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Vertenza F.S.: Il Direttore Generale di Trenitalia, Vincenzo Saccà, sarà ad Orvieto il 13 Gennaio.
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COMUNICATO STAMPA n. 535/2003 G.M. del 23.12.2003
Il Direttore Generale di Trenitalia, Dott. Vincenzo Saccà, parteciperà il 13 Gennaio prossimo, ad Orvieto, ad un incontro con i vertici istituzionali interessati ed una delegazione del Comitato Pendolari per discutere le diverse problematiche connesse all'organizzazione del trasporto ferroviario e alla riduzione del ruolo dello Scalo orvietano.
Questa mattina, il Direttore Generale di Trenitalia, Dott. Vincenzo Saccà, ha comunicato personalmente al Vice Sindaco ed Assessore ai Trasporti, Stefano Mocio, la propria disponibilità a partecipare ad Orvieto, il prossimo martedì 13 Gennaio, all'incontro con i vertici istituzionali, ovvero i rappresentanti della Regione Umbria, dei Sindaci dei Comuni interessati ai servizi dello Scalo ferroviario di Orvieto (di Umbria, Lazio, Toscana), ai rappresentanti delle Province ed una rappresentanza del Comitato dei Pendolari, per discutere le diverse problematiche connesse all'organizzazione del trasporto ferroviario e alla riduzione del ruolo dello Scalo orvietano. Intanto, il Vice Sindaco, Stefano Mocio che segue passo passo la vertenza con Trenitalia ed ha partecipato, anche nella giornata di ieri, ad un incontro con il Comitato dei Pendolari, rinnova il sostegno dell'Amministrazione Comunale alle azioni da essi intraprese atte al riconoscimento delle giuste rivendicazioni degli utenti del servizio ferroviario ed al riconoscimento del giusto ruolo dello Scalo ferroviario di Orvieto nell'asse di collegamento tra Roma e Firenze.
Come noto, il 23 Ottobre u.s., il Consiglio Comunale approvò all'unanimità un documento a sostegno dell'azione del Comitato Pendolari nei confronti di Trenitalia in cui si riaffermava l'opposizione della Città di Orvieto alla continua riduzione del ruolo dello Scalo ferroviario orvietano che serve un'area vasta di utenti, che si concretizza nella soppressione di treni e nello scadimento vero e proprio dello scalo. Manifesteremo queste ragioni in tutte le sedi istituzionali coinvolgendo tutte le parti politiche al fine di ripristinare una situazione di accettabilità per tutti gli utenti. L'ordine del giorno, condiviso da tutti i gruppi consiliari ed inviato a tutti i parlamentari umbri, impegnava il Consiglio Comunale a promuovere tale tematica in tutte le Istituzioni locali, Regione Umbria, Provincia di Terni, tra le forze politiche e sociali, le Organizzazioni Sindacali CGIL - CISL - UIL - UGL e tra le Associazioni dei Consumatori affinché per le rispettive competenze, i suddetti soggetti si attivassero nei confronti di Trenitalia per dare risposte certe ed esaurienti alle esigenze poste dai pendolari. Nel documento si evidenziava come, al di là di numerosi incontri sinora svolti con i vertici aziendali, all'atto pratico, permangono sistematicamente disattese le poche, ragionevoli ed indispensabili richieste della Città di Orvieto volte a garantire un trasporto ferroviario possibile e dignitoso per i numerosi cittadini che si recano tutti i giorni in altre città per motivi di lavoro e di studio. In particolare si valutava negativamente il nuovo orario 2004 teso a penalizzare ulteriormente i pendolari quando, al contrario, i risultati di una indagine statistica promossa dallo stesso Comitato dei Pendolari, aveva fatto emergere dati interessanti sull'importanza della Stazione ferroviaria di Orvieto, che ha incrementato negli ultimi anni il proprio bacino di utenza, contando oggi oltre mille abbonamenti mensili.
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