Università: attendiamo cosa hanno da proporre. Siamo un Ente autonomo che sta in un quadro istituzionale all'interno del quale si muovono altri soggetti istituzionali; importante è che la nostra politica sia collaborativa ma anche ferma nel richiamare questi soggetti all'esercizio delle loro competenze, come lo Stato e la Regione. A proposito della Discarica qualcuno, all'opposizione, dice 'non la vogliamo, ma vogliamo realizzare delle cose', questo qualcuno non dice però come attiverebbe azioni alternative! Da ultimo evidenzio che il Comune presenta una situazione solida, ed esprime una capacità di gestione vera. Il Bilancio di Previsione 2004 contiene scelte aperte, dà certezze ai cittadini su come vogliamo governare. Altri, che si propongono per l'alternativa, confusamente arrancano senza dire cosa propongono. L'esperienza di questa classe dirigente è quella di darsi degli obiettivi e di raggiungerli con grandi sforzi, obiettività ed impegno: lo dimostrano le leggi per Orvieto che hanno prodotto dagli anni '80 ad oggi grandi trasformazioni in questa città, leggi che nessuno ci ha regalato ma che sono state conquistate con la credibilità delle idee, dei progetti che hanno ottenuto il consenso del parlamento italiano e del Consiglio d'Europa. Negli anni '80, malgrado le leggi, c'erano ancora grandi arretratezze e la necessità di mandare avanti l'avventura della Legge per Orvieto. La battaglia elettorale sarà anche su questo punto politico: far funzionare il sistema e i sottosistemi sui quali è stata organizzata la nostra città; c'è un lavoro che deve continuare in tal senso. Il sistema di manutenzione della Rupe, ad esempio, è di vecchia data (1981) ma esso deve rientrare nel sistema complessivo regionale della gestione dei grandi monumenti naturali".
Cons. Massimo Gambetta (DS) ha detto: "A qualcuno, in minoranza, piace fare spettacolo. Se l'Amministrazione Comunale ha contratto dei mutui non è perché è masochista. A costoro, noi diciamo No al terrorismo psicologico. Il Bilancio è coraggioso ed in controtendenza rispetto alla politica del Governo che taglia pensioni e si aggrappa ai condoni; la realtà cruda del nostro Paese è che oggi ci sono 2.456.000 famiglie sulla soglia della povertà, che non possono spendere più di 800 Euro al mese; dal punto di vista della finanza pubblica, la realtà cruda è che i Comuni più piccoli sono i più danneggiati, vale a dire che nel nostro ambito provinciale saranno oltre trenta i Comuni in questa situazione".
Cons. Bruno Materazzo (DS) ha affermato: "Taluni argomenti e i toni usati dalla minoranza denotano una malcelata ed eccessiva rancorosità verso l'Amministrazione Comunale. Il Bilancio di fine consiliatura non è elettorale ma è perfettamente in linea con i precedenti bilanci che, è bene ricordarlo, hanno dato una struttura vera al Bilancio Comunale, nel rispetto dei parametri fissati dalla norma e delle esigenze della collettività. Orvieto è una città con uno standard di servizi comparabile ad una città di 100.000 abitanti, in realtà questo standard è sostenuto da poco più di 20.000 abitanti, ciò è sintomatico della complessità della struttura comunale che deve gestire una città ed un territorio come il nostro. Il miglioramento avvenuto nella nostra città negli ultimi anni, è innegabile, tangibile, evidente a tutti, proprio per questo dobbiamo guardare ai fatti e credere nella forza e nelle risorse che riusciamo a produrre, a cominciare dagli obiettivi e dai progetti che intendiamo realizzare, per il prossimo anno e per gli anni a venire".
Sindaco, Stefano Cimicchi: ha inquadrato la proposta di bilancio comunale per il 2004 nel contesto più generale della politica e della "Finanziaria nazionale, confusa, contraddittoria, sorda alle istanze sociali del Paese ma protesa a sostenere l'operazione militare in Iraq". "Il bilancio di previsione e il piano triennale degli investimenti proposto per la nostra città - ha precisato - è la manovra consapevole di chi non ha intenzione di mettere la testa sotto la sabbia, di chi ha il coraggio di chiudere i temi aperti ed agisce di conseguenza, nell'interesse dei cittadini, sforzandosi di mantenere lo stesso livello dei servizi resi alla comunità, con sacrificio, ma senza retrocedere. La situazione è considerata ormai matura per fare scelte irreversibili, gli scenari di riferimento sono mutati: la Fondazione Cassa di Risparmio farà crescere il suo impegno, così come il Comune, in un rapporto nuovo fra la città storica e il territorio, guardando ad uno sviluppo economico nuovo. Altri scenari, quello ad esempio fornito dal Censis sulla migrazione interna verso le città di piccolo taglio, sono alla base delle scelte che incentivano la nascita di nuove famiglie e quindi al loro sostegno, l'obiettivo è duplice: è sociale in primo luogo, è di allargamento del patrimonio demografico di almeno 2-3 mila unità. Gli investimenti che l'Amministrazione Comunale ha indicato nel documento di bilancio e nel programma triennale guarda a queste nuove finalità da perseguire, non certo al mantenimento dell'esistente! Questa è la sfida futura. La storia non è finita, come altre realtà, anche Orvieto si appresta ad una velocissima transizione verso una nuova prospettiva che guarda ad altri traguardi ed obiettivi. Per essere adeguati a questa trasformazione occorrono potenzialità, risorse umane per farlo, serve un ricambio che sia all'altezza della sfide. Per questo dobbiamo dotare Orvieto di un bilancio sano, vero, coraggioso, perché la nostra città - e dobbiamo esserne orgogliosi - non ha bisogno di elemosine ma di un riconoscimento delle proprie caratteristiche, del proprio ruolo. Concludo con alcune considerazioni quale Sindaco uscente: non ci saranno addii, bensì intendo lasciare alcuni precisi segni del lavoro che questa Amministrazione ha prodotto in questi anni, un lavoro a cui dobbiamo guardare con orgoglio. Il bilancio era uno di questi segni. Ringrazio il Consiglio Comunale che ha lavorato e prodotto tanto. La baragge politica riguarda altri aspetti, spero che non ci si dimentichi della storia di Orvieto".












 
 

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