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Bilancio politico-amministrativo del 2003 nella Conferenza Stampa di Fine Anno, guardando al 2004.
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COMUNICATO STAMPA n. 534/2003 G.M. del 23.12.2003
Nella Conferenza Stampa di Fine Anno 2003, la Giunta Comunale di Orvieto ha tracciato il bilancio politico-amministrativo di un anno di vita istituzionale, ma anche la valutazione del mandato amministrativo che si concluderà nel 2004. · Il Sindaco, Stefano Cimicchi: "Il 2003 si chiude con l'approvazione di atti importanti quali il Bilancio di Previsione 2004, il futuro Parco Archeologico Ambientale Orvietano, il Piano attuativo del Parcheggio di Via Roma. I primi mesi del 2004 saranno molto importanti: completeremo la manovra urbanistica sul PRG strutturale e operativo, andremo alla definizione del DDL sul Parco Archeologico d'iniziativa comunale, lavoreremo alla gestione dei siti archeologici, e ancora, verranno messe a regime le strutture create come "Risorse per Orvieto S.p.A." e l'Azienda Speciale Farmacia Comunale, promuoveremo un'iniziativa del Comune di Orvieto per la gestione dei parcheggi, porteremo avanti, infine, l'enorme massa dei 54 cantieri dei lavori pubblici aperti. I primi mesi del 2004 vedranno il Comune impegnato unitamente alla Società S.A.O. nella definizione del progetto di sviluppo dell'economia all'idrogeno e verranno presentate le sintesi progettuali dell'ex caserma, del Campus Universitario". · Come sarà il 2004: la Giunta Comunale lavorerà sistematicamente alla prosecuzione ancora più marcata del lavoro sinora realizzato. Nell'odierna Conferenza Stampa di Fine Anno 2003 (svoltasi nell'Ufficio del Sindaco che, come la Sala Consiliare ed altri spazi del Palazzo Civico sta riprendendo in questi giorni la piena funzionalità istituzionale) il Sindaco, Stefano Cimicchi e i membri della Giunta Comunale hanno tracciato insieme il Bilancio di un anno di lavoro che segna anche il consuntivo di un mandato amministrativo. Le riflessioni sul futuro amministrativo e politico della Città, il bilancio della coalizione di governo sono scontati, ma l'Esecutivo è intenzionato a portare a termine fino all'ultimo impegno, il programma di Governo del Sindaco Cimicchi e per questo ha stabilito una fitta agenda di scadenze istituzionali. Così, sin dai primi giorni del 2004 la Giunta Comunale e tutta l'Amministrazione saranno impegnati nel dare continuità ed attuazione ai programmi definiti dal Bilancio di Previsione del 2004 approvato proprio ieri dal Consiglio Comunale. Come il 2002 fu un anno caratterizzato dagli interventi infrastrutturali (si chiuse con l'approvazione del finanziamento del primo stralcio della Complanare, nell'ambito del piano regionale delle infrastrutture) così il 2003 è stato l'anno della ridefinizione di alcuni aspetti del PRG, dell'acquisizione alla proprietà comunale del complesso delle Caserme con tappe scadenzate ed un intenso dibattito fra i cittadini e le categorie sociali sul futuro del centro Storico che, proprio nelle settimane scorse, ha portato alla costituzione di "Risorse Per Orvieto S.p.A." che vede il Comune di Orvieto detenere il pacchetto di maggioranza. In particolare, il Sindaco, Stefano Cimicchi ha sottolineato che: "Il 2003 si chiude con l'approvazione di atti importanti quali il Bilancio di Previsione 2004, il futuro Parco Archeologico Ambientale Orvietano, il Piano attuativo del Parcheggio di Via Roma. I primi mesi del 2004 saranno molto importanti: completeremo la manovra urbanistica sul PRG strutturale ed operativo, andremo alla definizione del DDL d'iniziativa comunale sul Parco Archeologico, lavoreremo alla gestione dei siti archeologici, e ancora, verranno messe a regime le strutture create come 'Risorse per Orvieto S.p.A.' e l'Azienda Speciale Farmacia Comunale, verranno presentate le sintesi progettuali per l'ex Caserma, il Campus Universitario che si affiancherà al Centro Studi del complesso Santa Maria della Stella e si lavorerà, inoltre, all'attuazione della città del buon vivere. Promuoveremo un'iniziativa del Comune di Orvieto per la gestione dei parcheggi, porteremo avanti, infine, l'enorme massa dei 54 cantieri dei lavori pubblici aperti. I primi mesi del 2004 poi, vedranno il Comune impegnato, unitamente alla Società S.A.O., nella definizione del progetto di sviluppo dell'economia all'idrogeno con soluzioni innovative rispetto allo sfruttamento delle biomasse per la produzione del vettore idrogeno e quindi di energia pulita. Non solo, abbiamo già sottoposto all'Università di Perugia in piena condivisione con la Giunta Regionale, il progetto definitivo di inserimento, nel Piano biennale dell'Università, del Corso di Laurea in Architettura ad Orvieto ed il riconoscimento per il Centro di Eccellenza di Archeologia. Orvieto è matura per questo salto ulteriore di qualità che farà crescere la realtà degli studi universitari, avendo dimostrato capacità nel modello gestionale del Centro Studi e capacità di attrarre l'attivazione di corsi e master. Da ultimo lavoreremo per far avanzare la costruzione della città del buon vivere che non è una citazione ma il concretizzarsi di una sommatoria di politiche attive tese al miglioramento della qualità della vita da tutti i punti di vita. Questo specifico impegno vede un coalizione sempre più forte che nei prossimi mesi esprimerà al meglio e in maniera decisiva questa intesa". "Il 2004 sarà l'anno delle elezioni amministrative ed europee - ha aggiunto il Sindaco - l'attuale amministrazione lascerà in dote una situazione solida, un piano di investimenti non limitato a pochi mesi o a un anno, tanto dura un bilancio, ma almeno per i prossimi dieci anni. Quando nel '99 avviammo questa esperienza amministrative c'era qualche certezza in più, ma oggi certi progetti come la 'Complanare', di cui nel 2004 partirà il primo stralcio, sono una realtà. Naturalmente, insieme ai membri della Giunta Comunale, spero in una Orvieto migliore, le premesse ci sono tutte ed anche i punti fermi alcuni dei quali si concretizzeranno già nei primi mesi del 2004. L'Amministrazione in carica lavorerà sistematicamente fino al termine previsto dalla legge, con serenità e determinazione, uscendo di scena con nessuna enfasi ma con piccoli gesti significativi che i cittadini sapranno cogliere. Così come i cittadini sanno già cogliere gli investimenti messi i campo in tutti questi anni a cui si sono aggiunti gli interventi della legge Speciale per Orvieto e i cofinanziamenti con la Regione Umbria e la Provincia di Terni, ai quali si aggiungono gli altri progetti, attualmente in fase di elaborazione, per oltre 100.000.000,00 di Euro".
Sollecitato dai giornalisti sui futuri scenari cittadini che a vari livelli sono mutati o muteranno per effetto di avvicendamenti (la Direzione della Cassa di Risparmio già avvenuta, e imminente, la consacrazione del nuovo Vescovo), il Sindaco ha risposto che il "rinnovamento è naturale in ogni campo, l'eccesso di continuità rischia di provocare il continuismo che è cosa deleteria. Certamente avverranno dei cambiamenti: il nuovo Vescovo cambierà molte cose della città, la CRO potrebbe incidere notevolmente ad esempio nel futuro sviluppo del polo universitario di Orvieto, in un quadro di riferimento degli istituti bancari che è anch'esso cambiato come cambiano le persone: oggi, ad esempio, non è infondato parlare di almeno di due banche degli orvietani, a seguito dell'affermazione energica sul territorio che sta avendo la Banca del Trasimeno-Orvietano e poi, c'è la Fondazione CRO". Rispondendo a quali indirizzi si ispirerebbe per un impossibile nuovo mandato amministrativo alla guida della città, Cimicchi ha risposto "Se dovessi succedere a me stesso, punterei dritto su tre grandi obiettivi: l'Università, il buon vivere, il ringiovanimento e ripopolamento della città, che riflette, peraltro, l'andamento nazionale fotografato nel rapporto annuale dell'ISTAT. Operativamente metterei a frutto il modello di sviluppo che abbiamo creato e troverei il motore per tutte le cose che sono state messe in piedi. Ringrazio comunque la legge sull'elezione diretta dei Sindaci, che non mi pone di questi problemi, limitando a due i mandati amministrativi di un Sindaco eletto dai cittadini. Sono orgoglioso, però, di aver fatto per primo questa esperienza, estremamente significativa e coinvolgente che mette in gioco in prima persona, che fa toccare con mano i problemi reali della gente, che porta ad ascoltare molto, a capire, ad attivarsi ma a decidere, perché i cittadini vogliono le decisioni, i provvedimenti, i fatti, non i tentennamenti. Quanto a questo la mole degli atti compiuti è tale e tanta che, sinceramente, non temo confronti! Questo lavoro intenso non è stato, ovviamente, immune da errori a seguito di valutazioni inesatte, pur avendo queste una giustificazione in termini di circostanze temporali e generali. Ecco, per queste cose, naturalmente provo rammarico".
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