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Al Palazzo del Gusto riscoperta delle tradizioni culinarie delle Festività.



COMUNICATO STAMPA n. 530/2003 G.M. del 20.12.2003

Sabato 27 Dicembre dalle ore 17.00 alle 21.00 al Palazzo del Gusto di Orvieto "IL MAIALE IN CARNE ED OSSA", ovvero la spezzatura tradizionale del maiale diviene occasione di incontro con i maestri norcini di Montegabbione e di conoscenza dei tagli di carne suina e delle squisitezze dell'arte norcina presentati da Gilberto Venturini di Slow Food.
· Domenica 28 Dicembre alle ore 17,00 sempre al Palazzo del Gusto di Orvieto è si terrà il presidio per la pera "Monteleone d'Orvieto", presentazione pubblica del progetto "pera Monteleone d'Orvieto", per la tutela del territorio e la valorizzazione culturale e gastronomica di una varietà in estinzione;
· Il gobbo di Natale alla scoperta di una ricetta tradizionale in dieci ristoranti dell'orvietano un'originale iniziativa realizzata dalla Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana in collaborazione con il Palazzo del Gusto e i ristoratori di Orvieto.

Sabato 27 Dicembre dalle ore 17.00 alle 21.00 al Palazzo del Gusto di Orvieto è protagonista "Il maiale in carne ed ossa", ovvero la spezzatura tradizionale del maiale diviene occasione di incontro con i maestri norcini di Montegabbione e di conoscenza dei tagli di carne suina e delle squisitezze dell'arte norcina presentati da Gilberto Venturini di Slow Food.
Il Palazzo del Gusto di Orvieto ospita i maestri norcini di Montegabbione, detentori di un'antica arte che tradizionalmente tra dicembre e gennaio vede nell'Orvietano la "spezzatura del maiale". Ancora oggi molte famiglie di Orvieto e del territorio, hanno l'abitudine di allevare un maiale, per goderne a tempo debito in tavola l'infinita teoria di squisitezze, dal capocollo alle mazzafegate, dalla coppa di testa all'arancio ai fegatelli, senza considerare i numerosissimi tagli di carne fresca, cucinati in vario modo.
Proprio con l'intento didattico e culturale di fare il punto sull'arte norcina e valorizzare l'animale simbolo della buona tavola, la Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana, il Comune di Orvieto, il Comune di Montegabbione, la Provincia di Terni ed il Palazzo del Gusto, organizzano una "spezzatura" pubblica, con la presentazione dei tagli e dei diversi manufatti di norcineria da parte di Gilberto Venturini di Slow Food, uno dei maggiori esperti di settore, coautore della Guida dei Salumi d'Italia.
Nell'occasione, sul terrazzo del Palazzo del Gusto al convento di San Giovanni, sarà allestito un grande braciere sul quale verranno cotte il meglio delle carni di maiale offerte in degustazione e accompagnate dai vini Rosso Orvietano DOC della cantina "Monrubio".
L'entrata è libera con degustazione di maiale alla brace e vini della cantina Monrubio di Castelviscardo.

Un altro appuntamento importante è quello in programma per Domenica 28 Dicembre alle ore 17.00 presso il Palazzo del Gusto di Orvieto, dove si terrà si terrà la prima presentazione pubblica del Progetto "Pera Monteleone d'Orvieto", per la tutela del territorio e la valorizzazione culturale e gastronomica di una varietà in estinzione. Seguirà una degustazione finale di dolci tipici a base di pera e cioccolato presentati dal giovane pasticcere Maurizio Di Mario.
Il "tempo delle pere" è un presidio per la pera "Monteleone d'Orvieto"
Il progetto: è quello di salvare la piccola produzione agroalimentare di qualità insidiata dall'omologazione industriale, da leggi burocraticamente iperigieniste, dalle regole della grande distribuzione, da una modernità che soddisfa con meno di trenta piante il 95% del fabbisogno alimentare mondiale, da una politica che vuole spazzare via la biodiversità, dal degrado ambientale. Salvare un patrimonio economico, sociale e culturale straordinario, fatto di eredità contadine e artigiane non scritte, ma ricche e complesse, e di competenze e tecniche antiche: questo il senso del Progetto Arca del Gusto lanciato nel 1997 da Slow Food. Per dare voce e strumenti a questa esigenza sono nati i Presidi Slow Food, che unificano scientificità e operatività agronomica ed economica. I Presidi sono punti di riferimento organizzati per la sperimentazione, la divulgazione, la produzione, la promozione dei prodotti agroalimentari di qualità a rischio di estinzione ancora vivi, con reali potenzialità economiche e commerciali.
E' questo il caso della Pera Monteleone d'Orvieto, la particolare coltivar presente storicamente nel contado attorno la Rupe e nell'Alto Orvietano. Oggi, il Palazzo del Gusto intende promuovere per conto di Comune di Orvieto, Comunità Montana "Monte Peglia e Selva di Meana" e Provincia di Terni, un progetto di valorizzazione di questa pera speciale, secondo i canoni dettati da Slow Food. L'obiettivo è quello di avviare le procedute tecniche, scientifiche e organizzative per realizzare un vero e proprio Presidio dedicato alla Pera "Monteleone d'Orvieto".
Presso il Palazzo del Gusto di Orvieto troverà sede un'Associazione di produttori della Pera Monteleone d'Orvieto, che organizza il censimento dei produttori, la raccolta delle pere, il loro stoccaggio e la ricerca di canali di commercializzazione. Un secondo step prevede la creazione di veri e propri laboratori-impresa per la lavorazione del prodotto e la messa in conserva, la creazione di micromercati (fiere, offerte ai soci S.F., il coinvolgimento di esercenti, osterie e ristoranti), e la realizzazione di progetti marketing e di comunicazione mirati.
Al di là degli aspetti agronomici e culturali, il Presidio è anche occasione di nuova occupazione grazie al recupero di antichi mestieri e la creazione di nuove professionalità. La Pera Monteleone è anche uno dei riferimenti paesaggistici e visuali più tipici dell'Orvietano e contribuisce all'equilibrio ecosistemico degli ambienti rurali.
Domenica 28 Dicembre alle ore 17.00, Isabella Dalla Ragione, uno dei massimi esperti nazionali di biodiversità arborea e frutticoltura, aprirà i lavori con una relazione tecnica e scientifica sulla Pera Monteleone. Seguirà una relazione dell'Ufficio Urbanistica del Comune di Orvieto e una terza da parte di Rita Boini, nota giornalista gastronoma, che illustrerà gli usi tradizionali della pera in cucina.
Il convegno si concluderà con una raffinata degustazione di dolci a base di Pera Monteleone, preparati per l'occasione da Maurizio Di Mario della pasticceria Adriano di Orvieto.

Tra le altre proposte culinarie di queste festività 2003, c'è un'altra particolare ed originale iniziativa della Comunità Montana "Monte Peglia e Selva di Meana", dei Ristoranti di Orvieto e del Palazzo del Gusto. Si tratta della scoperta di una ricetta tradizionale in dieci ristoranti dell'Orvietano che proporranno il gobbo di natale, cioè una valorizzazione, in questi giorni di fine d'anno, del Cardo Gobbo, coltivato con metodi biologici.
Senza "gobbo" a Orvieto non è Natale e nemmeno Capodanno: viva più che mai resiste, infatti, la tradizione di consumare per le feste di fine anno questo ortaggio che a dicembre si nota spuntare alto e maestoso in tutti gli orti dell'Orvietano. Un tempo il Cardo Gobbo o semplicemente il Gobbo, rientrava obbligatoriamente nella partizione di Natale dovuta dal mezzadro al fattore o al padrone della terra, assieme a capponi e vino. Il Cardo Gobbo Incartato, è così chiamato perché per assicurare tenerezza e colore bianco, viene accuratamente incartato finché non giunge a maturazione, secondo una tecnica del tutto peculiare dell'Umbria (in altre zone, come ad esempio in Piemonte, il Gobbo viene piegato sotto terra).
Oggi grazie all'impegno degli agricoltori e dei ristoratori orvietani, è oggetto di rivalutazione colturale e gastronomica, con il patrocinio della Comunità Montana e del Palazzo del Gusto. Lo si prepara tradizionalmente "alla parmigiana", con alcune varianti locali nella ricetta che si riscontrano di paese in paese. Partecipano all'iniziativa dieci ristoranti che in questi giorni presentano in menù piatti gustosi a base di Gobbo di Natale, accompagnati da una brochure esplicativa: sono i ristoranti d'Orvieto "Al San Francesco", "Gialletti", "Le Grotte del Funaro", "La Taverna dei Mercanti", lo "Zeppelin", L' "Accademia di cucina del marchese De Viti", "Umbria, "da Valerio", l' "Agriturismo La Casella di Ficulle" e "La Penisola" di Baschi.

Per informazioni: Palazzo del Gusto tel. 0763341818 - 0763393529
















 
 

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